Il Buon Inizio: cura e supporto dai primi 1000 giorni
Francesca Leonardi per Save the Children
Per contrastare le disuguaglianze educative fin dalla prima infanzia, tre anni fa è nato il progetto “Il Buon Inizio - Crescere in una comunità educante che si prende cura”, promosso dalla nostra Organizzazione e selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
L’intervento è stato svolto a Moncalieri, Tivoli, Locri e San Luca in collaborazione con una rete di partner locali e nazionali.
Il Buon Inizio: contrastare le disuguaglianze educative dai primi 1000 giorni
Il progetto “Il Buon Inizio” ha avuto durata triennale e ha coinvolto 2.250 bambine e bambini da 0 a 6 anni, quasi1.700 genitori o adulti di riferimento, 400 tra insegnanti ed educatori/trici e più di 420 operatori/trici.
Gli hub creati con Il Buon Inizio hanno offerto attività educative per le bambine e i bambini da 0 a 6 anni, azioni a supporto dei genitori, come percorsi di orientamento ai servizi territoriali e accesso ai servizi di ascolto e sostegno legale, e iniziative culturali gratuite rivolte a tutta la comunità.
Il progetto ha previsto un’ampia collaborazione con le realtà del territorio, sia sociali che educative, con laboratori, eventi, attività outdoor e molte altre iniziative per costruire una comunità educante e di cura in grado di contrastare le disuguaglianze fin dalla nascita attraverso l’intervento educativo precoce.
Infanzia in Italia: alcuni dati
I primi mille giorni di vita sono decisivi per la salute, lo sviluppo e il benessere dei bambini e delle bambine. Eppure, in un Paese segnato da profonde disuguaglianze come l’Italia, possono diventare un percorso a ostacoli che rischia di lasciare indietro i più fragili. Ecco alcuni dati sulla condizione dell'infanzia in Italia:
- Meno di un bambino su tre (il 30%) tra 0 e 2 anni infatti ha accesso a un asilo nido in Italia, una percentuale che scende notevolmente in alcune regioni del Sud come la Campania (13,2%), la Sicilia (13,9%) e la Calabria (15,7%), e resta lontana dall’obiettivo europeo del 45% previsto per il 2030.
- In tre anni il numero complessivo di strutture che forniscono servizi educativi per la prima infanzia, asili nido e sezioni primavera, è aumentato dell’1,4%, mentre il totale dei posti disponibili privati e comunali del 4,5%. Una crescita lenta, che non riesce a colmare i profondi divari territoriali e a far fronte alla domanda.
- Nonostante il calo delle nascite, la pressione sulle strutture esistenti è aumentata: circa il 60% dei servizi ha registrato bambini in liste d’attesa, con punte del 73,3% nei servizi pubblici al Nord.
“Nel nostro Paese la realizzazione concreta del Sistema Integrato Zerosei, previsto dalla legge, e di una rete di asili nido su tutto il territorio nazionale restano ancora obiettivi da raggiungere. Nonostante il significativo investimento del PNRR, grazie al quale sono stati fatti alcuni progressi, permangono ancora profondi squilibri territoriali nella copertura e nella qualità dei servizi educativi per l’infanzia che vanno colmati al più presto, per offrire a tutte le bambine e a tutti i bambini le stesse opportunità di crescita e di sviluppo. Il Buon Inizio nasce per contrastare le disuguaglianze educative e creare delle reti in grado di sostenere e accompagnare i più piccoli, i loro genitori e le loro comunità: con questo intervento abbiamo voluto offrire l’opportunità di accedere a servizi educativi integrativi, in particolare alle famiglie più vulnerabili, con l’obiettivo di prevenire la povertà educativa e migliorare la qualità dell’offerta nei contesti più fragili”, ha dichiarato Giorgia D’Errico, Direttrice delle Relazioni Istituzionali di Save the Children.
Rete di partner locali e nazionali, per una comunità educante e di cura
L’intervento ha avuto un impatto trasformativo sui territori, contribuendo a strutturare vere e proprie comunità educanti e di cura: reti locali composte da scuole, servizi sociali, presidi sanitari, terzo settore, famiglie e istituzioni. Attraverso il lavoro di presa in carico integrata, sono state inoltre erogate 80 “doti di cura”, sostegni individuali e personalizzati per le famiglie più fragili che hanno dovuto fronteggiare situazioni emergenziali.
Per contribuire al rafforzamento del Sistema Integrato Zerosei, Il Buon Inizio ha attivato, con la collaborazione dell’Università di Bologna e di esperti di Save the Children, dei cicli di formazione continua e multidisciplinare su temi come la continuità educativa tra nidi e scuole dell’infanzia, l’approccio “Nurturing Care for early childhood development” e i sistemi di tutela per la prima infanzia, che hanno raggiunto più di 400 insegnanti ed educatori/trici.
ll progetto, in particolare, ha promosso un modello organizzativo di prevenzione e gestione di comportamenti scorretti da parte degli adulti di riferimento per una crescita sana e il benessere dei bambini e delle bambine sin dai primi anni di vita attraverso l’adozione di Sistemi di Tutela per la prima infanzia.
“Il progetto Buon Inizio vuole migliorare la qualità della vita dei bambini e delle loro famiglie, chiamando i vari attori educativi a rispondere in modo flessibile e integrato alla domanda educativa. Mette alla prova modelli di azione capaci di realizzare nei fatti la sussidiarietà assumendo la centralità delle famiglie, che non sono “destinatari” bensì promotori e protagonisti dell'impegno educativo in contesti con carattere di forte esclusione e fragilità”, ha dichiarato Marco Rossi Doria, Presidente di Con i Bambini.
Il progetto Il Buon Inizio e il Sistema Integrato Zerosei sono stati al centro di un evento che si è svolto oggi a Roma, nella nostra sede. Per maggiori informazioni sui partecipanti all'evento, leggi il comunicato stampa.
Approfondisci i policy paper:
- Il Buon Inizio, Sistema Integrato Zerosei in Italia.
- Sistema di Tutela per i Nidi d’infanzia del Comune di Moncalieri.
Scopri di più sul nostro Programma Poli Millegiorni.