Libano: 1 bambino su 5 costretto a fuggire
Save the Children
Un bambino su cinque in Libano è stato costretto a lasciare la propria casa nell’ultimo mese a causa dei raid aerei e degli sfollamenti forzati. Più di 1,2 milioni di persone, tra cui 350.000 minori, sono ora sfollate, molte per la seconda volta in due anni. Chiediamo un cessate il fuoco immediato, accesso sicuro agli aiuti e un aumento dei finanziamenti internazionali per sostenere i bambini e le loro famiglie.
conflitto in Libano e in Medio Oriente: Un bambino su 5 costretto a fuggire
Nell’ultimo mese, il conflitto in Libano e in Medio Oriente ha costretto un bambino su cinque a lasciare la propria casa. Oltre 1,2 milioni di persone sono state sfollate, tra cui 350.000 minori, e più di 1.000 persone hanno perso la vita, tra cui oltre 120 bambini e bambine. Altri 380 minori sono rimasti feriti.
Siamo presenti nei rifugi temporanei e nei centri di accoglienza per fornire beni di prima necessità, supporto psicosociale e attività per bambini e bambine che aiutano a gestire il trauma. Molti minori hanno perso l’accesso a scuole, servizi sanitari e routine quotidiane, vivendo esperienze di paura e stress intenso.
In molte città, le famiglie sono ospitate da parenti o amici, mentre altre dormono per strada o in uno dei circa 660 rifugi collettivi, tra cui 470 scuole trasformate in alloggi temporanei. Bambini e bambine arrivano nei centri con pochi oggetti personali: un orsacchiotto logoro, uno zaino scolastico o persino un animale domestico, simboli delle vite lasciate alle spalle.
"Nessun bambino dovrebbe essere costretto a fuggire per salvarsi la vita nel cuore della notte. Eppure, oggi in Libano, questo accade a innumerevoli famiglie: minori in fuga, terrorizzati. I bambini libanesi vengono spinti oltre i loro limiti. Sono esausti, traumatizzati e stanno perdendo le fondamenta stesse dell'infanzia. Il mondo non può voltarsi dall'altra parte: c’è bisogno di agire e ce n’è bisogno subito", ha dichiarato Inger Ashing, Ceo di Save the Children.
Le scuole, luogo fondamentale per l’apprendimento e la crescita dei bambini, sono state trasformate in rifugi: molti minori abbandonano le lezioni per il sesto anno consecutivo e pochi hanno accesso all’apprendimento online.
Come sosteniamo bambini e famiglie sfollate
Nei rifugi e nei centri di accoglienza stiamo fornendo cibo, acqua, kit igienici e supporto psicosociale ai bambini e alle loro famiglie. Organizziamo attività ricreative ed educative per permettere ai minori di ritrovare momenti di serenità e socialità, disegnando case e alberi dei loro villaggi o giocando a calcio e basket. Questi momenti offrono sollievo emotivo e supporto psicologico essenziale, aiutando i bambini e le bambine a gestire lo stress e il trauma della fuga e dello sfollamento.
Cosa chiediamo
Chiediamo un cessate il fuoco immediato per proteggere civili e bambini, un accesso umanitario sicuro e senza ostacoli a tutte le aree colpite e un aumento dei finanziamenti internazionali per sostenere le famiglie sfollate. Operiamo in Libano dal 1953 e dall’ottobre 2023 abbiamo intensificato la risposta alla crisi, supportando bambini e bambine e le loro famiglie, sia libanesi sia rifugiate siriane e palestinesi.
Per approfondire, leggi il comunicato stampa.