Emergenza Siria

La crisi in Siria si protrae da più di 8 anni ed è tra le più gravi di questo tempo. Sono più di 11.7 milioni le persone che hanno urgente bisogno di assistenza, tra queste 5 milioni sono bambini. 

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attacco a campo rifugiati

Il 20 novembre un attacco al campo rifugiati di Qah, nel nord-ovest della Siria, ha ucciso 12 persone, tra cui 8 bambini. 4 di loro frequentavano una delle nostre scuole. Sono 22 i bambini rimasti uccisi in questa zona solo a novembre.

L’attacco ha danneggiato un ospedale e incendiato alcune parti del campo, dove sono ospitate 800 famiglie fuggite più volte dalle violenze.


Ascolta le parole di Zaid, che a soli 13 anni ha assistito a violenze che nessun bambino dovrebbe mai vivere.
 

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cosa sta succedendo NEL nord-est della siria

Dall'inizio della nuova escalation di violenza nel nord-est della Siria sono 200.000 le persone in fuga, di cui 74.000 i minori: vivono in condizioni precarie e rischiano di perdere la vita se gli aiuti umanitari non arriveranno in tempo. Migliaia di sfollati hanno trovato rifugio nelle scuole, in edifici abbandonati o addirittura in tende provvisorie allestite in campi aperti. Spesso questi luoghi non hanno alcun accesso all’elettricità. 

Save the Chidren sta potenziando il suo intervento umanitario in quell'area della Siria per fronteggiare i nuovi bisogni e garantire il supporto necessario ai bambini e alle loro famiglie. 

struttura sanitaria attaccata

Il 3 ottobre una struttura sanitaria supportata da Save the Children in Siria, nell'area di Idilid, è stata attaccata con colpi di artiglieria. All'interno della struttura, erano presenti 60 pazienti, compresi dei bambini. Sono rimasti feriti 7 adulti, tra i quali un medico. Uno dei feriti è grave.

A seguito dell'attacco, la struttura è attualmente fuori servizio. Il centro, che Save the Children supporta dal 2016, offriva un aiuto indispensabile a centinaia di bambini e alle loro famiglie.

Cosa stiamo facendo

Dall’inizio del conflitto abbiamo raggiunto 3,2 milioni di siriani, inclusi 2,1 milioni di bambini.


Attualmente stiamo lavorando nel nord-ovest e nord-est della Siria, dove abbiamo aperto centri nutrizionali e strutture sanitarie, continuiamo inoltre a supportare gli Spazi a Misura di Bambino e progetti in abito educativo. Durante i mesi più freddi abbiamo distribuito coperte, sacchi a pelo e tele cerate.

Siamo inoltre presenti in Libano, Giordania, Egitto e Iraq, dove si trovano milioni di persone fuggite dal conflitto. In questi paesi abbiamo aiutato quasi 4 milioni di persone, inclusi circa 2.5 milioni di bambini.

Sostienici

Le conseguenze di più di 8 anni di conflitto sui bambini siriani sono devastanti. 

Abbiamo urgentemente bisogno del tuo sostegno per salvarli.

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Il nostro intervento all'interno della Siria

Lavoriamo nel Paese dal 2012 fornendo aiuti salvavita, cibo, acqua pulita, ripari temporanei e facendo tutto il possibile per proteggere i bambini. Stiamo portando avanti programmi sanitari attraverso sette presidi medici e tre aree per neo mamme. In ambito educativo supportiamo 125 Centri per l’Apprendimento Informale e Centri per la Cura e Sviluppo della Prima Infanzia. Inoltre, nei nostri Spazi a Misura di Bambino aiutiamo i più piccoli ad affrontare i traumi subiti attraverso il sostegno psicologico e le attività ludico-ricreative.

Il nostro intervento in Giordania

La Giordania ospita il più grande campo profughi della regione: il campo di Za'atari dove vivono circa due terzi dei rifugiati siriani. Qui ogni giorno supportiamo le famiglie e i bambini attraverso la distribuzione di buoni pasto per acquistare cibo al mercato locale, forniamo supporto psicologico e portiamo avanti attività educative. Inoltre gestiamo Spazi a Misura di Bambino in diverse zone del Paese dove bimbi e ragazzi possono trovare un posto sicuro e protetto in cui giocare, stare con i coetanei e tornare ad essere semplicemente bambini.

Il nostro intervento in Libano

Lavoriamo in Libano per proteggere i bambini siriani che vivono nei campi informali del Paese rafforzando il sistema di protezione esistente. Inoltre portiamo avanti campagne di sensibilizzazione sulle buone pratiche igieniche e sull'importanza dell'educazione per promuovere il ritorno sui banchi dei bambini che hanno dovuto abbandonare la scuola.

Il nostro lavoro in Iraq

In Iraq ci occupiamo di protezione, sostegno psicologico ed educazione dei più piccoli attraverso Spazi a Misura di Bambino e appositi Centri Temporanei per l’Apprendimento. Stiamo inoltre migliorando l’accesso all’acqua potabile e distribuendo kit igienici per evitare la diffusione di epidemie.

Il nostro intervento in Egitto

In Egitto abbiamo creato sei centri per bambini e famiglie a Il Cairo dove forniamo supporto psicosociale. In ambito sanitario realizziamo campagne di vaccinazione per contrastare la poliomielite e l’epatite e distribuiamo kit igienici. Abbiamo inoltre formato personale medico e infermieristico sulla salute materno-infantile.