Piccoli Schiavi Invisibili: oltre 1.500 minori vittime di tratta in Europa
Gianfranco Ferraro per Save the Children
La tratta di esseri umani e lo sfruttamento continuano a coinvolgere migliaia di bambine, bambini e adolescenti in Europa e nel mondo. Nel 2024 nei Paesi dell’Unione Europea sono state identificate circa 9.500 vittime di tratta, di cui 1.555 minorenni. Un fenomeno complesso e spesso invisibile, che colpisce soprattutto le bambine e le ragazze, ma anche molti adolescenti maschi, in particolare nei percorsi migratori più vulnerabili.
In occasione della Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani, che ricorre il 30 luglio, analizziamo i dati e l’impegno necessario per individuare, proteggere e sostenere le bambine, i bambini e gli adolescenti vittime di tratta e sfruttamento.
I dati in Europa: 1.555 minori vittime di tratta identificate
Nel 2024 sono state identificate circa 9.500 vittime di tratta nei Paesi dell'Unione Europea. La maggior parte dei casi è stata registrata in Francia e Italia, seguite da Paesi Bassi e Germania.
Tra le vittime identificate, 1.555 erano minorenni, pari al 16% del totale, una percentuale in aumento rispetto al 2023, quando i minori rappresentavano il 12,8% delle vittime complessivamente individuate, con 1.358 bambine, bambini e adolescenti coinvolti. Nella grande maggioranza dei casi (77%) emerge una forte prevalenza femminile: in totale 1.194 bambine e ragazze.
Il numero più alto di vittime minorenni è stato registrato in Francia, con 488 casi, seguita da Romania (333) e Germania (230). In Italia, invece, nel 2024, sono state identificate 65 vittime minorenni di tratta, pari al 3,4% del totale delle vittime individuate nel Paese. In poco più di un caso su due (54%) si tratta di bambine e adolescenti, per un totale di 35 minorenni.
Anche a livello globale però, il fenomeno riguarda in modo preoccupante i più giovani. Secondo gli ultimi dati disponibili, riferiti al 2022, oltre una vittima di tratta su tre è minorenne: si tratta del 38% delle 68.836 persone per cui è stata rilevata l’età, ovvero più di 26.000 bambini e adolescenti. Un dato che, con ogni probabilità, sottostima la reale dimensione del fenomeno, considerando la difficoltà nell’identificare molte situazioni di sfruttamento.
“Negli ultimi anni, il fenomeno della tratta e dello sfruttamento dei minori ha assunto una dimensione sempre più complessa e dinamica, alimentata da crisi globali interconnesse, quali i conflitti armati, le emergenze ambientali, l’acuirsi delle disuguaglianze economico-sociali e le migrazioni forzate, che rendono molti minori estremamente vulnerabili. Le cifre sono sottostimate, ma ogni anno milioni di bambine, bambini e adolescenti vengono coinvolti in forme diverse di abuso e le tecnologie digitali, inclusa l’AI, stanno modificando profondamente le modalità di adescamento, reclutamento, sfruttamento e controllo dei minori, rendendo questi fenomeni più invisibili e pervasivi” dichiara Antonella Inverno, Responsabile Ricerca e Analisi di Save the Children.
La situazione in Italia: chi sono i minori segnalati
Nel nostro Paese la tratta e lo sfruttamento dei minori continuano a essere una realtà in gran parte invisibile. Il fenomeno riguarda sia i flussi migratori internazionali, con l'Italia che rappresenta un Paese di transito e di destinazione, sia situazioni di vulnerabilità presenti sul territorio nazionale.
Nel 2025 il Sistema Nazionale Antitratta ha valutato le segnalazioni relative a 3.444 persone, circa 600 in più rispetto al 2024. Tra queste, 174 riguardavano minorenni, pari al 5,1% del totale. La maggior parte dei minori segnalati è costituita da ragazzi (69%), provenienti soprattutto dal Bangladesh (56) e dall'Egitto (19). Il 64% ha 17 anni, ma tra le persone intercettate figurano anche quattro quattordicenni e un dodicenne. Le 54 ragazze segnalate invece, provengono principalmente dalla Nigeria (16). Poco più di due su cinque hanno 17 anni, ma tra loro sono state individuate anche due quattordicenni e una dodicenne. Le principali regioni in cui sono emerse queste situazioni sono la Sicilia, con 59 casi, e l’Emilia-Romagna, con 41 casi.
