11 consigli per proteggere i bambini dal caldo estremo

proteggere i bambini dal caldo

In questi giorni tutto il nostro Paese è colpito da un'intensa “ondata di calore” con condizioni meteorologiche estreme, caratterizzate da temperature elevate, al di sopra dei valori usuali.

I rischi di effetti sulla salute dipendono, oltre che dalla sua intensità, soprattutto dalla durata del periodo di caldo eccessivo. I neonati e i bambini piccoli in circostanze di questo tipo, possono essere esposti al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea e a disidratazione, con possibili conseguenze dannose sul sistema cardiocircolatorio, respiratorio e neurologico.

Per questa ragione pubblichiamo alcuni consigli utili pubblicati sul sito del Ministero della Salute, per prendersi cura dei bambini durante un'ondata di calore.

Come proteggere i bambini dal caldo

  • In ambienti chiusi, vestire i bambini in modo molto leggero, lasciando ampie superfici cutanee scoperte.
  • All’aria aperta, in spiaggia o in piscina, evitare l’esposizione diretta al sole (soprattutto nelle ore più calde della giornata, ovvero dalle 11 alle 18), applicare sempre prodotti solari ad alta protezione sulle parti scoperte del corpo e proteggere il capo con un cappellino.
  • È bene sapere che l’ombrellone non protegge né dal caldo, né dai raggi solari. Quindi anche se i bambini rimangono all’ombra è necessario proteggerli adeguatamente.
  • I bambini sotto i sei mesi di vita non devono essere mai esposti al sole diretto.
  • Evitare che i bambini svolgano attività fisica all’aperto durante le ore più calde.
  • Fare in modo che i bambini assumano sufficienti quantità di liquidi, evitando le bevande fredde.
  • Preparare per i bambini pasti leggeri, preferibilmente a base di frutta e verdura e fare attenzione alla conservazione dei cibi (le elevate temperature possono infatti alterarne le caratteristiche).
  • Non lasciare mai i bambini chiusi in autovetture o locali che possono surriscaldarsi, nemmeno per poco tempo.
  • Chiamare immediatamente il soccorso medico, se il bambino manifesta qualcuno dei seguenti sintomi: nausea, vomito, debolezza muscolare, affaticamento, mal di testa, stato confusionale, febbre. Potrebbe trattarsi di un colpo di calore.
  • Nei grandi centri urbani, durante le ore più calde, evitare le aree verdi e i parchi pubblici, poiché in questi luoghi si accumula l’ozono prodotto dal traffico veicolare.
  • I bambini con problemi di salute sono particolarmente sensibili alle ondate di calore e, pertanto, quando fa molto caldo necessitano di maggiori attenzioni da parte dei genitori e del pediatra. In particolare, i bambini con malattie cardiache, circolatorie, respiratorie o polmonari (come l’asma) devono evitare di frequentare parchi o aree verdi nei grandi centri urbani, nelle ore più calde della giornata.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito del ministero della salute o consultare la guida sull'estate sicura.