Sesta edizione di Arcipelago Educativo e il contrasto al Summer learning loss

Francesco Alesi per Save the Children

Il Summer Learning Loss, la perdita di apprendimenti e competenze durante la pausa estiva, incide in misura maggiore su ragazze e ragazzi provenienti da contesti familiari e sociali fragili, che spesso non hanno accesso ad attività formative, culturali o ludiche di buon livello, oppure risiedono in aree dove tali opportunità sono scarse o assenti.

Per contrastare il summer learning loss e le diseguaglianze educative, riparte Arcipelago Educativo, arrivato alla sua sesta edizione.

Arcipelago Educativo e la sfida del summer learning loss

Se l’estate per alcuni rappresenta un tempo per vivere nuove esperienze di formazione e crescita, per altri diventa un periodo di assenze e privazioni di opportunità educative e sociali, aumentando così il rischio di povertà educativa e dispersione scolastica. 

Per il sesto anno di fila, Arcipelago Educativo affronta la sfida di contrastare il summer learning loss, mettendo a disposizione opportunità educative gratuite e di qualità durante il periodo estivo. L’intervento, co-progettato e co-finanziato insieme a Fondazione Agnelli, è nato nell’estate 2020 durante la pandemia da Covid-19, per offrire un’azione specifica a favore di studenti che provengono da nuclei con maggiori difficoltà socioeconomiche in tutto il Paese, con un’attenzione particolare ai territori più carenti di opportunità educative, non solo nel Sud.

Dal 2020 Arcipelago Educativo ha coinvolto oltre 7.400 bambini, bambine e adolescenti. Tra questi, oltre 2.800 sono stati coinvolti direttamente, anche grazie alla partecipazione al lavoro di progettazione preliminare delle attività di 400 docenti delle loro scuole, nelle città di Ancona, Aprilia (LT), Bari, Brindisi, Napoli, Milano, Palermo, Rosarno (RC), Torino, Venezia Marghera e Venezia Mestre.

Summer Learning Loss: i dati sull’Italia

L’Italia è tra i Paesi europei in cui la pausa estiva per gli studenti è più lunga: nella maggior parte delle regioni raggiunge le 13 settimane consecutive. Se facciamo un paragone sulle settimane di pausa negli altri Paesi, arriviamo ad averne più del doppio rispetto a Germania e Danimarca, che si fermano in media per circa 6 settimane, e ben oltre le 8 di Francia, Olanda e Norvegia.

  • In Italia il 40% degli studenti non raggiunge il livello minimo di competenze in italiano al termine del primo ciclo, il 44% in matematica.
  • Percentuali che salgono al 44% e 48% al termine della secondaria di secondo grado.
  • In Italia un milione e 300mila minori vivono in povertà assoluta e più di una famiglia su 4 con almeno un figlio (28,2%) non può permettersi una settimana di vacanza in un anno: percentuale che sale al 36,9% tra le famiglie monogenitoriali con almeno un figlio minore.

Per molti bambini, ragazze e ragazzi che vivono in situazioni di svantaggio, l’estate rappresenta quindi un momento di ulteriore fragilità. Da un lato, infatti, spesso mancano occasioni di intrattenimento significativo. Dall’altro, la prolungata mancanza di stimoli e proposte formative può causare una perdita negli apprendimenti, con possibili effetti a lungo termine sul rendimento scolastico e sullo sviluppo personale, sia in termini di abilità che di crescita fisica ed emotivo-relazionale.

Summer learning loss: la sesta edizione di Arcipelago Educativo

L’edizione 2025 di Arcipelago Educativo, appena partita, coinvolge direttamente oltre 540 bambine, bambini e adolescenti tra i 9 e i 14 anni, che frequentano 12 Istituti Comprensivi in 9 città: Aprilia (LT), Brindisi, Milano, Napoli, Palermo, Rosarno (RC), Torino, Venezia-Marghera e Venezia-Mestre, in collaborazione con diversi partner territoriali.

Partecipano al progetto studentesse e studenti per il 46% della scuola primaria e per il 54% della secondaria di I grado, con una presenza significativa di minori con background migratorio (49%) e con bisogni educativi speciali (22%).

Il programma prevede 100 ore di intervento educativo: attività laboratoriali e ludiche in piccoli gruppi, iniziative di outdoor education nella natura o in luoghi d’arte del territorio, a cui si aggiunge un tutoraggio personalizzato su obiettivi specifici individuati con i docenti della scuola. La giornata tipo di Arcipelago Educativo comprende attività specifiche per il rafforzamento degli apprendimenti.

Anche quest’estate, la metodologia di contrasto al summer learning loss ideata insieme a Fondazione Agnelli è stata adottata da altri 21 istituti scolastici, 34 enti del terzo settore, tra cui 5 nostri Punti Luce (Ancona, Bari, Casal di Principe, Napoli e Scalea), con il coinvolgimento di più di 3.300 bambine, bambini e adolescenti dai 6 ai 16 anni in 31 province  e 15 regioni. Tra questi, ci sono, in particolare, due sperimentazioni significative: nell’area metropolitana di Napoli e nell’area montana a rischio di spopolamento di Trescore, in provincia di Bergamo.

“ll tempo estivo, in assenza di stimoli educativi adeguati, può comportare una perdita negli apprendimenti e nelle conoscenze di studenti e studentesse, in particolare per bambine, bambini e adolescenti che vivono in contesti socioeconomici più fragili, dove la possibilità di vivere esperienze significative e stimolanti per l’apprendimento è scarsa o nulla. Arcipelago Educativo assicura la possibilità di trascorrere un tempo denso di opportunità, con i propri coetanei e gli educatori, grazie al sostegno delle scuole e di molte organizzazioni del terzo settore. Con il contributo di Fondazione Agnelli, in questi anni abbiamo dato forma a un intervento che ha dimostrato con evidenze empiriche di produrre risultati concreti nel contrasto al summer learning loss, per sostenere la voglia di scoprire e di mettersi alla prova, di sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni durante il periodo estivo” ha dichiarato Francesca Bilotta, Responsabile Educazione e Povertà Minorile di Save the Children Italia.

I risultati positivi di Arcipelago Educativo non riguardano solo gli apprendimenti, ma anche l’atteggiamento verso lo studio degli studenti coinvolti. Nelle testimonianze di studentesse e studenti emerge, in particolare, l’importanza di imparare divertendosie dell’educazione all’aperto alternata all’attività didattica, e come le strategie socio-relazionali siano fattori determinanti nel favorire cambiamenti positivi.

Per approfondire, leggi il comunicato stampa
 

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