Madagascar: oltre mezzo milione di bambini a rischio malnutrizione acuta

Ahmed Albasha / Save the Children

In Madagascar la crisi alimentare continua a minacciare la sopravvivenza e il futuro di centinaia di migliaia di bambine e bambini. Nei prossimi mesi la situazione potrebbe peggiorare significamente, con un aumento del 75% delle persone che vivranno condizioni di insicurezza alimentare critica entro la fine dell'anno. Quasi 426.000 persone potrebbero trovarsi in condizioni di emergenza alimentare, più del doppio rispetto ai livelli attuali.

La crisi è destinata ad aggravarsi, a causa di diversi fattori che si intrecciano tra loro: la stagione di magra che precede il raccolto, l'aumento dei prezzi dei beni alimentari e gli effetti sempre più frequenti e intensi della crisi climatica.  

In Madagascar oltre 500mila bambini a rischio malnutrizione acuta

Le previsioni dell'Integrated Food Security Phase Classification (IPC), il sistema internazionale di monitoraggio della sicurezza alimentare, dipingono un quadro allarmante per i prossimi 6 mesi, con un’impennata del 75% dell'insicurezza alimentare critica. Secondo le stime, tra ottobre e febbraio, 3,72 milioni di persone potrebbero trovarsi ad affrontare livelli drammatici di fame rappresentando circa il 10% della popolazione del Paese.

Sebbene le attuali stime sulla malnutrizione acuta infantile mostrino un lieve miglioramento rispetto alle previsioni dello scorso anno, la portata dell'emergenza resta estremamente elevata e continua a coinvolgere centinaia di migliaia di minori.  

Infatti, si prevede tra maggio 2026 e aprile 2027 circa 502.000 bambine e bambini i sotto i cinque anni e oltre 21.000 donne in gravidanza o in allattamento saranno colpiti o continueranno a soffrire di malnutrizione acuta. Circa 78.000 tra i più piccoli rischiano di sviluppare una malnutrizione acuta grave, la forma più pericolosa e letale della malnutrizione, che richiede cure mediche immediate.  

“Quando il cibo scarseggia, sono sempre i bambini a pagare il prezzo più alto” dichiara Tatiana Dasy, Rappresentante Paese di Save the Children in Madagascar. La malnutrizione può compromettere la crescita fisica, indebolire il sistema immunitario e avere effetti permanenti sullo sviluppo cognitivo, aumentando il rischio di malattie e mortalità infantile.

Le cause della crisi alimentare in Madagascar

Ma da cosa deriva il concreto rischio che questa crisi peggiori nei prossimi mesi? La risposta sta in una combinazione di fattori economici, climatici e sociali. La situazione è già estremamente fragile in Madagascar. Tuttavia, l’imminente stagione di magra che precede il raccolto, unita all'impennata dei prezzi alimentari e fenomeni climatici estremi sempre più frequenti, rischiano di aggravarla ulteriormente, compromettendo la produzione agricola e i mezzi di sussistenza.

L'impatto umano è allarmante: le famiglie faticano nel mettere del cibo in tavola, i bambini vanno spesso a dormire affamati e molte madri si vedono costrette a fare scelte impossibili pur di tenere in vita i propri figli.

Senza interventi tempestivi, un numero crescente di persone è destinato a precipitare in condizioni di emergenza alimentare sempre peggiori.

Il nostro impegno

Lavoriamo in Madagascar dal 2016 per sostenere le bambine, i bambini e le famiglie più vulnerabili attraverso programmi di assistenza in denaro (cash assistance), istruzione, nutrizione e protezione dell'infanzia. Nel corso degli anni abbiamo risposto a numerose emergenze umanitarie, intervenendo per garantire aiuti immediati e sostenere la ripresa delle comunità colpite.

Chiediamo alla comunità internazionale di aumentare con urgenza i finanziamenti destinati agli interventi umanitari in Madagascar, in particolare per:

  • l'assistenza alimentare
  • i programmi di prevenzione e trattamento della malnutrizione
  • l'accesso ai servizi sanitari essenziali
  • il rafforzamento della resilienza delle comunità agli effetti della crisi climatica.

Intervenire subito è fondamentale per evitare che la situazione peggiori ulteriormente durante la stagione di magra e per proteggere la vita e il futuro di centinaia di migliaia di bambini.

Per approfondire, leggi il comunicato stampa
 

Chi ha letto questo articolo ha visitato anche