Nord-ovest Siria, scuole ancora sotto attacco

Due bambini siriani di 10 anni indossano la mascherina, un cappotto e dei jeans e sono seduti uno a fianco all altro su un gradino. Uno dei due tiene il braccio allungato lateralmente con la mano posata su un pallone, poggiato anch esso sul gradino.

Nonostante il cessate il fuoco concordato oltre un anno fa, non si fermano gli attacchi alle scuole nella Siria nord-occidentale. Dall'inizio del 2020 si contano 37 attacchi a strutture educative, nei quali hanno perso la vita almeno quattro bambini e quattro membri del personale delle scuole. Attacchi inaccettabili che violano il diritto internazionale e mettono a rischio la sicurezza dei bambini.

La guerra in Siria si protrae da oltre 10 anni e milioni di bambini ne subiscono le catastrofiche conseguenze. Siamo intervenuti sin dai primi giorni di questa crisi per portare soccorso ai bambini e alle famiglie siriane, ma c'è ancora tanto da fare. Continueremo a rimanere al loro fianco, ma abbiamo bisogno del tuo aiuto. DONA ORA, grazie.  

Minacce all’istruzione

Sebbene si sia registrato un calo del numero di attacchi rispetto al 2019, anno in cui si sono verificate 80 violazioni di questo tipo, l'istruzione dei bambini siriani rimane minacciata a causa delle continue violenze. In tutta la Siria, 61 attacchi sono stati rilevati dal Syria Monitoring and Reporting Mechanism.

In un incidente registrato dalla nostra Organizzazione e dal nostro partner sul campo Hurras Network, i proiettili di artiglieria sono caduti a pochi metri fuori da una scuola mentre i bambini si radunavano nel parco giochi. Sono stati scortati all'interno dai loro insegnanti e rimandati a casa quando i bombardamenti sono cessati.

I nuovi dati mostrano che gli attacchi, principalmente aerei e bombardamenti di artiglieria, hanno interrotto l'apprendimento. Almeno tre attacchi hanno danneggiato o distrutto gli edifici scolastici, lasciando i bambini senza un posto dove andare per la loro istruzione.

I bambini continuano a pagare il prezzo più alto di questo conflitto. Le scuole dovrebbero essere un luogo sicuro, in cui tutti i minori possano sentirsi protetti e invece sono costretti a vivere pericoli e traumi che nessuno dovrebbe mai conoscere. 

Chiediamo a tutte le parti in conflitto di rispettare il diritto internazionale umanitario e di garantire la sicurezza e la protezione dei bambini.


Per approfondire leggi il comunicato stampa.

Chi ha letto questo articolo ha visitato anche