La voce delle ragazze al Women 20 summit

Primo piano di una ragazza bruna con capelli lunghi. Lei indossa una maglietta grigia ed è sorridente

Si sta svolgendo in questi giorni a Roma il Women 20 Summit, un incontro per mettere al centro l’urgenza dell’empowerment delle donne, un momento di incontro e confronto tra esperti e istituzioni. Anche noi partecipiamo con la nostra Direttrice Generale, Daniela Fatrella, per portare la voce delle ragazze e delle bambine.

La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo


Con la pandemia, ben 11 milioni di ragazze rischiano di non tornare mai più a scuola, con impatti potenzialmente devastanti sulla loro salute, sulla loro sicurezza e sul loro benessere. La perdita dell’opportunità di ricevere un’istruzione espone bambine e adolescenti al rischio di sfruttamento del lavoro minorile, matrimoni e gravidanze precoci, con una situazione che nell’ultimo anno è peggiorata drammaticamente. 

Se a livello globale, infatti, i minori dei paesi più poveri hanno perso il 66% in più di giorni di scuola rispetto ai coetanei che vivono nei paesi più ricchi, la situazione è ancora più grave per le bambine: nei paesi a basso reddito hanno perso, in media, il 22% in più di giorni d’istruzione rispetto ai loro coetanei maschi. Anche se nei paesi più ricchi il gap di genere è minore (le ragazze hanno perso oltre il 3% d’istruzione rispetto ai coetanei dell’altro sesso), bambine e ragazze restano comunque svantaggiate.

Infatti alla fine dello scorso anno, nel nostro paese, più di 1 ragazza su 4 tra i 15 e i 29 anni rientrava tra i NEET, cioè coloro che non studiano e non lavorano.

Le ragazze e le giovani donne rappresentano il 59% dei giovani analfabeti, con divari di alfabetizzazione di genere più ampi in Africa subsahariana, Medio Oriente, Nord Africa e Asia meridionale. 

Nei paesi a basso reddito, per ogni 100 giovani uomini che completano la scuola secondaria, solo 69 giovani donne riescono a raggiungere lo stesso traguardo.

Ecco perché è importante la partecipazione di oggi al Women 20 Summit, è urgente agire in favore delle ragazze più vulnerabili.
 
“Essere riusciti oggi a portare al Summit Women 20 la voce delle bambine e ragazze e avere una sessione dedicata interamente a loro, ci riempie d’orgoglio e di speranza affinché la lotta alla discriminazione e agli stereotipi di genere possa diventare presto un argomento centrale nell’agenda politica.

olo se si daranno opportunità alle bambine di oggi, potremo avere una generazione di donne consapevoli e protagoniste dello sviluppo sociale ed economico domani. Perché ciò avvenga, è necessario che i capi di Stato e di Governo del G20 diano priorità all'istruzione nei loro piani di ripresa, incrementando gli investimenti per colmare il gap tra le ragazze e i loro coetanei maschi, sostenendo al contempo il loro diritto ad una partecipazione significativa alla vita pubblica” ha dichiarato Daniela Fatarella, Direttrice Generale, intervenuta all’evento del W20. 

Le nostre richieste


Il w20 Summit e il G20 a Ottobre sono opportunità fondamentali per influenzare i Governi a investire nell'istruzione delle ragazze e a sostenere il diritto delle ragazze a una partecipazione attiva, anche attraverso il sostegno tecnico e finanziario a tutte le reti autonome guidate da ragazze che, in tutto il mondo si stanno attivando, per essere agenti del cambiamento. 

Ci auguriamo che i messaggi delle ragazze vengano inclusi nel W20 Communiqué e nella sua road map, come testimonianza della volontà di ascoltare e prendere in carico le loro richieste. Ci uniamo infine alla richiesta del W20 che la road map per l’empowerment delle donne, che auspichiamo includa un riferimento alle ragazze e alle bambine, possa essere allegata anche alla Dichiarazione finale del Leaders’ summit.

Per approfondire leggi il comunicato stampa.

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