Medio Oriente: aiuti bloccati per 410mila bambini e bambine

I AM Production / Save the Children

Il conflitto in Medio Oriente sta mettendo a rischio gli aiuti salvavita destinati ad almeno 410mila bambini e bambine in Sudan, Yemen e Afghanistan. Le principali rotte aeree, marittime e terrestri risultano interrotte o rallentate, con forniture mediche essenziali ferme e costi di spedizione in aumento fino al 50%. Denunciamo una situazione sempre più critica, che rischia di lasciare senza assistenza sanitaria e nutrizionale centinaia di migliaia di minori.

Medio Oriente: aiuti bloccati e i rischi in Sudan, Yemen e Afghanistan

L’escalation del conflitto in Medio Oriente sta compromettendo gravemente la consegna di aiutiumanitari salvavita, con un impatto diretto su almeno 410mila bambini e bambine. Le interruzioni lungo le principali rotte internazionali stanno causando ritardi significativi nelle spedizioni e un aumento dei costi logistici compreso tra il 10% e il 50%, rendendo sempre più difficile raggiungere le comunità più vulnerabili.

Attualmente, forniture mediche fondamentali risultano bloccate, con conseguenze drammatiche in diversi contesti già fragili:

  • Sudan: oltre 400mila bambini e bambine rischiano di restare senza medicinali essenziali, con scorte in esaurimento in più di 90 strutture sanitarie.
  • Afghanistan: aiuti nutrizionali per 5.000 bambini e bambine e 1.400 donne in gravidanza o in allattamento rischiano di interrompersi.
  • Yemen: circa 5.000 bambini e bambine potrebbero non ricevere cure mediche vitali.

Tra i materiali bloccati figurano antibiotici, antimalarici, farmaci pediatrici e trattamenti contro la malnutrizione. L’aumento dei costi di carburante e trasporto sta inoltre aggravando la crisi, facendo salire i prezzi di beni essenziali come cibo e medicinali e aumentando le difficoltà per milioni di famiglie.

“L'escalation del conflitto sta avendo gravi ripercussioni sui bambini. Gli aiuti salvavita vengono sempre più frequentemente ostacolati e ritardati, mentre i costi continuano a crescere in modo insostenibile”, ha dichiarato Willem Zuidema, Direttore della Catena di Approvvigionamento Globale di Save the Children. “Tutte le parti in conflitto devono facilitare il passaggio sicuro degli aiuti umanitari ai bambini e bambine: non dovrebbero esserci ostacoli ai rifornimenti salvavita” ha concluso.

Rotte interrotte e forniture ferme: cosa sta accadendo

Una spedizione di forniture mediche destinata al Sudan è attualmente bloccata a Dubai a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il commercio globale. Il ritardo mette a rischio l’operatività di decine di strutture sanitarie di base.

Anche in Yemen e Afghanistan la situazione è critica: per la prima volta siamo costretti a ricorrere a trasporti alternativi più costosi, inclusi voli aerei o trasporti via terra, con costi che in alcuni casi superano il valore stesso delle forniture.

Il nostro appello urgente

Chiediamo con urgenza la cessazione immediata delle ostilità e il rispetto del diritto internazionale umanitario. È fondamentale garantire il passaggio sicuro e senza ostacoli degli aiuti umanitari, per assicurare supporto necessario ai civili bisognosi.

Per approfondire, leggi il comunicato stampa.

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