Giornata Mondiale dell’Ambiente: limitare il riscaldamento globale a 1,5°C 

Yasmin Velloso / Save the Children

Il cambiamento climatico è un fenomeno che interessa ormai tutti i bambini, le bambine, le ragazze e i ragazzi nel mondo, inclusi quelli che vivono in Italia.

Caldo estremo, cicloni, siccità, fanno parte dello scenario ormai quotidiano di disastri in cui le bambine e i bambini sono costretti a sopportare il peso più grande: una crisi di cui non sono responsabili. In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, che si celebra il 5 giugno, pubblichiamo con la Vrije Universiteit Brussel (VUB) la ricerca “Born into the Climate Crisis”, con dati, proiezioni e raccomandazioni per proteggere i diritti dei bambini in un clima che cambia.

Giornata Mondiale dell’Ambiente: proteggere i bambini in un clima che cambia

Secondo la ricerca, pubblicata nel Rapporto"Born into the Climate Crisis 2. An Unprecedented Life: Protecting Children's Rights in a Changing Climate", in base agli impegni e alle politiche climatiche adottate finora dai governi, la temperatura globale aumenterà di 2,7°C rispetto ai livelli preindustriali entro la fine del secolo. Ciò farà sì che circa 100 milioni di bambini dei 120 milioni nati nel 2020, ovvero l'83%, dovranno affrontare un'esposizione senza precedenti al caldo estremo nel corso della loro vita.

Nati in crisi climatica: cosa ha rivelato lo studio?

Partendo da queste prima stime, lo studio rivela che se si riuscisse a limitare il riscaldamento globale entro l'obiettivo di 1,5°C, fissato dall'Accordo di Parigi, quasi un terzo dei bambini che oggi hanno cinque anni, circa 38 milioni, sarà risparmiato dall'esposizione a ondate di calore senza precedenti nel corso della loro vita. 

Lo studio ha anche rilevato che, se l'aumento della temperatura globale sarà limitato a 1,5°C:

  • circa 8 milioni di bambini non dovrebbero affrontare perdite senza precedenti dei raccolti,
  • circa 5 milioninon dovrebbero affrontare inondazioni dei fiumi,
  • circa 5 milioni i cicloni tropicali di livelli estremi.
  • circa 2 milioni eviterebbero la siccità
  • circa1,5 milioni sarebbero risparmiati da un'esposizione senza precedenti agli incendi.

La ricerca fa anche delle proiezioni, esaminando uno scenario in cui le temperature globali potrebbero aumentare di 3,5°C entro il 2100:

  • una situazione che metterebbe a rischio circa 111 milioni di bambini, pari al 92% di quelli nati nel 2020.
  • Se ci focalizziamo sul contesto italiano, si calcola che il 100% dei minori nati nel 2020, in tutto il territorio nazionale, sarebbe esposto a ondate di calore senza precedenti nel corso della vita già nel caso di un aumento delle temperature pari a 2.7°.

Eventi climatici estremi e i rischi per i bambini 

Gli eventi climatici estremi, sempre più frequenti e gravi a causa dei cambiamenti climatici, stanno minacciando sempre più la vita dei bambini e delle bambine, costringendoli ad abbandonare le loro case, le scuole, a non avere cibo a disposizione e rendendoli più vulnerabili a rischi come il matrimonio infantile. 

Denise di 16 anni e la sua famiglia, sono stati costretti ad abbandonare la loro casa in Brasile quando, lo scorso anno, le inondazioni hanno devastato la loro comunità, danneggiando gravemente la loro casa e interrompendo la sua istruzione per mesi: "Ho avuto conseguenze sia a livello psicologico che sul mio percorso scolastico. Dopo le alluvioni, i miei voti sono calati notevolmente e per farli risalire e poter superare così la scuola secondaria è stato davvero difficile”, ha raccontato Denise.

Cosa fare contro la crisi climatica

È urgente promuovere una rapida eliminazione dell’utilizzo e dei sussidi ai combustibili fossili al fine di proteggere i più piccoli in tutto il mondo. Il caldo estremo, infatti, ha un impatto pericoloso sulla salute fisica e mentale dei bambini e delle bambine, compromette, ad esempio, l'accesso al cibo e all'acqua potabile e provoca la chiusura delle scuole.

Inoltre, riuscire a mantenere l’innalzamento della temperatura entro 1,5°C, proteggerebbe milioni di bambini nati nel 2020 dagli impatti più gravi di altre devastanti conseguenze legate al cambiamento climatico. Ribadiamo inoltre, l’importanza di incrementare i finanziamenti per il clima, gli interventi per promuovere un adattamento incentrato sui minori e condotto a livello locale, così come l'aumento della partecipazione di bambini, bambine e adolescenti alla definizione delle azioni e delle politiche per il clima.

Contro i disastri e cambiamenti climatici, il nostro impegno

Operiamo in circa 110 Paesi affrontando le conseguenze del cambiamento climatico in tutte le sue attività. Sosteniamo le bambine, i bambini e le loro comunità a livello globale nella prevenzione, nella preparazione, nell'adattamento e nella ripresa dai disastri climatici e dai cambiamenti climatici a lenta insorgenza. Garantiamo che i bambini possano accedere a servizi e infrastrutture essenziali per la salute, la protezione e l'istruzione, nonostante gli eventi meteorologici estremi, con l'allestimento di scuole galleggianti, la ricostruzione di case distrutte e fornendo sussidi alle famiglie colpite. Lavoriamo, inoltre, per influenzare i governi e gli altri stakeholder rilevanti per le politiche e i finanziamenti climatici anche in vista della Conferenze delle Parti sul Clima (COP), offrendo inoltre ai bambini una piattaforma per far sentire la loro voce.

In Italia, inoltre, promuoviamo la cultura della prevenzione del rischio climatico sensibilizzando e formando i bambini e gli adolescenti su come prevenire i rischi e come comportarsi in caso di fenomeni climatici o naturali estremi come alluvioni, terremoti o incendi così da aumentare la loro capacità di risposta alle emergenze e di self-protection. Supportiamo, inoltre, il protagonismo dei giovani sui temi della giustizia climatica, sulla tutela dell’ambiente e del contrasto al cambiamento climatico. Favoriamo il dialogo intergenerazionale, la partecipazione delle nuove generazioni ai processi decisionali su questi temi e la formalizzazione di spazi e meccanismi di partecipazione che siano realmente inclusivi del loro punto di vista.

Per approfondire, leggi il comunicato stampa.


Per saperne di più sul nostro impegno e le azioni, scopri la nostra campagna Crisi Climatica e Ambientale.

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