Nei primi sei mesi del 2026 sono state segnalate 1.581 persone, di cui 95 minorenni (pari al 6% del totale). In questo periodo emerge ancora più chiaramente la prevalenza di ragazzi: 80 minori, pari all'84% dei casi, soprattutto diciassettenni provenienti dal Bangladesh, che da solo conta 46 segnalazioni. Le ragazze minorenni sono 15, prevalentemente tra i 16 e i 17 anni, con provenienze geografiche più diversificate.
Per quanto riguarda la presa in carico delle vittime, nel 2025 il sistema informatizzato per la raccolta di informazioni sulla tratta (SIRIT) ha registrato 847 persone assistite, in lieve aumento rispetto alle 817 del 2024. I minorenni sono 22, pari al 2,6% del totale, si osserva una leggera prevalenza di ragazze, pari a 12, provenienti principalmente dalla Nigeria (4) e dalla Costa d’Avorio (3), mentre i 10 ragazzi sono prevalentemente originari del Bangladesh (6). Prevalgono i diciassettenni (14 in totale, di cui 6 femmine e 8 maschi). La Sicilia si conferma la principale regione di emersione, con 12 casi.
Nei primi sei mesi del 2026 le persone prese in carico sono state 350, di cui 7 minorenni, di cui cinque ragazze di 16 e 17 anni e due ragazzi di 17 anni.
Cosa facciamo per il contrasto alla tratta e allo sfruttamento
Da anni siamo impegnati nel contrasto alla tratta e allo sfruttamento con progetti su tutto il territorio italiano e a livello internazionale:
- Vie d’uscita: promosso dal 2012 in collaborazione con enti anti tratta locali, ha l’obiettivo di supportate l’identificazione e l’emersione di minori e neomaggiorenni vittime di tratta e sfruttamento. Nel primo semestre del 2026 ha raggiunto 384 beneficiari, di cui 277 minori.
- Nuovi Percorsi: sostiene in tutta Italia, minori e mamme sopravvissute alla tratta e allo sfruttamento, al fine di garantire la reintegrazione delle donne, la crescita sana dei minori e l’autonomia dell’intero nucleo. Dal 2021 al primo semestre del 2026 ha supportato 1575 beneficiari.
- Sportello Nuovi Percorsi Roma: avviato nel 2022, con la finalità di supportare nuclei composti da giovani mamme e minori. Fino al primo semestre del 2026 ha sostenuto un totale di 1849 persone.
- Liberi dall’invisibilità: realizzato nella Fascia Trasformata della provincia di Ragusa, ha coinvolto fino a dicembre 2025, 665 persone attraverso percorsi personalizzati di empowerment, supporto scolastico e accompagnamento sociale, di cui 356 minori e 309 adulti. Le attività comunitarie hanno inoltre raggiunto 2.404 persone.
- E.V.A.: un progetto transnazionale implementato insieme a partner di Francia e Spagna con l’obiettivo di identificare, nelle zone di transito di Ventimiglia, Irun e nelle città di Parigi e Nimes, possibili vittime di tratta e sfruttamento, che ha permesso di intercettare 995 potenziali vittime di tratta nei 3 Paesi, di cui 416 solo in Italia.
- S.O.L.E.I.L. - Servizi di Orientamento al Lavoro ed Empowerment Inter-regionale per un sistema Legale: promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con capofila la Regione Lazio. Il nostro intervento si concentra nella provincia di Latina e punta a promuovere inclusione sociale, protezione, empowerment e regolarità lavorativa per minori e famiglie a rischio di sfruttamento, contribuendo a ridurre abuso, marginalità e disuguaglianze.
Da anni chiediamo di rafforzare il sistema di protezione delle vittime di tratta, attraverso una collaborazione più efficace tra istituzioni e società civile, per individuare tempestivamente i minori coinvolti e garantire loro percorsi di sostegno personalizzati, con accoglienza e assistenza psicologica, sanitaria e legale. Le nuove norme che recepiscono in Italia la Direttiva Antitratta rappresentano un passo avanti importante, ma è necessario assicurarne la piena attuazione, con un’attenzione specifica ai bisogni di bambine, bambini e adolescenti. Per questo chiediamo luoghi di accoglienza sicuri e ad indirizzo segreto per i minori vittime o a rischio di tratta, una maggiore collaborazione a livello europeo e più investimenti nella ricerca per comprendere e contrastare i nuovi fenomeni di sfruttamento.
Per approfondire, leggi il comunicato stampa.