Estate e scuola: come contrastare il Summer Learning Loss

Francesco Alesi per Save the Children

Le vacanze estive rappresentano un momento di riposo importante per bambine, bambini e adolescenti. Ma quando la pausa scolastica si prolunga per oltre tre mesi, il rischio è che diventi anche un periodo di aumento delle disuguaglianze educative. Chi ha accesso ad attività culturali, sportive ed educative continua ad apprendere, mentre chi vive in contesti più fragili rischia invece di perdere competenze, occasioni di socialità e opportunità di crescita.

Molte scuole stanno già sperimentando modelli innovativi per offrire continuità educativa durante l'estate. Questo articolo, realizzato con il contributo della dirigente scolastica Chiara Palù, racconta l'esperienza dell'Istituto Comprensivo Micheli (Parma) che insieme a tante altre realtà su tutto il territorio nazionale, sta sperimentando la metodologia di Arcipelago Educativo, ideata da Save the Children e Fondazione Agnelli per contrastare il Summer Learning Loss, la perdita di conoscenze e competenze durante la lunga pausa estiva.

Attività educative estive: perché sono importanti

La Regione Emilia-Romagna ha recentemente riaperto il dibattito sull’accesso a opportunità educative di qualità durante la pausa estiva. La sperimentazione avviata dalla Regione, che prevede l’apertura delle scuole dal 31 agosto con attività educative, sportive e culturali organizzate dai Comuni e sostenute con fondi regionali, si inserisce nel quadro di azioni ed esperienze già presenti in molti territori grazie ai fondi europei. Da tempo, infatti, le famiglie tramite associazioni e consulte, esprimono disagio per pause estive troppo lunghe, poco in linea con i cambiamenti in atto nella società. Nonostante il territorio emiliano sia particolarmente attivo nello sviluppo di proposte educative estive, i genitori tuttavia ritengono tali proposte costose e non sempre accessibili per tutti.

C’è poi il tema della carenza di apprendimenti dei bambini nella lunga vacanza estiva, soprattutto per coloro che provengono da contesti socioeconomici svantaggiati. Questo fenomeno prende il nome di Summer Learning Loss ed è un fenomeno che è al centro di preoccupazioni che provengono dal mondo della scuola, anche alla luce di risultati nelle prove standardizzate nazionali che confermano la persistenza di divari territoriali.

L’Istituto Comprensivo Micheli a partire dagli anni della pandemia e grazie ai fondi europei, sperimenta azioni didattiche ed educative nella pausa estiva e in orario extra-scolastico per alunni di scuola primaria e secondaria di primo grado. La continuità delle attività progettate ha permesso all’istituto parmense di consolidare un modello di apprendimento focalizzato sulle strategie didattiche attive. Un approccio che favorisce lo sviluppo delle competenze di base e trasversali degli alunni, rafforzando le capacità sociali e relazionali, il lavoro di gruppo, la creatività e la partecipazione, creando così un modello di riferimento per il territorio.

i benefici di offrire spazi sicuri e stimolanti nei mesi estivi

Offrire spazi sicuri e stimolanti nei mesi estivi agli alunni produce una molteplicità di effetti positivi:

  • favorisce la continuità degli apprendimenti riducendo l’interruzione prolungata che causa negli alunni un inevitabile rallentamento dei progressi acquisiti durante l’anno scolastico
  • evita che aumenti il gap tra alunni provenienti da contesti socioeconomici diversificati
  • contrasta l’aumento della dispersione implicita
  • crea opportunità per molti alunni che non hanno accesso ad attività estive sia per i costi elevati, sia a causa di barriere culturali/linguistiche dei contesti famigliari da cui provengono

Le attività estive proposte sono calibrate in base all’età dei bambini con gruppi omogenei per età e per competenze, favorendo un'attività tra pari che stimola l’apprendimento e la socialità. Nei moduli formativi proposti si sviluppano il coding, la robotica, l’educazione ambientale, l’attività motoria e sportiva, la scrittura creativa e la lettura ad alta voce, campus di inglese con docenti madrelingua, laboratori di arte e teatro. Nei percorsi, di norma settimanali con apertura della scuola dalle ore 8.30 fino alle 15.30 con mensa inclusa, si affrontano le discipline con modalità laboratoriali divertenti e coinvolgenti per i bambini sfruttando tutti i canali di apprendimento.

Affrontare l’apprendimento con strategie diverse consente di attivare stili di apprendimento personalizzati stimolando la creatività dei bambini, il senso critico, la loro autonomia e capacità di riflessione.

Cosa rende una scuola davvero aperta e inclusiva?

Una scuola aperta e inclusiva è una scuola che si prende cura degli apprendimenti di tutti gli studenti e le studentesse, non lascia nessuno indietro, favorisce l’integrazione linguistica e culturale e sa fare rete nel territorio.

Molte delle iniziative dell’Istituto Comprensivo Micheli sono realizzate, oltre che da personale docente della scuola, anche da personale esterno proveniente da associazioni ed enti del terzo settore che collaborano ormai stabilmente con la scuola. Gli esperti esterni arricchiscono la proposta didattica di nuove modalità e di nuove opportunità collaborando con i docenti interni. Fare rete con il territorio allarga infine anche gli spazi didattici per vivere il quartiere in modo diverso.

Quest’anno sono state progettate tante attività nel parco esterno adiacente la scuola, appena ristrutturato con aree dedicate ai bambini. Gli alunni della scuola primaria e secondaria, con proposte di service learning, stanno contribuendo a rendere il parco più bello e fruibile con percorsi didattici, orti e aree sensoriali, sport all’aperto, murales nelle aree di confine, lavorando insieme ai docenti, agli esperti e ai loro genitori. Stiamo inoltre realizzando attività che, seguendo il modello Arcipelago Educativo di Save the Children, uniscano il gioco e l'apprendimento, per fare in modo che l'estate prosegua con opportunità di divertimento e apprendimento per tutti e tutte. Un bell’esempio della capacità di fare squadra e di dare piena attuazione e senso alla comunità educante!

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