Cos'è IMPOSSIBILE?
Francesco Alesi
Ogni grande cambiamento parte dal superamento di qualcosa che è ritenuto impossibile. Ma non c’è ostacolo che tenga se il traguardo è un futuro di pace, equo e libero che meritano le nuove generazioni.
L’evento IMPOSSIBILE è la nostra missione collettiva per garantire che i diritti fondamentali dell’infanzia e la partecipazione giovanile siano messi al centro delle del dibattito pubblico.
E per obiettivi ambiziosi, servono sfide ambiziose. In questo articolo, raccontiamo del nostro evento dell'infanzia, cos'è IMPOSSIBILE, il programma e i temi che si discuteranno:
cos'è impossibile?
Secondo il dizionario “Impossibile” significa che qualcosa non può essere realizzato o ottenuto, che è fuori dalla portata delle possibilità umane o contraddice le leggi della natura. Qualcosa di estremamente difficile da realizzare, tanto da diventare un’impresa impossibile.
Noi crediamo invece che ciò che può sembrare impossibile oggi potrebbe diventare possibile in futuro, grazie ai progressi scientifici, tecnologici o alla nostra stessa creatività e determinazione. Anche se qualcosa può sembrare impossibile, non dovremmo mai smettere di provare a superare i nostri limiti e cercare di rendere possibile ciò che sembra irraggiungibile.
Il nome dell’evento si ispira ad una frase della nostra fondatrice, Eglantyne Jebb, la quale più di cento anni fa sosteneva che: "Non c’è nessuna insita impossibilità nel salvare i bambini del mondo. È impossibile solo se ci rifiutiamo di farlo."
Ed è proprio ispirandosi alle parole di Eglantyne Jebb che IMPOSSIBILE 2026 vuole essere non solo uno spazio di confronto tra diverse realtà ma un laboratorio strategico per trasformare le aree marginali in quartieri di innovazione sociale, dove politiche inclusive e sostenibilità possono davvero rappresentare un fattore decisivo di cambiamento per il futuro di ogni bambina e bambino.
IMPOSSIBILE: biennale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
Torniamo il 21 maggio, a Roma, con il nostro evento “IMPOSSIBILE 2026. Arrivato alla terza edizione, della biennale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sarà dedicata al tema “Investire nell’infanzia, investire nelle periferie”. L’obiettivo della nostra Biennale è quello di creare uno spazio di dialogo tra giovani, rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura, dell’impresa, del terzo settore e di chi lavora quotidianamente sul campo. Scopri di più sulla pagina dedicata:
IMPOSSIBILE 2026: cosa succederà?
L’evento “IMPOSSIBILE 2026” è il nostro appuntamento biennale inaugurato nel 2022, con una missione ben precisa: creare un futuro in cui bambine e bambini possano vivere liberi e al sicuro, vedendo riconosciuti i propri diritti fondamentali.
Comprendere che cosa voglia dire, oggi, “trovarsi in una periferia” dal punto di vista dei bambini, delle bambine e degli/lle adolescenti, e analizzare sia gli elementi strutturali che generano condizioni di marginalità, sia gli effetti che questi producono sullo sviluppo, sul benessere e sulle capacità dei minori.
Come è già stato fatto nelle precedenti edizioni degli eventi di IMPOSSIBILE saranno orientati all’azione e al dialogo. La mattina del 21 maggio sarà dedicata a una sessione plenaria all’Acquario Romano, mentre nel pomeriggio i Dialoghi Possibili metteranno in pratica la co-progettazione tra decisori politici e giovani, dando vita a proposte concrete per politiche inclusive e sostenibili.
Ecco i temi principali e cosa succederà a IMPOSSIBILE2026:
- Investire nell’infanzia e nelle periferie: il cuore di IMPOSSIBILE 2026 è l’attenzione sulle disuguaglianze urbane che impediscono a bambine, bambini e adolescenti di godere pienamente dei propri diritti. A partire dai dati di una ricerca inedita sulle “periferie dei bambini”, realizzata dalnostro Polo Ricerche in collaborazione con un Comitato scientifico di esperti e con il contributo diretto di giovani di tutta Italia coordinati dall’associazione Scomodo, il dibattito si concentrerà sulle condizioni di marginalità nelle 14 città metropolitane italiane, evidenziando al contempo risorse, competenze e potenzialità spesso inespresse nei territori. Lo studio combina mappature dei servizi educativi, indagini campionarie su circa 2.000 studenti e approfondimenti qualitativi realizzati da ragazze e ragazzi sul territorio, insieme ad analisi sugli investimenti e le politiche urbane sviluppate con l’Università Bocconi, per offrire una visione completa della situazione e delle strategie necessarie per garantire opportunità concrete ai più giovani.
Protagonismo giovanile: come nelle edizioni precedenti, i veri protagonisti saranno le ragazze e i ragazzi delle periferie. Ogni momento dell’evento prevede il loro coinvolgimento attivo: dal racconto delle esperienze quotidiane nei territori, alla condivisione di riflessioni e proposte elaborate durante i mesi precedenti all’evento. Nel pomeriggio i giovani saranno parte integrante dei “Dialoghi Possibili”, tre tavoli di lavoro co-progettati con ANCI e rivolti a istituzioni, esperti, terzo settore e imprese, per elaborare insieme proposte concrete su rigenerazione urbana, sociale ed educativa, cultura e politiche inclusive. L’obiettivo è restituire voce e centralità a chi vive in prima persona le sfide delle periferie, valorizzando le buone pratiche e le idee innovative nate dal basso.
Innovazione sociale e diritti dell’infanzia: l’intero evento conferma il nostro impegno nella promozione dei diritti dei minori, attraverso strumenti concreti come i Punti Luce, 27 centri educativi gratuiti presenti in tutta Italia, e programmi di innovazione sociale volti a sostenere le comunità educanti.IMPOSSIBILE 2026 vuole dimostrare che investire nei bambini e nelle bambine significa investire nella qualità della democrazia, nello sviluppo delle città e nel futuro delle nuove generazioni. È un’occasione per trasformare idee e dati in azioni reali, dove fiducia, partecipazione e collaborazione tra generazioni diventano strumenti concreti di cambiamento.