IMPOSSIBILE 2026: trascurare i minori delle periferie mette a rischio il futuro

Francesco Alesi per Save the Children

Questa mattina, all'Acquario Romano a Roma si è tenuta la plenaria di IMPOSSIBILE 2026, la Biennale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, dedicata al tema “Investire nelle periferie, investire nell’infanzia”. Un momento di confronto importante, che ha riunito voci, esperienze e riflessioni sul futuro delle nuove generazioni e sulla necessità di costruire comunità più inclusive e attente ai bisogni di bambini, bambine e adolescenti.

Nel corso dell’evento è stato sottolineato quanto sia fondamentale costruire politiche pubbliche stabili, capaci di ridurre le disuguaglianze educative e sociali e di offrire reali opportunità di crescita. Per questo, con la nostra petizione, chiediamo una legge che istituisca spazi socio-educativi sempre aperti nelle periferie più fragili.

Il video della plenaria

Nel video alcuni dei tanti contributi che si sono alternati in questa mattina ricca di spunti, riflessioni ed elementi di confronto.

trascurare i minori delle periferie mette a rischio il futuro: perché servono politiche stabili

Interventi frammentati e una politica pubblica instabile finiscono per aumentare le disuguaglianze sociali e territoriali, lasciando scoperti proprio i contesti più fragili e privando migliaia di bambini, bambine e adolescenti di concrete opportunità di crescita, inclusione e futuro. Una mancanza di continuità che rischia di ampliare ulteriormente il divario educativo e sociale tra i diversi territori del Paese. 

“Migliorare le condizioni di vita dei bambini, delle bambine e degli adolescenti che vivono nelle aree più vulnerabili del nostro Paese significa investire nel loro futuro, e di conseguenza nella qualità della nostra democrazia. Negare pari opportunità ai bambini e alle bambine, in base al luogo in cui crescono, è una ferita sociale profonda, con effetti anche sulla tenuta e la credibilità delle istituzioni” ha dichiarato Claudio Tesauro, Presidente di Save the Children Italia, nel suo intervento di apertura.

IMPOSSIBILE non vuole essere solo un evento pubblico ma un luogo dove si costruiscono proposte concrete di cambiamento. Chiediamo una legge per garantire nelle aree più vulnerabili spazi socio-educativi sicuri e accessibili tutto l’anno, dove i minori possano trovare opportunità culturali, relazionali, ricreative, sportive e di sostegno educativo e psicologico. A sostegno di questa proposta, abbiamo lanciato una petizione pubblica per sostenere l’infanzia e l’adolescenza, perché investire nel loro tempo significa costruire una società più giusta e unita.

La ricerca “I luoghi che contano” sulle periferie urbane

Secondo la nostra ricerca  I luoghi che contano nei comuni capoluogo delle 14 città metropolitane italiane un/a minore su dieci (circa 142mila in totale) vive in un’area di disagio socioeconomico urbano (ADU), con tassi di abbandono e bocciature doppi rispetto alla media cittadina, mentre un adolescente su due percepisce stigma verso il proprio quartiere. Dati che evidenziano profonde disuguaglianze e l’urgenza di interventi concreti e continuativi. 
Per approfondire sui dati, leggi la news qui o scarica il rapporto completo qui.

“Ce lo chiedono anche i ragazzi e le ragazze coinvolti nella ricerca “I luoghi che contano”, che ci parlano di opportunità negate, di diritti non pienamente garantiti, di talenti lasciati ai margini. E questo, in un Paese come il nostro, non è accettabile. Perché quando un territorio offre meno possibilità di un altro, non siamo di fronte a un destino già scritto, ma al risultato di una scelta politica. Per questo oggi non possiamo limitarci a osservare le periferie e a considerarle solo come luoghi di fragilità e marginalità, ma dobbiamo riconoscerle nella loro complessità, anche come spazi di sperimentazione e innovazione, come luoghi densi di energie e risorse che chiedono solo di essere sostenute. Per questo dobbiamo ridisegnare le priorità. E tutto questo richiede risorse, continuità e responsabilità condivisa”, ha evidenziato Tesauro.

La plenaria di IMPOSSIBILE 2026 e le testimonianze

L’evento ha visto la partecipazione di esperti del settore e rappresentanti istituzionali, che si sono confrontati sui temi delle disuguaglianze educative e territoriali attraverso due importanti momenti di dialogo e approfondimento:

  1. I luoghi che contano: evidenze e strategie per il cambiamento
  2. L’infanzia al centro: costruire alleanze e reti per il cambiamento

Ma al centro della plenaria ci sono state le testimonianze di ragazze, ragazzi e operatrici di Save the Children impegnate ogni giorno sul territorio, che hanno condiviso esperienze personali, difficoltà affrontate e percorsi di crescita e riscatto. Le loro voci ci hanno offerto uno sguardo diretto e autentico sulle sfide vissute dalle nuove generazioni e sull’importanza del sostegno educativo e sociale. 

Nel pomeriggio si svolgeranno invece i Dialoghi Possibili, tre tavoli di lavoro paralleli – realizzati in collaborazione con ANCI - in cui saranno ragazze e ragazzi del Movimento Giovani e dei Comitati di Innovazione di Save the Children, insieme al Comitato di pilotaggio della ricerca coordinato da Scomodo, a confrontarsi con attori politici, istituzionali, del mondo accademico, delle imprese e del terzo settore per arrivare alla definizione di proposte concrete di cambiamento. Clicca qui per approfondire sui temi e i partecipanti dei tavoli.

Partner e patrocinatori di IMPOSSIBILE 2026

IMPOSSIBILE 2026 ha ricevuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio e di Roma Capitale. I media partner sono l’agenzia ANSA, RAI, Il Corriere della Sera, Chora & Will Media, AdnKronos. I Dialoghi Possibili sono realizzati in collaborazione con ANCI.

In occasione dell’evento, alcuni partner dell’Organizzazione hanno scelto di sostenere generosamente i progetti per l’infanzia di Save the Children: Fondazione Bvlgari, Bvlgari Hotels & Resorts, Fondazione Ferrarelle ETS, Ferrero Group, Lavazza Group, Lucart, SLAMP, Tecò, Ferrari Trento e Tenute Lunelli. L’evento è stato inoltre sostenuto da Poste Italiane.

Il progetto Inclusive Child Participation Networks (ICPN), cofinanziato dalla Commissione Europea, ha consentito la partecipazione dei ragazzi e delle ragazze a IMPOSSIBILE 2026.

Per approfondire:

Leggi il comunicato stampa.

Scarica il rapporto integrale "I luoghi che contano".

Leggi di più sulla nostra petizione per gli Spazi Socio-Educativi.
 

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