Dietro queste storie c'è il tuo 5x1000

bambina italiana in primo piano che tiene sulla testa dei libri

Dario, Anna, Giulia e Maurine: dietro questi nomi ci sono altrettante storie, storie che grazie al nostro lavoro abbiamo potuto cambiare e rendere migliori. Dietro queste storie ci sei anche tu e c’è il 5x1000 che i nostri sostenitori hanno deciso di devolverci per aiutarci a supportare migliaia di bambini in contesti di emergenza e lavorare per la loro salute, protezione, educazione.

Scopri le storie di chi abbiamo aiutato grazie anche a coloro che, nella propria dichiarazione dei redditi, hanno inserito la firma e il nostro codice fiscale 97227450158.

LA STORIA DI Dario, Anna e Giulio 

Dario, Anna e Giulio hanno rispettivamente 14, 12 e 6 anni. Vivono solo con la mamma perché i genitori si sono separati qualche anno fa. 

Quando si cominciava a parlare di Coronavirus in Italia, Roberta, la madre, percepiva gli alimenti per i figli dall’ex compagno e il compenso per qualche lavoro saltuario come baby sitter che da marzo però, con il lockdown, è venuto meno. Da allora si è ritrovata quindi a vivere con soli 300 euro. La sua è una condizione estrema, fatta di scelte disperate che nessuno dovrebbe essere costretto a fare: “Devo selezionare cosa comprare: se un giorno compro la carne non prendo altri alimenti. E se riesco a fare la spesa non posso pagare la bolletta” - questo ha dichiarato Roberta agli operatori del Punto Luce.

Da quel momento i nostri operatori non l’hanno mai lasciata sola

Per risollevarla da questa condizione di estrema precarietà e fragilità abbiamo offerto un supporto materiale alla famiglia consegnando loro beni di prima necessità e abbiamo dato loro sostegno economico per il pagamento dell’utenza dell’energia elettrica, scaduta, alla quale Roberta non riusciva a provvedere da sola.  

Inoltre, ci siamo resi conto che questa grave difficoltà economica aveva delle ricadute pesanti anche sull’istruzione dei ragazzi, vittime di quel digital divide che ha estremizzato le diseguaglianze tra molte famiglie in Italia. In casa la famiglia non possedeva né computer, né tablet, solo telefonini con i quali era impossibile rimanere in contatto con la scuola e con il Punto Luce.

Durante la quarantena, abbiamo continuato a supportarli nello studio e in altre attività educative con corsi online offerti gratuitamente dal Punto Luce. Ma viste le continue difficoltà nella connessione, ad aprile abbiamo deciso di consegnare loro un tablet. Sono stati entusiasti di poter usare questo nuovo strumento: 

La contentezza che i tre ragazzi hanno provato è riassunta in un messaggio che hanno donato agli operatori del Punto Luce. “È dedicato a voi questo pensiero per ringraziarvi per il tempo che ci dedicate e i servizi che ci regalate. I giochi e il sostegno che ci date arrivano dritti nei nostri cuori…se siamo in difficoltà per un compito, voi subito ci aiutate!” - dicono Dario, Anna e Giulio rubandosi la parola a vicenda.

“Noi mamme siamo fortunate perché voi ci sostenete e ci permettete di non perderci d’animo. Ci insegnate il valore della vita che tutti dobbiamo ricordare.” - ci racconta Roberta.

Sai che puoi aiutarci a raccogliere fondi anche con un semplice passaparola? Tramite Whatsapp puoi condividere con amici, parenti o chi vuoi tu, un promemoria con il codice fiscale di Save the Children. Ogni singola firma è importante e può fare la differenza per tanti bambini!

La storia di Maurine, Malawi

Siamo nel distretto di Zomba, in Malawi. Qui a maggio 2020 abbiamo organizzato delle sessioni di sensibilizzazione sul corretto comportamento da tenere per evitare il contagio da Covid-19 e distribuito prodotti igienico-sanitari per i bambini e le famiglie più vulnerabili. 

Ogni kit distribuito contiene 1 secchio, 10 compresse di sapone da bucato, 5 saponi per il bagno, 2 igienizzanti per le mani da 100ml e 10 mascherine chirurgiche.

Tra i beneficiari del kit c’è anche Maurine una bambina di 7 anni, disabile. Non può camminare o gattonare, si sposta solo grazie all’aiuto dei suoi familiari. Vive nel distretto di Zomba con la madre e 4 fratelli, il più grande ha 13 anni. Il padre è andato via dopo aver scoperto che sua figlia era disabile, non riusciva ad accettare la sua condizione.

Lo stato di salute di Maurine era molto fragile: la bambina era spesso soggetta a malattie facilmente trasmissibili come la scabbia e il Covid-19, ovviamente. Per 4 mesi sua madre si è recata in strutture sanitarie per guarirla dalla scabbia ma nonostante questo vedeva le condizioni di sua figlia peggiorare. 

Purtroppo la scabbia ha reso Maurine ancora più fragile e isolata dal resto del mondo: le pustole sul corpo e le eruzioni cutanee le impedivano anche di frequentare i suoi coetanei e di parlare con parenti e amici. Inoltre, la famiglia non aveva modo di garantire corrette pratiche igienico-sanitarie fino a quando abbiamo distribuito a Maurine il kit con cui la madre ha iniziato a lavarla. Questi nuovi prodotti l’hanno portata via via al recupero.

“Le ferite di mia figlia hanno iniziato a migliorare da quando la lavavo con il sapone distribuito da Save the Children. È grazie a Save the Children che Maurine è guarita: perché gli operatori l’hanno assistita e curata.” Maurine è sollevata, sorride finalmente e intorno a lei ora si riuniscono tantissimi amici. 

Tutto questo è stato possibile anche grazie ai fondi raccolti con il 5x1000: Nel 2020, abbiamo potuto aiutare migliaia di bambini attraverso i nostri interventi di protezione, contrasto alla povertà, educazione, salute e nutrizione, partecipazione e diritti in 15 Paesi, Italia compresa.

Anche quest’anno scegli di donare il tuo 5 per mille a Save the Children: codice fiscale 97227450158.

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