Le voci dei volontari: “Serve impegno, ma non potrei più farne a meno!”

Stefania è una nostra volontaria di Palermo oltre a essere Coordinatrice dei volontari della città e Referente dei volontari per la Regione Sicilia. Ci racconta cosa significhi per lei impegnarsi e dedicare del tempo ai bambini e i ragazzi della sua città.

Palermo, eletta capitale della cultura 2018, è una splendida città, multietnica, variopinta, contraddittoria, vitale e piena di bambini e ragazzi che ogni giorno affrontano una lotta impari.

Save the Children proprio per questi ragazzi ha istituito due Punti Luce in due quartieri considerati “a rischio”, la Zisa e lo Zen.

Noi volontari non solo collaboriamo allo svolgimento di queste attività ma organizziamo anche eventi, raccolta fondi e manifestazioni per fare conoscere i progetti dell’Organizzazione sul territorio.

Quello che mi ha spinto a dedicare il mio tempo e le mie energie alla missione di Save the Children è stata proprio l’opportunità di fare qualcosa di concreto e tangibile per questi bambini, scendere sul campo e toccare con mano il loro disagio per provare a dare loro un esempio di vita diverso, un’alternativa a una realtà che considerano unica!

C’è dell’altro fuori, ci sono le opportunità, i sogni da realizzare, tanta vita da sperimentare, strade da percorrere: non dobbiamo spezzare le ali a questi bambini ma dare loro gli strumenti giusti per iniziare a volare. Il mio piccolo contributo, così come quello dei miei colleghi del gruppo, magari non cambierà il destino di nessuno ma spero che possa far nascere il desiderio del cambiamento.

Nelle attività che facciamo con i bambini il rapporto umano è alla base di tutto e i Punti Luce ci consentono di lavorare in un ambiente protetto, dove il bambino si sente libero da condizionamenti esterni e può esprimere tutto il suo potenziale. Supportare gli educatori nel loro lavoro è un valore aggiunto anche per i bambini che hanno più riferimenti in questo percorso di crescita.

Essere volontaria toglie tempo al proprio lavoro, alla propria famiglia, al proprio tempo libero ma adesso, dopo tre anni, non potrei più farne a meno! Vedere i bambini che mi vengono incontro quando entro al centro, che mi abbracciano, mi chiamano, per me è la ricompensa più grande ai sacrifici e all’impegno che investo nel portare avanti questa attività.

Lo faccio perché ci credo e ci credo così tanto che ho coinvolto nel volontariato anche mia figlia, una splendida ragazza di 21 anni che ormai è in prima linea in tutti gli eventi e le manifestazioni che facciamo ed è diventata bravissima a interagire con tutti i bambini.

Il nostro gruppo dei volontari di Palermo, di cui sono coordinatrice e che conta una ventina di membri, ha la peculiarità di avere due “anime”, una fatta di giovani, prevalentemente ragazzi universitari, che viene coinvolta negli eventi dove è necessaria una grande energia fisica; a questa poi si affianca la componente “senior”, ossia lo zoccolo duro delle signore che insieme a me gestiscono il gruppo per i contatti con le amministrazioni, le scuole, i centri sociali e per il volontariato di progetto.

Io sono sempre pronta per nuovi progetti e iniziative che possono aiutare questi bambini a realizzare il loro progetto di vita, a prescindere dalla condizione sociale, culturale ed economica in cui sono nati e cresciuti.

A tal proposito non posso non ricordare quando lo scorso anno in occasione della campagna nazionale contro la povertà educativa, nella giornata dedicata allo sport, abbiamo organizzato una regata velica con i bimbi dei due Punti Luce. Per la maggior parte di loro era la prima volta su una barca! 

È stata una giornata di occhi gioiosi e sorrisi immensi, di stupore e meraviglia, di mille domande e giubbini salvagente da indossare! Al rientro, quando abbiamo chiesto loro di scrivere le impressioni sull’esperienza appena vissuta, ne è uscito fuori che quasi tutti volevano fare il capitano e il marinaio e vivere a contatto con il mare.

Per un giorno siamo riusciti a farli volare e chi lo sa se in futuro avremo un comandante di marina che, ricordando quando è nata la sua passione per il mare, non racconti proprio di questa giornata.

Se condividi i nostri stessi ideali, aiutaci a costruire reti di cittadinanza attiva e responsabile: diventa volontario!