Emergenza in Medio Oriente
Oltre 100 milioni di bambini nei Paesi colpiti dalla crisi in Medio Oriente sono esposti a gravi rischi fisici e psicologici.
Siamo in Iraq dal 1991. Promuoviamo la protezione e il benessere dei bambini e delle bambine più vulnerabili e delle persone che se ne prendono cura nelle aree colpite dai conflitti, rafforzando i sistemi di protezione dell’infanzia, migliorando l’accesso ai servizi essenziali e promuovendo la resilienza delle comunità attraverso interventi sostenibili e inclusivi.
In Iraq rispondiamo alla crisi umanitaria attraverso i fondi globali. Grazie ai Fondi Globali abbiamo risorse immediatamente disponibili per rispondere a crisi umanitarie. Nei contesti di emergenza umanitaria, prima interveniamo, più vite possiamo salvare.
I Fondi Globali ci consentono di sostenere una risposta veloce ed efficace, garantendo cibo, acqua, kit igienici, cure mediche, rifugi temporanei, supporto psicosociale e spazi sicuri dove bambine e bambini possono socializzare, giocare e affrontare il trauma subito. Ci aiutano anche a mettere in piedi attività di preparazione alle emergenze prevedibili o ricorrenti, e a mettere in moto azioni di mitigazione degli effetti di queste emergenze sulle popolazioni.
Oltre 100 milioni di bambini nei Paesi colpiti dalla crisi in Medio Oriente sono esposti a gravi rischi fisici e psicologici.
Nel Bilancio Sociale 2024 vi raccontiamo il nostro lavoro in Italia e nel mondo. Luoghi in cui abbiamo scelto di esserci e andare oltre l’indifferenza per i diritti dei bambini e delle bambine.
In Iraq sono passati 10 anni dal genocidio yazida. Circa 1.300 bambini e bambine risultano ancora dispersi. Sono migliaia le famiglie sfollate che vivono in tende tra le macerie nel Sinjar, con scarso accesso a un'istruzione o a un'assistenza sanitaria adeguata.