Haiti, a rischio il rientro a scuola dei bambini

Tre bambini haitiani seduti su un gradino guardano in camera

È passato un mese dal terribile terremoto che ha colpito Haiti distruggendo e danneggiando più di 1060 edifici scolastici. L’anno scolastico dovrebbe riprendere in 3 settimane, ma le strutture non sono pronte per riaprire in sicurezza e c’è il rischio che i bambini non riescano a tornare tra i banchi di scuola. 

Le scuole di Haiti

Ad Haiti sosteniamo insieme ai nostri partner sul campo 14 scuole, di queste 4 sono state completamente distrutte o avrebbero bisogno di una ricostruzione completa, 6 necessitano di un ripristino importante, mentre 4 - di cui 2 costruite dalla nostra Organizzazione - sono strutturalmente stabili e sicure per il ritorno in classe.  

Anche prima del terremoto, circa 500.000 bambini erano a rischio di abbandono scolastico, spesso a causa delle chiusure dovute al Covid-19 e dell'insicurezza. Secondo un nostro recente rapporto, “Build Forward Better”, il sistema educativo di Haiti è tra i primi 15 sistemi scolastici più vulnerabili al mondo, dopo Siria e Yemen. 

La scuola non è un semplice edificio, insieme ai suoi insegnanti è un punto di riferimento fondamentale nella vita dei bambini.

La maggior parte dei bambini vive ancora all’aperto dopo il terremoto (per aver perso la propria casa o per paura delle scosse di assestamento), fattore che aumenta notevolmente il rischio di violenze ai danni dei bambini. 

Cosa stiamo facendo

Stiamo lavorando ad Haiti per supportare le comunità con formazione per gli insegnanti, assistenza economica, materiale scolastico. Inoltre, la ricostruzione dopo il terremoto rappresenta un’opportunità per rendere le scuole accessibili a più bambini. Difatti molti degli edifici danneggiati non erano progettati per bambini con disabilità ed è fondamentale ricostruire le strutture senza lasciare nessuno indietro.

In eventi estremi come questo i bambini sono i più vulnerabili. Dona ora al nostro fondo emergenze per portare aiuti dove c'è più bisogno.

Per approfondire leggi il comunicato stampa.

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