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Ucraina: parte Druzi, il progetto in sostegno ai bambini in fuga

bimba nel passeggino con giacchina rosa tiene un peluches tutto colorato

Sono stati 300 i volontari e le volontarie che hanno fatto parte di “Druzi”, il nostro progetto di affiancamento online per aiutare bambine, bambini e adolescenti che sono fuggiti dalla guerra in Ucraina, che si è concluso ad agosto 2022.

Il sostegno online di Druzi

I più piccoli e i/le giovani saranno affiancati da una volontaria o un volontario, per la maggior parte facenti parte della comunità ucraina in Italia, per poter avere un supporto educativo online personalizzato.

I volontari e le volontarie di Druzi dopo un percorso formativo e sotto la supervisione di una equipe di educatori/trici e di psicologi/ghe, li accompagneranno alla conoscenza dell’Italia e delle città dove sono ospitati, li sosterranno nel mantenimento delle competenze di base, del percorso scolastico (molti bambini e adolescenti continuano a frequentare la loro scuola in Ucraina tramite la DAD), favoriranno l’apprendimento di nozioni di base della lingua italiana, promuoveranno attività di lettura e di gioco.

Un’opportunità, dunque, per i bambini e gli adolescenti di potersi esprimere nella propria lingua in un contesto protetto, allargando la rete delle relazioni. 

Il sostegno a chi fugge dall’Ucraina non si ferma

Dai primi di marzo siamo attivi anche in Italia, con un intervento integrato per sostenere minori e famiglie fuggiti dal Paese in guerra, che si snoda lungo tre direttrici: protezione, sostegno all’accoglienza e sostegno alla integrazione. Sono state già supportate quasi 2.100 persone, per lo più donne e bambini. 

Druzi si aggiunge a questo intervento e continua così a supportare chi fugge da questa ingiusta guerra.

Già nelle prime videochiamate volontari di “Druzi” hanno registrato la grande voglia dei ragazzi e delle ragazze ucraini di capire e conoscere meglio la nuova realtà nella quale si trovano: hanno richiesto libri in italiano per esercitarsi con la nostra lingua, informazioni sulla città e sull’Italia, e in generale hanno dimostrato di apprezzare uno spazio di confronto nella loro lingua per porre domande e esprimere i loro pensieri. Molti di loro proseguono il percorso didattico in DAD con la loro scuola o con i loro professori che si collegano dall’Ucraina, ma hanno comunque espresso il desiderio di poter al più presto tornare a scuola in presenza e rivedere i propri compagni.

Il progetto si è concluso ad Agosto 2022, ad oggi stiamo elaborando un piano più articolato di supporto alle scuole per l’inserimento dei ragazzi di origine ucraina, arrivati in seguito al conflitto.

Scopri il nostro intervento ad oggi

Protezione, prima accoglienza e presa in carico continuativa: questi sono i 3 pilastri del nostro intervento. Per leggere nel dettaglio i risultati approfondisci tramite il comunicato stampa dedicato.

“La protezione dei minori che sono senza i genitori rappresenta una priorità per Save the Children. Come in tutti i conflitti, i minori fuori dalla famiglia sono i più vulnerabili e non possiamo ignorare i gravi rischi di tratta e di sfruttamento che possono celarsi anche all’interno di una grande ondata di solidarietà. Per questo motivo, siamo attivi ai confini dell’Ucraina così come in Italia per assicurare ai minori non accompagnati una immediata presa in carico, in collaborazione con le istituzioni, e chiediamo alle stesse istituzioni, a ogni livello, di porre il massimo impegno nella loro protezione e nel rapido ricongiungimento con i familiari in tutti i casi in cui ciò è possibile”  Raffaela Milano Direttrice Italia-Europa di Save the Children.

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