Lavorare in squadra: la rete territoriale in azione

Tre bambini studiano a un tavolino

È ormai qualche anno che per contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica in contesti caratterizzati da maggiore privazione materiale ed educativa si lavora alla costruzione di comunità educanti – reti costituite da attori istituzionali, scuole, associazioni, famiglie – che si impegnano per rigenerare il territorio, a partire dai diritti di bambini e bambine, ragazzi e ragazze, promuovendo la bellezza, l’inclusione, l’accoglienza, la legalità, la cultura, l’ambiente, la valorizzazione delle differenze e la cittadinanza attiva. 

Un lavoro ambizioso, che mette al centro il benessere e la partecipazione dei minori e che si concentra sulla messa in rete delle realtà di un territorio, valorizzando esperienze e competenze a volte già consolidate. Il ruolo cooperativo della comunità educante è centrale anche nelle indicazioni del ministero dell’Istruzione, che nel Piano Scuola 2020-2021 individua nei Patti Educativi di Comunità uno strumento fondamentale per promuovere e rafforzare le alleanze territoriali a contrasto della povertà educativa minorile. 

La comunità educante oggi è già protagonista in molti territori del nostro Paese, nelle aree più vulnerabili, dove guida un processo di contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica con strategie e azioni specifiche. 

Dalla costruzione della rete alle azioni concrete

  
Con “Futuro Prossimo”, progetto selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, abbiamo costruito e consolidato, in quattro anni di interventi a Venezia, Sassari e Napoli, comunità educanti che – grazie al lavoro di rete - hanno co-costruito un Piano Territoriale di contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica. Ma quali sono stati gli step che hanno portato a questo risultato? 

  • Mappatura degli stakeholders territoriali con il coinvolgimento attivo di bambini e ragazzi 
  • Analisi di contesto per identificare i bisogni educativi del territorio
  • Co-progettazione di interventi partecipati in risposta ai bisogni individuati 
  • Sperimentazione di azioni/interventi in rete
  • Messa a punto di un modello di collaborazione sostenibile e replicabile 
  • Progettazione per il futuro: individuazione di una strategia d’azione territoriale per raggiungere obiettivi concreti nell’immediato futuro

La comunità educante di Chiaiano, Napoli

A Chiaiano, la comunità educante, costruita nell’ambito di “Futuro Prossimo”, è oggi rappresentata da 25 realtà: dagli Istituti Scolastici al Gruppo Giovanile, dalle Associazioni all’Università, dall’Azienda Sanitaria Locale al Comune di Napoli. Attori con esperienze e competenze diverse che, dal 2018 ad oggi, hanno lavorato insieme per promuovere il benessere e la partecipazione dei ragazzi e delle ragazze del territorio. 

La comunità educante di Chiaiano si è riunita periodicamente in spazi di confronto e riflessione – I Tavoli Territoriali – durante i quali sono emersi i bisogni educativi del territorio e sono state individuate le aree di intervento prioritarie: Offerta Educativa, Scuola e Inclusione e Valorizzazione del Territorio. Per ogni area di intervento sono poi state co-progettate e realizzate azioni specifiche che hanno portato a risultati concreti e tangibili. 

Sono stati attivati oltre 130 percorsi individualizzati (Doti Educative di Comunità) mettendo in connessione diversi attori (famiglie, associazioni, fornitori, scuole), pianificate le attività educative estive nel 2020 e nel 2021 per il recupero degli apprendimenti e della socialità, coinvolgendo attivamente gli Istituti Scolastici, promossi seminari di formazione per educatori e docenti, rafforzati i percorsi di orientamento nelle scuole, coinvolti oltre 1.000 ragazzi/e in laboratori di inclusione e motivazionali.

Tutti gli attori coinvolti hanno lavorato, inoltre, all’individuazione precoce dei segnali indicativi del disagio scolastico, hanno favorito l’apertura di spazi dedicati agli adolescenti del quartiere, l’organizzazione e la partecipazione a eventi culturali, musicali e sportivi. 

Infine, alla luce delle esigenze evidenziate nei quattro anni di intervento di Futuro Prossimo, la comunità educante ha messo a punto una strategia d’azione per i prossimi due anni, con obiettivi concreti da realizzare in quattro aree: il rafforzamento della Comunità Educante, la sperimentazione di metodologie e ampliamento degli strumenti per ridurre povertà educativa e dispersione scolastica; il rafforzamento e l’innovazione dell’offerta educativa territoriale, la riappropriazione da parte dei giovani dei luoghi del territorio e degli spazi scolastici. 

Senza dubbio una sfida importante che si può vincere solo con la collaborazione e la partecipazione attiva di tutte le realtà coinvolte, lavorando per lo stesso comune obiettivo e mettendo al centro di ogni azione sempre i diritti di bambini e bambine, ragazzi e ragazze. 

Il modello di collaborazione della comunità educante di Chiaiano è ampiamente descritto nel Piano territoriale per il contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica
 

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