I talenti degli alunni: 4 strumenti per scoprirli e coltivarli insieme

operatrice seduta a un piccolo banco della scuola dellinfanzia con una bimba mentre colorano insieme

Innanzitutto facciamo un passo indietro su ciò che è effettivamente al centro del lavoro della scuola e quindi degli insegnanti e degli studenti. 

La centralità della persona che apprende, infatti, è alla base dei documenti programmatici della scuola italiana, le Indicazioni nazionali del 2012 ce lo ricordano con chiarezza:

“Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, [...] La definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche devono sempre tener conto della singolarità e complessità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità...”

Il tema del riconoscimento e della valorizzazione delle differenze individuali è reso sempre più attuale anche dalle nuove linee guida della valutazione in cui si fa riferimento alla necessità di adattare “l’insegnamento ai bisogni educativi concreti degli alunni e ai loro stili di apprendimento, modificando le attività in funzione di ciò che è stato osservato e a partire da ciò che può essere valorizzato.”

In questa ottica di promozione della persona che apprende, il tema del talento e l'importanza del riconoscimento dello stesso acquisisce senso.

Che cos’è il talento

Il talento è un’attitudine innata, un’abilità che connota in maniera singolare un individuo, se non riconosciuta e sollecitata non si perde, ma allo stesso tempo non progredisce. Se invece viene messa in evidenza, coltivata e affinata può contribuire a migliorare il senso di autoefficacia e offrire delle opportunità per il futuro.

Proprio per questo la capacità di sostenere e orientare gli studenti nella scoperta dei propri talenti diventa uno degli ambiti di lavoro che la scuola deve coltivare.

Spesso si parla di orientamento alla scuola secondaria di II grado, ma il primissimo orientamento avviene nella comprensione di se stessi e nella capacità di orientare le proprie scelte per raggiungere gli obiettivi prefissati.

La scuola come luogo di molteplici possibilità di apprendimento

Nei centri educativi Fuoriclasse in sinergia con le scuole, continuiamo a lavorare per fare in modo che la scoperta dei talenti e le scelte scolastiche possano dialogare ma che l'una non precluda l'altra e che ci si sperimenti in una dimensione di life long design. L'orientamento e la scoperta di sé dura tutta la vita, compito della scuola è allenarci a riconoscere i talenti e ad alimentarli in modo consapevole ed efficace.

La scuola a cui pensiamo offre molteplici possibilità di apprendimento, sperimenta metodologie didattiche diversificate e utilizza strumenti inclusivi. Ognuno può trovare il proprio modo di imparare e mettersi in gioco in vari campi, sapendo che non tutti saranno interessanti allo stesso modo o non in tutti si è capaci in egual misura.

4 strumenti per promuovere i talenti a scuola

  • La biblioteca in classe: gli alunni hanno a disposizione libri di vario genere (narrativa, monografie a carattere scientifico, storico, artistico etc, dizionari, glossari, raccolte…) e vi possono accedere liberamente per dedicarsi alla lettura in un tempo stabilito o nel tempo libero. I testi della biblioteca possono essere utilizzati per approfondire argomenti di studio proposti dai docenti o per progettare e sviluppare ricerche personali.
  • Gli “angoli attrezzati” in classe: l’organizzazione dell’aula è di fondamentale importanza se si vuole lasciare la possibilità di sperimentare e scoprire abilità e inclinazioni individuali. Gli “angoli attrezzati” sono zone dell’aula (scaffali o mobiletti) nei quali sono presenti materiali strutturati o non per dedicarsi ad attività che implichino attitudini alla scrittura, alla costruzione, al ragionamento matematico, all’estro creativo… A seconda dell’età degli alunni i docenti organizzano i materiali che possono essere semplici oggetti, giochi strutturati, raccolte di enigmistica, strumenti scientifici o tecnologici.
  • I laboratori: sono spazi esterni alla classe dedicati alle attività di tipo artistico (musicale, visivo, plastico…), scientifico, tecnologico etc. Anche nei laboratori sono presenti materiali strutturati e non e sono co-pensati e co-costruiti con gli alunni, che si occupano di recuperare oggetti di riciclo utili alle varie attività.
  • Collaborazioni esterne e territorio: l’apertura alle possibilità formative che la progettualità esterna alla scuola offre è un’occasione da non perdere se vogliamo consentire ai nostri studenti di fare esperienze diversificate nelle quali scoprire un’attitudine speciale o iniziare ad approfondire un'abilità nota con la guida di esperti. Il territorio offre una varietà di servizi culturali a cui accedere ma non solo, possiamo utilizzare il territorio come un laboratorio a cielo aperto.

La scoperta di un talento nasce quindi nella ricchezza delle proposte e dei materiali, viene sostenuta da metodologie che pongano al centro l’alunno, la didattica laboratoriale, il cooperative learning e la costante spinta alla meta riflessione, sapendo che la strada per approfondire ed esplorare i propri talenti dura una vita!

Questo articolo è stato scritto insieme a Maria Campagna una docente supporter di Fuoriclasse in Movimento.

Per approfondire l’argomento: 

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