Dieci passi per l'allattamento al seno

bimbo in fasce vestito di rosa in braccio all ostetrica

Sebbene l’allattamento al seno sia oggetto da tempo di politiche promozionali al livello internazionale e locale, perché rappresenta indubbiamente il modo più economico, igienico, sicuro e sostenibile di nutrimento del bambino nei primi mesi di vita, le strutture riconosciute come amiche dei bambini in Italia sono soltanto 30

Noi supportiamo le mamme in questo percorso attraverso Fiocchi in Ospedale, un progetto presente in 12 grandi ospedali italiani per sostenere le neo-mamme nel primo periodo di vita del bambino.

Se nei Paesi in via di Sviluppo l’allattamento al seno può fare la differenza fra la vita e la morte, in quelli occidentali, è considerato una della grandi strategie di salvaguardia dell’ecosistema e di promozione di un nuovo modello di sviluppo.

“Il consumo di latte materno da parte del cucciolo d’uomo”- si sostiene in un documento strategico prodotto da un Tavolo tecnico istituito dal Ministero della Salute in occasione di Expo2015, per promuovere l’allattamento al seno - “incide positivamente sull’ecosistema, perché l’allattamento materno rappresenta l’alimentazione meglio sostenibile, più rispettosa dell’ambiente. Il latte materno è alimento trans-culturale, ma allo stesso tempo il suo consumo avviene a chilometri zero rispetto al luogo di produzione. Inoltre il latte materno è da intendersi come un vero e proprio slow-food, il primo che l’essere umano incontra nel suo lungo percorso alimentare”.

10 passi per l'allattamento al seno

Alla promozione dell’allattamento al seno mirano i dieci passi, formalizzati congiuntamente da UNICEF e OMS 25 anni fa e recepiti anche in Italia in molteplici forme.

L’intervento che l’UNICEF auspica si articola su due fronti

Quello della sensibilizzazione dei futuri genitori e dell’intera comunità di riferimento sulla importanza dell’allattamento naturale, e quello della creazione di opportunità e condizioni pratiche per poter allattare.

  • In primo luogo attraverso il rooming in all’interno di ospedali e centri nascita: il bambino a contatto con la mamma per tutto il giorno per facilitare la pratica dell’allattamento - si parla addirittura di 8 volte nelle 24 ore – e rendere la mamma più esperta e più abile.
  • In secondo luogo attraverso il coinvolgimento delle “comunità” e la creazione di spazi attrezzati per l’allattamento, sia all’interno di consultori e servizi territoriali, sia all’interno di importanti luoghi di transito come supermercati, uffici postali, aeroporti e stazioni ferroviarie.

La possibilità per la mamma di passare molto tempo con il proprio bambino è talvolta la soluzione forzata a cui l’ospedale ricorre perché non ha a disposizione una nursery; in altri casi la pratica del rooming in è parziale, cioè praticata solo nelle ore diurne, per consentire alla mamma di riposare durante la notte e quindi c’è una soluzione mista tra nursery e rooming in; mentre in altre strutture i bambini vengono tenuti nella nursery e sono le mamme a dover andare in alcuni orari della giornata a visitare ed allattare i propri bambini.

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