In Siria migliaia di bambini rischiano la vita per il freddo

Una forte tempesta di neve si è abbattuta in queste ore sulla Siria nordoccidentale aggravando ulteriormente le già precarie condizioni di vita delle migliaia di famiglie fuggite da Aleppo est negli ultimi giorni, così come dei civili che sono ancora intrappolati in città.

Si stima che circa 26.000 persone sono arrivate nelle aree rurali di Aleppo e Idlib negli ultimi giorni, spesso con i soli vestiti che avevano indosso, e, con le temperature che scendono sotto lo zero, in molti sono costretti a dormire in tenda o in edifici non riscaldati.

Tra gli sfollati ci sono migliaia di bambini e neonati in condizioni di estrema vulnerabilità, spesso malnutriti e particolarmente deboli, dopo aver vissuto mesi sotto assedio. Secondo le testimonianze riportate dagli operatori umanitari, sono moltissimi i bambini rimasti soli, separati dai loro genitori nella confusione che spesso si crea dopo la discesa dai bus con i quali le popolazioni sono state evacuate da Aleppo est.

Con il peggioramento delle condizioni meteorologiche crescono le preoccupazioni anche per le persone ancora intrappolate nella città. Mentre aspettano di essere evacuate, queste famiglie continuano a dormire in strada o in edifici bombardati, privi di cure mediche, cibo e carburante.

Stiamo fornendo aiuti alimentari, sovvenzioni in denaro, coperte e kit di emergenza a migliaia di famiglie sfollate che sono arrivate di recente da Aleppo Est. Stiamo, inoltre, continuando a fornire supporto a strutture mediche e scuole per rispondere ai bisogni crescenti.

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