Dieci passi per l'allattamento al seno

Sebbene l’allattamento al seno sia oggetto da tempo di politiche promozionali al livello internazionale e locale, perché rappresenta indubbiamente il modo più economico, igienico, sicuro e sostenibile di nutrimento del bambino nei primi mesi di vita, le strutture riconosciute come amiche dei bambini in Italia sono 23, cioè poco più del 4% del totale dei punti nascita.

Noi supportiamo le mamme in questo percorso attraverso Fiocchi in Ospedale, un progetto presente in 7 grandi ospedali italiani per sostenere le neo-mamme nel primo periodo di vita del bambino.

Se nei Paesi in via di Sviluppo l’allattamento al seno può fare la differenza fra la vita e la morte, in quelli occidentali, è considerato una della grandi strategie di salvaguardia dell’ecosistema e di promozione di un nuovo modello di sviluppo.

“Il consumo di latte materno da parte del cucciolo d’uomo”- si sostiene in un documento strategico prodotto da un Tavolo tecnico istituito dal Ministero della Salute in occasione di Expo2015, per promuovere l’allattamento al seno - “incide positivamente sull’ecosistema, perché l’allattamento materno rappresenta l’alimentazione meglio sostenibile, più rispettosa dell’ambiente. Il latte materno è alimento trans-culturale, ma allo stesso tempo il suo consumo avviene a chilometri zero rispetto al luogo di produzione. Inoltre il latte materno è da intendersi come un vero e proprio slow-food, il primo che l’essere umano incontra nel suo lungo percorso alimentare”.

Alla promozione dell’allattamento al seno mirano i dieci passi, formalizzati congiuntamente da UNICEF e OMS 25 anni fa e recepiti anche in Italia in molteplici forme.

L’intervento che l’UNICEF auspica si articola su due fronti:

quello della sensibilizzazione dei futuri genitori e dell’intera comunità di riferimento sulla importanza dell’allattamento naturale, e quello della creazione di opportunità e condizioni pratiche per poter allattare.

  • In primo luogo attraverso il rooming in all’interno di ospedali e centri nascita: il bambino a contatto con la mamma per tutto il giorno per facilitare la pratica dell’allattamento - si parla addirittura di 8 volte nelle 24 ore – e rendere la mamma più esperta e più abile.
  • In secondo luogo attraverso il coinvolgimento delle “comunità” e la creazione di spazi attrezzati per l’allattamento, sia all’interno di consultori e servizi territoriali, sia all’interno di importanti luoghi di transito come supermercati, uffici postali, aeroporti e stazioni ferroviarie.

Tuttavia, solo il 5% dei parti in Italia avviene negli ospedali amici dei bambini. La possibilità per la mamma di passare molto tempo con il proprio bambino è talvolta la soluzione forzata a cui l’ospedale ricorre perché non ha a disposizione una nursery; in altri casi la pratica del rooming in è parziale, cioè praticata solo nelle ore diurne, per consentire alla mamma di riposare durante la notte e quindi c’è una soluzione mista tra nursery e rooming in; mentre in altre strutture i bambini vengono tenuti nella nursery e sono le mamme a dover andare in alcuni orari della giornata a visitare ed allattare i propri bambini.