Settima edizione di Arcipelago Educativo: il progetto contro il Summer Learning Loss

Francesco Alesi per Save the Children

Il summer learning loss, la perdita di conoscenze e competenze durante la lunga pausa estiva, è un fenomeno che colpisce bambine, bambini e adolescenti, soprattutto i minori che vivono in condizioni socioeconomiche più fragili. Per molti di loro, la chiusura della scuola per la lunga pausa estiva significa carenza o assenza di stimoli ed esperienze educative, comportando una perdita di apprendimenti che può avere ripercussioni a lungo termine sul percorso scolastico.

Per il settimo anno consecutivo torna Arcipelago Educativo, il progetto co-finanziato e co-progettato con Fondazione Agnelli che contrasta il summer learning loss e le disuguaglianze educative, offrendo opportunità educative gratuite durante l’estate.

Arcipelago Educativo: il progetto contro il Summer Learning Loss

Nato nell’estate del 2020 durante la pandemia da Covid-19, Arcipelago Educativo è un modello educativo pensato per contrastare il summer learning loss e sostenere gli studenti provenienti da nuclei con maggiori difficoltà socioeconomiche. Oggi scuole, associazioni ed enti locali possono adottarlo in autonomia per realizzare attività educative estive efficaci.

Il modello è supportato da un percorso di formazione, coprogettazione e supervisione metodologica rivolte a docenti, educatori, volontari e operatori. Il percorso approfondisce l’apprendimento ludico (learning by playing), l’educazione all’aperto (outdoor education) e il rafforzamento delle competenze di base, includendo anche un modulo dedicato alla tutela dei minori secondo il nostro approccio Safeguarding.

L’efficacia della metodologia di Arcipelago Educativo nel contrastare il summer learning loss è stata confermata da una valutazione indipendente, promossa nel 2022 insieme alla Fondazione Agnelli e realizzata da FBK-IRVAPP. Le sperimentazioni sono fondamentali perché permettono di capire quali interventi producono risultati concreti e di trasformarli in modelli che possono essere adottati anche da altri. Infatti, dopo aver misurato l'efficacia di Arcipelago Educativo, il modello oggi viene scelto e realizzato in autonomia da un numero sempre maggiore di scuole ed enti del Terzo settore.

La valutazione ha evidenziato una differenza positiva significativa negli apprendimenti tra gli studenti che hanno partecipato alle attività estive di Arcipelago Educativo e quelli che non vi hanno preso parte. In particolare, i risultati mostrano:

  • +7,1% negli apprendimenti dell’area linguistica
  • +5,8% negli apprendimenti di matematica
  • Un miglioramento equivalente, in media, a circa 3,5 mesi di apprendimento in Italiano e 2 mesi in matematica
  • Sia gli studenti della scuola primaria sia quelli della scuola secondaria non solo hanno mantenuto i livelli raggiunti alla fine dell’anno scolastico, ma li hanno ulteriormente migliorati. Gli effetti più significativi sono stati registrati in: +9% in comprensione del testo: +7% in aritmetica e +5% in grammatica

“Durante la pausa scolastica estiva non tutti i bambini hanno le stesse opportunità di continuare a imparare, sperimentare, fare sport, leggere, visitare musei o vivere esperienze significative: è questa differenza di opportunità che rischia di ampliare le disuguaglianze educative. Non a caso la ricerca internazionale parla non soltanto di summer learning loss, ma di summer opportunity gap. Naturalmente bambini e ragazzi hanno bisogno di vacanze, gioco e tempo libero. Però, quando la pausa scolastica estiva è così lunga – come in Italia – diventa ancora più importante offrire opportunità educative di qualità durante l'estate, soprattutto a chi ne ha meno, utilizzando la scuola come infrastruttura aperta al territorio" ha sottolineato Barbara Romano, ricercatrice della Fondazione Agnelli.

La crescente condizione di povertà minorile: i dati in italia

In Italia, dove il 13,8% dei minori vive in povertà assoluta e, tra gli 11 e i 15 anni, quasi uno su quattro (24,2%) è a rischio di povertà o esclusione sociale, l'estate può diventare un periodo di grandi disuguaglianze. Il 15,7% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni, circa uno su sette, non ha potuto trascorrere una vacanza, rinunciando a esperienze che rappresentano importanti occasioni di scoperta e apprendimento. Per chi resta a casa, inoltre, le opportunità educative e ricreative sono molto diverse da territorio a territorio, con il rischio di ampliare ulteriormente le disuguaglianze educative.

