Libano: 1 bambino su 5 costretto a fuggire
La crisi in Libano ha provocato l’ennesima ondata di sfollamenti: oltre 1,2 milioni di persone, tra cui 350.000 bambini e bambine, hanno lasciato le proprie case.
La crisi in Libano ha provocato l’ennesima ondata di sfollamenti: oltre 1,2 milioni di persone, tra cui 350.000 bambini e bambine, hanno lasciato le proprie case.
Migrazione: insieme ad altre 19 Organizzazioni impegnate nella tutela di bambini, bambine e adolescenti chiediamo al Parlamento europeo di respingere il Regolamento Rimpatri perché mette a rischio bambini e bambine.
Il conflitto in Medio Oriente blocca le rotte umanitarie: almeno 410mila bambini e bambine in Sudan, Yemen e Afghanistan rischiano di restare senza cure salvavita.
Almeno 400 persone uccise e 250 ferite in un attacco a una struttura sanitaria a Kabul. Chiediamo la cessazione immediata delle ostilità: i civili in cerca di cure non devono mai essere coinvolti negli attacchi.
In Libano più di 290.000 minori sono stati sfollati in sole due settimane dall’escalation del conflitto. Almeno 850 le persone uccise, tra cui 103 tra bambini e bambine. Le ostilità devono finire e i più piccoli devono essere protetti a tutti i costi.
L’Italia è tra i Paesi europei con tasso di criminalità minorile più basso, ma crescono i minorenni denunciati o arrestati. Nell’indagine “(Dis)armati” parliamo di violenza tra giovani, sempre più “disarmati” dal punto di vista emotivo e relazionale.
Sono almeno 100 milioni i bambini e le bambine coinvolti dall’escalation del conflitto in Medio Oriente. Nei primi cinque giorni di violenze circa 200 minori hanno perso la vita. Chiediamo un’immediata de-escalation.
Negli ultimi tre giorni in Libano circa 58.000 persone sono state costrette a lasciare le proprie case, tra cui 16.000 minori. Bambini e famiglie dormono in auto, per strada e in scuole danneggiate mentre crescono vittime e feriti.
L’escalation del conflitto in Medio Oriente e nella regione ha innescato una crisi in rapida espansione con un numero inaccettabile di minori uccisi o feriti. Chiediamo una cessazione immediata delle ostilità e il rispetto del diritto umanitario internazionale.