I bambini orfani a causa del Covid-19

Bambino africano seduto a terra riparato in una capanna indossa una maglietta viola a strisce gialle e guarda alla sua destra.

Secondo uno studio pubblicato da Lancet, oltre un milione e mezzo di bambini ha perso una figura primaria di accudimento, un quadro drammatico. Il Covid-19 ha infatti già aggravato le condizioni di vita dei bambini in tutto il mondo, compromettendo decenni di progressi fatti per salvaguardare i più vulnerabili, e rischia di pregiudicarne pesantemente il futuro. 

Siamo vicini ai bambini e le famiglie che hanno subito le conseguenze del covid-19. Supportaci nel nostro intervento, DONA ORA.

Covid, un duro colpo per i più vulnerabili

La pandemia ha minato l'istruzione di oltre 300 milioni di alunni e la perdita di giorni di scuola ha esposto bambine, bambini e adolescenti al rischio di sfruttamento del lavoro minorile, matrimoni precoci, gravidanze e abbandono scolastico definitivo. 

A causa della pandemia i minori dei paesi più poveri hanno perso il 66% in più di giorni di scuola rispetto ai coetanei che vivono nei paesi più ricchi. Una condizione che peggiora per le bambine e le ragazze che nei paesi più poveri hanno perso, in media, il 22% in più di giorni d’istruzione rispetto a bambini e ragazzi. 

È quindi fondamentale che le istituzioni e i governi di tutto il mondo prestino la massima attenzione alla situazione dei bambini orfani, garantendo loro l’adeguata assistenza, per esempio attraverso il sostegno finanziario alle famiglie che hanno perso uno o anche due figure accudenti. 

Anni di lavoro con i bambini colpiti hanno mostrato che i governi devono guardare al rafforzamento dei sistemi di cura basati sulla famiglia, in modo che i minori che hanno perso uno o entrambi i genitori possano essere tenuti al sicuro in contesti familiari, invece di essere mandati in un istituto. I bambini, pur non essendo le principali vittime dirette del Covid, stanno già pagando un prezzo altissimo di questa pandemia.

Per approfondire leggi il comunicato stampa.

Chi ha letto questo articolo ha visitato anche