Cosa significa il Sostegno a Distanza per Gerald: la sua storia

Gerald sostegno a distanza

Gerald ha 10 anni e vive a Kakiri in Uganda. Qui i bambini come lui affrontano ogni giorno tante difficoltà, tra queste c’è la mancanza di acqua potabile, anche nelle scuole.

Grazie al Sostegno a Distanza abbiamo potuto garantire a Gerard un’istruzione di qualità e la possibilità di crescere in buona salute. Come?

Prima che iniziassimo a lavorare nella sua comunità, era normale per Gerald e gli altri bambini bere acqua piovana. Si tratta di una pratica comune in contesti come questo, ma molto pericolosa: spesso infatti l’acqua contaminata delle piogge può portare malattie quali la diarrea, la dissenteria e il tifo, mettendo a rischio la salute dei piccoli.

Per rendere possibile l’accesso all’acqua pulita abbiamo installato nella scuola di Gerald e nelle altre dell’area, filtri e contenitori in ceramica dove conservare l’acqua bollita. Abbiamo inoltre istituito tra gli alunni dei club per promuovere le corrette pratiche igienico sanitarie e l’importanza di bere acqua potabile.

Come membro del Club della Salute nella sua scuola, Gerald ha il compito di incoraggiare gli altri bambini a consumare l’acqua pulita disponibile. Inoltre lui e i suoi compagni aiutano i bambini più piccoli a lavarsi le mani correttamente.

“Ricordo sempre ai miei compagni di bere l’acqua pulita così li aiuto a stare in forma e poter così venire a scuola” racconta Gerald.

Grazie alla disponibilità di acqua pulita a scuola i bambini non corrono più il rischio di ammalarsi e perdere le lezioni. Gerald racconta: “mi è capitato di non poter frequentare la scuola perché mi sentivo male e avevo la diarrea e il mal di stomaco, non avevo idea che fosse causato dall’acqua che bevevo a scuola”.

Ora Gerald sta bene, frequenta la terza elementare e partecipa attivamente a tutte le iniziative del Club della Salute nella sua scuola. Il Sostegno a Distanza ha cambiato la sua vita e quella dei bambini della sua comunità.

In Uganda abbiamo raggiunto 80 scuole con i programmi del Sostegno a Distanza, come quello di Salute e Nutrizione, coinvolgendo circa 3.000 bambini.

Il Sostegno a Distanza permette di aiutare un bambino e la comunità in cui vive. Cosa si ha in cambio? Un legame unico fatto di scambio di lettere, foto, notizie e disegni. Un’esperienza unica che arricchirà due vite: quella del bambino e del sostenitore.

“Grazie a Save the Children, sono in forma e frequento la scuola tutti i giorni così potrò realizzare il mio sogno di diventare un avvocato”. Ci racconta Gerald sorridendo.