Gaza: 2026 tra tempeste e inondazioni, bambini a rischio malattie

Hadil Arja/Save the Children

A Gaza il 2026 è iniziato con tempeste e inondazioni che hanno distrutto le tende di centinaia di famiglie e bambini, lasciandoli esposti al rischio di malattie trasmesse dall’acqua. È inaccettabile iniziare un altro anno così, il mondo di non deve distogliere lo sguardo da Gaza.

Gaza: i bambini tra tempeste e inondazioni

Bambine e bambini a Gaza hanno iniziato un altro anno costretti a vivere in condizioni indegne: stanno affrontando nuove tempeste e il rischio di malattie. 

Entro la fine della settimana sono previste altre tempeste, ma le famiglie dispongono di scarse risorse per rinforzare i rifugi, a causa delle restrizioni sull’ingresso di materiali essenziali per la costruzione a Gaza. Con i sistemi igienico-sanitari danneggiati dopo due anni di bombardamenti, l’acqua piovana si mescola alle acque reflue umane e animali, esponendoli a epidemie come epatite, diarrea e gastroenterite, rese ancora più pericolose dalla malnutrizione.

“Invece di godere dei diritti che meritano, i bambini palestinesi e le loro famiglie non hanno nemmeno i mezzi per sopravvivere: non sono trattati come esseri umani. Mentre i materiali di base per i rifugi restano bloccati al confine, il nostro personale palestinese lavora instancabilmente in tende che perdono, circondato da pozzanghere di acqua stagnante e liquami, per garantire ai bambini un minimo di normalità”, ha dichiarato Ahmad Alhendawi, Direttore Regionale di Save the Children per Medio Oriente, Nord Africa ed Europa Orientale.

Il nostro intervento a Gaza non si ferma

Nonostante il rifiuto di registrazione da parte delle autorità israeliane, continuiamo a fornire servizi salvavita e programmi multisettoriali grazie ai nostri 300 operatori palestinesi e partner locali nel Territorio Palestinese Occupato, dove siamo regolarmente registrati presso l’Autorità Palestinese.

Garantiamo cibo, acqua, cure mediche, spazi sicuri e supporto psicologico, fornendo servizi salvavita e programmi multisettoriali alle famiglie colpite e tra ottobre e dicembre 2025, abbiamo distribuito 960 kit per neonati, 4.100 kit igienici, 6.000 kit per l’igiene femminile, oltre a forniture mediche. Sebbene da mesi non sia possibile introdurre materiali dall’esterno, stiamo facendo il possibile per reperire risorse localmente per continuare la distribuzione.

Per approfondire, leggi il comunicato stampa.

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