Ucraina: 6 milioni di bambini intrappolati nel Paese

Una bambina con cappotto rosa di spalle è in ginocchio su una panchina. Davanti a lei una folla di persone.

Circa 6 milioni di bambini si trovano ancora in Ucraina e sono in grave pericolo a causa dei continui attacchi sui civili. Aumentano sempre di più gli attacchi a scuole e ospedali e i bambini sono costretti a rifugiarsi in bunker sotterranei e rischiano di essere attaccati da un momento all’altro, esposti al pericolo di morte o ferimento, senza cibo né acqua pulita e assistenza sanitaria.

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Scuole e ospedali in macerie

Almeno 464 scuole e 43 ospedali sono stati danneggiati. Le violenze continue hanno costretto almeno un bambino su cinque a fuggire dall’Ucraina. 

Durante l’assedio di Mariupol le bombe hanno colpito un teatro e una piscina dove si stanno rifugiando centinaia di persone bambini compresi. Secondo quanto riportato dai media, a Kharkiv è stata colpita una scuola durante il weekend e già nei giorni precedenti almeno 21 persone sono state uccise sempre in attacchi aerei.

Il bilancio dei danni alle strutture non potrà che aumentare. Attualmente sono più di 300 le strutture sanitarie che si trovano in aree dove sono in corso i combattimenti o dove si segnala una presenza significativa di truppe militari, e altre 600 strutture si trovano entro 10 km dagli scontri.  

Secondo quanto rilevato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), quasi la metà di tutti gli attacchi ai sistemi sanitari nel mondo quest'anno sono avvenuti in Ucraina, per un totale di 43 attacchi su 89. Se le forze armate continueranno a colpire con bombe e proiettili strutture sanitarie, migliaia di bambini e donne incinte che vivono ancora in Ucraina rimarranno senza l’assistenza sanitaria che può salvare le loro vite.

Mentre i combattimenti sono in corso, gli obblighi legali internazionali impongono di prendere tutte le precauzioni necessarie per proteggere i civili e gli obiettivi civili, comprese le scuole e gli ospedali, che sono protetti dal diritto umanitario internazionale. Tutte le parti devono proteggere e tutelare le scuole, gli studenti e il personale educativo e astenersi dall'utilizzo militare delle strutture educative. Dovrebbe essere evitato anche l'uso di armi esplosive nelle aree popolate in quanto rischia di nuocere gravemente ai civili, in particolare ai bambini. Ma attualmente sono proprio queste le principali cause di danni ai civili.


Per approfondire leggi il comunicato stampa.

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