Alcune cose da sapere sulla crisi ad Aleppo Est

​Da quasi 6 anni in Siria è in corso una cruenta guerra civile tra le forze del governo siriano e le forze di opposizione. La battaglia per il controllo della città di Aleppo sembra vicina a una fine ma l'orribile bilancio di vittime civili è imprecisato.

Molte migliaia di persone sono rimaste vittime del conflitto e chi è sopravvissuto deve affrontare gravi carenze di cibo, acqua e cure mediche.

Nessun convoglio internazionale di aiuti umanitari è riuscito a raggiungere la città prima dell'escalation del conflitto, nonostante i ripetuti appelli per la cessazione delle ostilità e per permettere di fornire aiuti alla popolazione intrappolata.

Circa 4.500 civili sono riusciti a lasciare le zone di Aleppo Est controllate dalle forze dell'opposizione, unendosi agli altri 8.000 che erano già fuggiti dai combattimenti per zone rurali sicure intorno alla città. Si stima che siano ancora circa 50.000 i civili intrappolati ad Aleppo Est.

Siamo estremamente preoccupati per il destino che aspetta i bambini ancora bloccati nella città e per coloro che sono fuggiti nelle regioni circostanti. Il loro arrivo in queste aree sta creando urgenti necessità di cibo, cure mediche e altri beni essenziali.

L'IMPATTO DEL CONFLITTO SUI BAMBINI

Crediamo che siano ancora migliaia i bambini ad Aleppo, alcuni con i propri genitori, altri rimasti soli perché orfani o separati dai genitori. Sono estremamente vulnerabili e a rischio di morte, malattie, abusi e sfruttamento. 

Sappiamo dai nostri partner che un significativo numero di minori ha bisogno di urgenti cure mediche, a causa di malattie o di ferite causate dal conflitto, che non possono essere fornite nella città. I pochi ospedali che sono attivi non hanno i mezzi necessari per affrontare questo tipo di emergenze.

Tantissimi ragazzi e ragazze sono stati esposti a bombardamenti e attacchi aerei quotidiani; molti hanno assistito ad atrocità e devono affrontare il trauma di aver perso dei familiari.

I bambini e le loro famiglie hanno anche raccontato di dormire in edifici bombardati senza riscaldamento o coperte.

Con l'arrivo dell'inverno, infatti, i bambini devono anche affrontare la mancanza di ripari adeguati che possano proteggerli dal freddo rigido della stagione.

LA NOSTRA RISPOSTA

Stiamo offrendo il nostro supporto in Siria dal 2012, con e attraverso organizzazioni partner.

Durante gli ultimi mesi, ci siamo preparati per un intervento di larga scala per supportare fino a 100.000 bambini e famiglie fuori dalla città di Aleppo. Ci stiamo, inoltre, preparando ad intervenire all'interno della città una volta che si saranno interrotti i combattimenti.

Con l'evolversi della situazione, siamo pronti a supportare altre migliaia di bambini per proteggerli dai pericoli, con cibo e cure mediche. Adatteremo velocemente il nostro intervento per rispondere ai bisogni degli sfollati.

Per farlo, abbiamo bisogno anche del tuo sostegno!