Lettera CINI alla Presidente Giorgia Meloni e al Ministro Antonio Tajani 

Save the Children

Il Coordinamento Italiano NGO Internazionali (CINI) si rivolge direttamente alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani per chiedere un intervento deciso e immediato di fronte alla catastrofe umanitaria in corso nel Territorio Palestinese Occupato.

Le richieste del CINI per il Territorio Palestinese Occupato

Il CINI accoglie con favore e valuta positivamente la recente adesione dell’Italia alla dichiarazione congiunta del 21 luglio, sostenuta da 24 nazioni. Tuttavia, gli attacchi contro civili, donne, bambini e operatori umanitari proseguono. Le esplosioni su Deir El Balah, ribadisce il CINI, hanno colpito un’area che avrebbe dovuto rappresentare un rifugio sicuro per chi cerca di fuggire dalla violenza e per chi tenta di fornire assistenza. Oggi, alla luce di un cessate il fuoco parziale, è fondamentale che alle dichiarazioni seguano interventi concreti, analoghi a quelli intrapresi da altri Paesi membri dell’Unione Europea.

In questo contesto, il CINI invita il Governo italiano a:

  • Sostenere la richiesta di revisione dell’Accordo di Associazione tra l’Unione Europea e Israele, alla luce delle palesi violazioni dell’Articolo 2, che impone il rispetto dei diritti umani come condizione fondamentale.
  • Sospendere immediatamente le autorizzazioni all’esportazione di materiali di armamento verso Israele, compresi quelli a uso duale o difensivo, anche se rilasciati prima del 7 ottobre 2023, e monitorare con attenzione il rispetto di tale divieto.
  • È essenziale che l’Italia riconosca uguaglianza a israeliani e palestinesi, sostenendo il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione e condanni con decisione la macchina di morte attuata dal Governo israeliano, impegnandosi concretamente per porre fine alle gravi violenze in corso, che molti – inclusa la Corte Internazionale di Giustizia – qualificano come un genocidio. È urgente assicurare l’applicazione del diritto internazionale umanitario e intensificare tutte le inchieste mirate a verificare le gravi violazioni in atto.
  • Il CINI, inoltre, chiede a Giorgia Meloni e Antonio Tajani di assumere una posizione chiara e senza ambiguità, anche in vista dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del prossimo 20 settembre.

L’Italia deve agire e in fretta. Ogni giorno di inazione, ribadisce il CINI, è un giorno in cui si aggiungono nuove vittime e che rende il nostro Paese complice di queste atrocità. 

Per approfondire, leggi il comunicato stampa

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