Didattica a distanza, consigli agli insegnanti per affrontarla al meglio

tavolino bianco con divisorio in plexiglass con sopra schedario, penna, un lap top e alcuni fogli

Con le scuole chiuse la didattica a distanza è diventata la nuova quotidianità di molti insegnanti. Sebbene non sia più una novità, può essere complicato continuare a tenere alta l’attenzione degli studenti e la motivazione per lo studio. Ecco perché abbiamo cercato di supportare la didattica in questa fase delicata anche elaborando alcuni consigli insieme a SottoSopra, il Movimento Giovani per Save the Children e ai docenti supporter di Fuoriclasse in Movimento.

DAD: consigli per gli insegnanti

  • La partecipazione degli studenti deve rimanere la modalità per promuovere l’apprendimento, nonostante la distanza. Proprio per questo risulta determinate sfruttare i vantaggi che il digitale ci propone attraverso alcuni strumenti specifici: motori di ricerca, siti, app. Il digitale permette inoltre di poter creare nuove occasioni metacognitive per permettere a ciascuno studente di riflettere sul proprio lavoro e su quello degli altri e per stimolare il lavoro in piccoli gruppi.
  • “Il buongiorno si vede dal mattino!” questo detto non sempre rappresenta il quadro che un docente si trova davanti accedendo la webcam, proprio per fare in modo che la giornata inizi al meglio, sarà importante dedicare del tempo per accogliere gli studenti, capire come stanno e mantenere sempre aperta la disponibilità all’ascolto e al confronto. È utile anche costruire insieme un patto d’aula virtuale con le regole che il gruppo si dà per vivere al meglio il nuovo periodo di didattica a distanza ma anche quali criteri di valutazione e autovalutazione per le prove che verranno eseguite in questa modalità.
  • La didattica si rinnova di fronte ad uno schermo! Guardare nella webcam, scandire bene le parole, utilizzare la gestualità, coinvolgere gli studenti con domande e lavori in piccoli gruppi stimola e sostiene lo svolgersi della lezione. Mantenere un ritmo costante, coinvolgere gli studenti nel fare ricerca insieme, ad esempio andare su un sito, scegliere alcune immagini, facendo condividere loro lo schermo, sono elementi che creano le condizioni ideali per raggiungere e stimolare l’attenzione degli studenti
  • Non tutti gli studenti sono uguali: è importante quindi ricordarsi che anche di fronte ad uno schermo ci ritroviamo di fronte ad una pluralità di diversità. Alunni stranieri, con bisogni educativi speciali, studenti che hanno un diverso stile di apprendimento. La lezione deve coinvolgere anche loro, è possibile immaginare modalità di tutoraggio alla pari e provare a ritagliarsi dei momenti ad intervalli regolari per ricostruire, insieme agli studenti, la mappa degli argomenti affrontati durante la settimana. Uno strumento semplice per accrescere consapevolezza in docenti e studenti.
  • La decompressione corporea è molto importante. È essenziale quindi rispettare i momenti di pausa tra una lezione e l’altra anche e innanzitutto per se stessi. Per le discipline e alcuni ordini di scuola si potrà inoltre valorizzare e sfruttare il movimento anche nelle attività didattiche.
  • Per contrastare la frenesia curriculare riportare al centro il confronto con gli altri docenti può essere un buon modo per evitare la solitudine che potrebbe contraddistinguere questa professione in questo tempo. La progettazione collegiale, per dipartimenti nella scuola secondaria di II grado, permetterà di far fronte comune ai diversi bisogni che emergeranno e di creare dei contesti di autoformazione e formazione tra pari.

Il nostro sostegno ai docenti

Per continuare a garantire la didattica durante l’emergenza, gli insegnanti hanno fatto un grandissimo sforzo anche attraverso l’apprendimento di nuovi strumenti e conoscenze. Sin dall’inizio abbiamo cercato di supportarli attraverso il confronto e la proposta formativa, stimolando la condivisione di competenze e professionalità e organizzando webinar gratuiti.
Per approfondire leggi l’articolo “corsi online gratis per docenti: strumenti per la didattica digitale”. 

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