Strumenti comunicativi per la didattica: l'esempio dei fumetti

dettaglio di un banco di scuola con un libro colorato con a fianco matite, penne e altri strumenti per il disegno

Sempre più scuole promuovono i laboratori come strumento di didattica innovativa. Nell’ambito del programma Fuoriclasse, dal 2011 accompagniamo le classi nella realizzazione di prodotti comunicativi (dai fumetti ai giochi in scatola, dai libri-gioco ai kamishibai, dagli spot video alle storymap) che aiutano bambini e ragazzi ad approfondire alcuni temi e a sensibilizzare i loro pari rispetto a quanto hanno imparato. 


Sei un genitore, un’educatore o un’insegnante? Scarica alcuni prodotti comunicativi da utilizzare a casa o in classe, con l’auspicio che possano essere d’ispirazione per realizzare attività interessanti, formative e inclusive

 
Gli strumenti comunicativi contro la dispersione scolastica


Cos’è la dispersione scolastica? Quali sono i diritti dei più piccoli? Come poter coinvolgere creativamente gli studenti della primaria su queste tematiche? Sono alcune delle domande a cui si è cercato di rispondere attraverso strumenti comunicativi co-costruiti insieme ai bambini, che raccolgono sotto forma di storie e disegni suggestioni e idee dei piccoli studenti coinvolti.


Dal punto di vista didattico, lo strumento comunicativo permette di lavorare sia sul rapporto adulto-minore sia sul rapporto tra pari tramite la creazione condivisa delle storie o la sensibilizzazione di altri minori che non hanno partecipato direttamente alla realizzazione.

Rende poi più consapevoli delle proprie emozioni e dei propri vissuti i piccoli autori, accrescendo così la loro autostima. Inoltre, nell’elaborazione dello svolgimento delle storie create, i bambini possono individuare ed progettare delle strategie per superare i problemi incontrati, alimentando così la fiducia in se stessi e negli altri.


Bambini, storie e fumetti: scopri come fare quest’attività  


I laboratori hanno l’obiettivo di fornire agli studenti le principali tecniche del disegno fumettistico, tenendo sempre presente che lo strumento comunicativo è il mezzo e non il fine delle attività. Un’altra finalità è quella di offrire un utile strumento di auto-rappresentazione, che li aiuti a parlare di sé, del proprio mondo, delle proprie paure e dei propri desideri.


Essi propongono un approccio che promuove l’apprendimento collaborativo orientato al fare. Le attività pratiche pensate dal team di formatori e realizzate durante gli 8 incontri di  laboratorio previsti in classe, servono a coinvolgere e motivare gli studenti nel riconoscere i diritti nel loro ambiente di vita, a stimolarli nello sviluppo di un pensiero critico, nel senso di responsabilità e partecipazione consapevole alla vita scolastica. Importante prevedere sempre ad inizio attività un’analisi di contesto per comprendere le necessità e le attenzioni dei singoli e del gruppo classe, così come la presenza del docente in classe durante i laboratori, con la possibilità di accrescere il suo coinvolgimento nel corso degli incontri.

Leggi anche l'articolo: Come affornatre il rientro a scuola: strumenti e attività per insegnanti


L’esperienza delle scuole primarie


Nello specifico della pubblicazione "Fuori dagli schermi: fumetti fuoriclasse" realizzata lo scorso anno scolastico con gli studenti delle classi quinte della città di Aprilia (Lt), il filo rosso che ha legato i laboratori è stato il loro percorso nella scuola primaria e il primo grande salto della loro vita scolastica - il passaggio alla scuola secondaria - condividendo aspettative, dubbi e prospettive future. 

È stato molto entusiasmante per i bambini sperimentarsi in questa forma comunicativa condividendo idee e riflessioni attraverso le creazioni grafiche prodotte all’interno del gruppo classe. Siamo entrati nel mondo della fumettistica, abbiamo giocato con le espressioni del viso, i balloons, utilizzato suoni onomatopeici e ne abbiamo inventati di nuovi.

I bambini di ogni classe hanno sperimentato in piccoli gruppi la creazione di vere e proprie storie a fumetti, tutte basate sul proprio vissuto nelle comunità di riferimento, siano esse scolastiche, familiari o amicali. Nei loro fumetti hanno ricordato i bei momenti passati nei cinque anni trascorsi insieme, immaginando “scuole dei grandi” nelle quali accadono cose fantastiche, visitando “scuole spaziali” e rappresentato i loro timori sulle difficoltà che dovranno affrontare: da “La scuola del futuro” alla storia della “Coca cola immortale” da “un Alieno speciale” alla storia dei “Nemici amici”, i piccoli fumettisti hanno affrontato in maniera creativa le tematiche che gli stavano più a cuore.


L’evolversi delle attività laboratoriali ha poi avuto una brusca interruzione a inizio marzo quando, causa emergenza Covid-19, la chiusura delle attività economiche, sociali e culturali, ed in particolare della scuola, ha avuto un grave impatto sulla vita dei bambini e delle loro famiglie, con il rischio di aumentare la dispersione scolastica, oltre che la povertà economica ed educativa.


A tal proposito il team di formatori del nostro partner PsyPlus Onlus insieme ai bambini, hanno co-costruito un grande rito collettivo chiamato “Sconfiggi il virus”, nel quale ognuno ha pensato a una modalità fantasiosa per riuscire a mettere fuori gioco il virus. Come potrete apprezzare nella apposita pubblicazione, gli studenti hanno disegnato e colorato delle divertenti vignette nelle quali ci raccontano cosa hanno inventato come "anti-virus".

Il lavoro di gruppo è fondamentale nei nostri percorsi ed è servito per confrontarsi, condividere idee, affidarsi dei ruoli, trovare un accordo e costruire insieme una storia. Le attività sono state proposte partendo dal rimando concreto alla Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e alla sua sperimentazione pratica nella vita quotidiana. 
 
Sei interessato ad approfondire il tema dei laboratori e i prodotti da realizzare con i tuoi studenti o figli scarica il kit “Benessere scolastico e partecipazione. L’esperienza dei prodotti comunicativi Fuoriclasse”.

 
“Ci preoccupiamo di ciò che un bambino diventerà domani, ma ci dimentichiamo che lui è qualcuno oggi”. 
Stacia Tauscher

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