Siria, aumentano casi di coronavirus anche tra i bambini

Un bambino con lo zaino in spalla scrive su una lavagna di spalle. Vicino a lui una donna con un vestito lungo e il chador, indossa anche la mascherina e guarda quello che scrive il bambino.

Stanno aumentando rapidamente i casi di Covid-19 nella Siria Settentrionale, colpendo anche i più giovani. Ttra le ultime vittime si contano un bambino di 20 giorni e una ragazza incinta di 17 anni.

Nel Paese mancano test molecolari, i letti nelle terapie intensive e i dispositivi di protezione individuale. Continuiamo a fornire servizi salvavita, tra cui buoni pasto e protezione dell'infanzia, ma i bambini siriani sono esposti a gravi rischi. In questa situazione il tuo sostegno può davvero fare la differenza. DONA ORA, grazie.

L’aumento del numero di positivi

Da agosto a settembre i casi positivi in Siria nord-occidentale sono aumentati del 144% arrivando il 28 settembre a un totale di 71.715 casi e 1.151 morti. Nell’area, tra cui anche nei campi di Roj, Al Hol, Washukani e Areesha, dall'inizio della pandemia ci sono stati 27.296 casi di Covid-19 e 908 morti. I casi confermati di coronavirus sono aumentati sensibilmente negli ultimi mesi, salendo di oltre il 26% da agosto a settembre

La scorsa settimana è morto di Covid-19 anche un insegnante che lavorava con una delle nostre Organizzazioni partner sul territorio, ATAA, in un centro mobile della zona. Ammar, un suo collega, lo ricorda come un docente che trattava gli alunni come se fossero suoi figli e come fosse apprezzato dai genitori degli studenti. 

A Idlib è stato raggiunto il picco dell’epidemia, in città gli ospedali sono pieni al 99% e nei centri di isolamento non c’è più posto.

Non è solo un'emergenza di sanità pubblica, gli aiuti e i servizi salvavita non riescono ad arrivare alle persone a causa dei ripetuti lockdown, lasciandole vivere in condizioni terribili.

Servono subito più finanziamenti per centri di trattamento e cliniche, per aumentare i letti in terapia intensiva e ventilatori di ossigeno. C'è un disperato bisogno di finanziamenti anche per sostenere gli studenti che seguono le lezioni a distanza e per garantire che abbiano gli strumenti e i materiali didattici necessari.

Per approfondire leggi il comunicato stampa.

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