Afghanistan: attacco ospedale di Kabul, 400 morti
Anastasiia Olinska / Save the Children
Almeno 400 persone sono state uccise e altre 250 ferite in un attacco che ha colpito una struttura ospedaliera a Kabul, in Afghanistan. I luoghi di cura devono essere sempre protetti e chiediamo con urgenza la cessazione delle ostilità per garantire la sicurezza delle persone più vulnerabili.
Afghanistan, 400 morti e 250 feriti in ospedale
Almeno 400 persone uccise e 250 ferite in un ospedale di Kabul: un attacco che colpisce uno dei luoghi che dovrebbero più rappresentare sicurezza e protezione.
“È inaccettabile che un ospedale di Kabul, un luogo dove ci si reca per essere curati e salvati, sia diventato teatro di morte. I civili che cercano assistenza non possono e non devono finire sotto il fuoco incrociato. Quando la violenza raggiunge gli spazi dedicati alla cura e al rifugio, dimostra il fallimento più grave: l’incapacità di proteggere le persone più vulnerabili", ha dichiarato Bujar Hoxha, Direttore di Save the Children in Afghanistan.
Tutte le parti hanno la responsabilità di proteggere i minori nei conflitti, la cessazione immediata delle ostilità è l'unico modo per proteggere i bambini dalla violenza e da altre violazioni dei loro diritti.
Cosa chiediamo e il nostro impegno in Afghanistan
Chiediamo con urgenza la cessazione immediata delle ostilità, unico modo per proteggere i bambini e le bambine dalla violenza e da ulteriori violazioni dei loro diritti.
Siamo presenti in Afghanistan dal 1976 e continuiamo a sostenere le comunità anche nei contesti più difficili, anche durante periodi di conflitto e disastri naturali.
Per approfondire, leggi il comunicato stampa.