La crisi nel Darfur settentrionale sta degenerando in una catastrofe umanitaria. L'Organizzazione chiede con urgenza a tutte le parti di concordare un cessate il fuoco e consentire un accesso umanitario sicuro e senza ostacoli
Save the Children accoglie con grande favore l’introduzione dell’obbligo di valutazione di impatto generazionale delle leggi, fortemente voluta dall’ASVIS, anche in attuazione della riforma costituzionale per mettere al centro della produzione normativa i diritti dei più giovani e delle future generazioni. Per la prima volta, tutte le proposte legislative – ad eccezione dei decreti legge – saranno sottoposte a un’analisi preventiva volta a misurarne gli effetti sulle generazioni future. Questo significa che ogni norma dovrà essere valutata non solo per l’impatto immediato, ma anche per le conseguenze che potrà avere nel tempo sulle bambine bambini, i bambini e gli adolescenti. “La VIG è uno strumento innovativo e strategico che auspichiamo possa orientare le scelte politiche verso una maggiore sostenibilità sociale e ambientale. È un passo concreto verso l’equità intergenerazionale, un principio che Save the Children promuove da oltre 100 anni per garantire a ogni bambina e bambino un futuro migliore,” ha dichiarato Giorgia D’Errico, Direttrice Relazioni Istituzionali di Save the Children. “L’istituzione di un Osservatorio nazionale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, incaricato del monitoraggio, analisi, studio e proposte di strumenti per l’attuazione della legge per accompagnare il processo normativo, il cui ruolo sarà cruciale affinché la VIG diventi parte integrante della cultura politica italiana”, conclude Giorgia D’Errico. Save the Children, assieme ad un gruppo di esperti e in collaborazione con ASVIS, è impegnata a definire proposte di modalità attuative volte ad assicurare la massima efficacia a questa valutazione, per evitare che diventi un adempimento burocratico ma segni effettivamente una svolta nella assunzione del punto di vista dei più giovani nella definizione delle politiche pubbliche.
Per informazioni: Ufficio Stampa Save the Children Tel. 3450328481 - 3389625274 - 3385791870 - 3409367952 [email protected] www.savethechildren.it
La cerimonia di premiazione dell’opera cinematografica che meglio riesce a mettere al centro l’infanzia e l’adolescenza, raccontandone con sensibilità e profondità le sfide, i diritti e le speranze dei più piccoli si è tenuta oggi presso la Sala Teatro Studio Gianni Borgna dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. L’evento è stato preceduto da un red carpet, con la partecipazione della regista Cristina Comencini, dell’attrice Barbara Ronchi, dell’attore Christian Cervone e di Viola Ardone autrice del libro omonimo da cui ha tratto ispirazione il film e tanti altri nomi della cultura, dello spettacolo e del giornalismo.
A Gaza oltre mezzo milione e in Sudan 638.000 persone, metà delle quali bambini, affrontano una fame catastrofica e sono a rischio di morte. L’Organizzazione, che fornisce da oltre 100 anni supporto nutrizionale salvavita ai più piccoli e che tra il 2022 e il 2024 ha sostenuto 43,5 milioni di bambini e le loro famiglie in tutto il mondo, lancia la campagna “Emergenza fame”.
L’Organizzazione chiede ai donatori di aumentare con urgenza i finanziamenti per l'istruzione, i mezzi di sussistenza e la sicurezza nei campi, ed esorta i governi regionali a consentire alle imbarcazioni di sbarcare in sicurezza e a fornire assistenza e protezione ai rifugiati
In Italia i dati Istat diffusi oggi confermano che la povertà assoluta minorile resta ai massimi dal 2014. “Servono interventi strategici per evitare una cronicizzazione del fenomeno”
L’Organizzazione, in vista della Giornata mondiale dell’Alimentazione, lancia la campagna “Emergenza fame” e chiede ai leader mondiali di affrontare le cause dell'insicurezza alimentare acuta e costruire sistemi sanitari, nutrizionali e di protezione sociale più resilienti.
È possibile sostenere la campagna con un sms o chiamando da rete fissa il 45583 o chiamando l’800 08 18 18.
L’Organizzazione chiede che vengano affrontate le cause profonde dei ripetuti episodi di violenza e di una crisi decennale dei diritti dell'infanzia, ponendo fine all'occupazione, revocando il blocco su Gaza e creando le condizioni per una pace duratura e definitiva.