Anche l'accesso alla cultura resta limitato: tra gli adolescenti italiani (13-17 anni), solo il 50,1% ha visitato musei o mostre, il 40,3% monumenti o siti archeologici, il 29,2% ha partecipato a un concerto e il 33,3% è andato a teatro. A questo si aggiunge che oltre un terzo dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni (34,1%) vive in aree prive di un'offerta culturale adeguata, come cinema, teatri o spazi per la musica dal vivo. La mancanza di queste opportunità riduce le occasioni di apprendimento informale durante l'estate e contribuisce ad aumentare il rischio di summer learning loss.

"Per i minori che vivono in condizioni di svantaggio socioeconomico, l’estate rischia quindi di accentuare i divari educativi già presenti. Per questo è necessario riconoscere il summer learning loss come una priorità delle politiche educative e affrontarlo attraverso interventi strutturali e investimenti stabili. Allo stesso tempo, è fondamentale rafforzare la collaborazione tra scuole, Terzo Settore, famiglie, enti locali e realtà culturali, sportive e artistiche, per garantire a bambine bambini e adolescenti opportunità educative e spazi socio-educativi di qualità durante tutto l'anno, anche nei periodi di sospensione dell'attività scolastica, assicurando continuità nei percorsi di crescita e apprendimento, e contrastando l'ampliamento delle disuguaglianze. È proprio per sostenere questo obiettivo che iniziative come Arcipelago Educativo rappresentano uno strumento concreto ed efficace, messo a disposizione delle comunità per contrastare le disuguaglianze e garantire opportunità educative a tutti”, ha dichiarato Daniele Timarco, Direttore dei Programmi Nazionali di Save the Children.

Summer learning loss: la settima edizione di Arcipelago Educativo

Nel 2026, Arcipelago Educativo verrà adottato da 71 scuole ed enti del terzo settore, con la creazione di 124 “Arcipelaghi” in 13 regioni e 37 province (34% realizzati nelle scuole e 66% in contesti educativi non formali), che coinvolgeranno 7.082 bambini, bambine e adolescenti. Una crescita di circa 54 punti percentuali rispetto al 2025.

Per favorire la diffusione del modello, è stata realizzata una piattaforma con oltre 550 risorse gratuite da utilizzare a scuola, a casa e nei centri educativi. Docenti, educatori e volontari possono inoltre contare sul manuale metodologico gratuito "Arcipelago Educativo: un metodo che funziona", che raccoglie strumenti e indicazioni per realizzare le attività.

Anche quest'anno i risultati positivi di Arcipelago Educativo non riguardano solo gli apprendimenti. Le testimonianze di bambine, bambini e adolescenti raccontano come Arcipelago Educativo abbia trasformato il loro modo di vivere la scuola e l'apprendimento. Oltre a rafforzare le competenze, il progetto ha aiutato molti ragazzi ad acquisire maggiore fiducia in sé, a superare le proprie insicurezze e a scoprire nuovi modi di imparare attraverso il gioco, la collaborazione e il confronto. Per molti, l'estate è diventata un'occasione per costruire nuove amicizie, sentirsi accolti e vivere esperienze educative capaci di lasciare un segno duraturo nel percorso di crescita.

Roberta, che vive tra Praia a Mare e Scalea, in provincia di Cosenza ci dice: “Arcipelago Educativo mi ha insegnato che anche se vivi in un piccolo paese, la tua voce può arrivare ovunque se trovi il ritmo giusto per farla sentire. Le Professoresse e gli educatori sono stati indispensabili per trasmettermi la sicurezza giusta per fare dei passi oltre le mie paure”.

Anche Chen, 10 anni, che viene dalla Cina e ora vive a Montebelluna, in provincia di Treviso ci racconta: “Queste cinque settimane mi hanno cambiato. Non vedo più la scuola come un posto difficile, ma come lo spazio dove posso mettermi in gioco. Arcipelago Educativo mi ha insegnato che imparare non significa stare seduti in silenzio, ma discutere, collaborare e creare qualcosa di nuovo insieme nonostante gli errori”.

Per approfondire, leggi il comunicato stampa.
 

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