Cos’è l’insicurezza alimentare e che impatto ha sulla vita dei bambini
La peggiore crisi alimentare globale degli ultimi decenni sta mettendo a rischio la vita di milioni di bambini. L'aumento dei conflitti, degli sfollamenti, degli shock climatici e dei prezzi dei prodotti alimentari, stanno provocando un'enorme crisi alimentare in diversi Paesi del mondo, minacciando le giovani vite.
Che cos’è l’insicurezza alimentare?
In tutto il mondo, nel 2024 sono nati 18,2 milioni di bambini destinati a soffrire la fame, uno ogni due secondi. Parliamo di più di un terzo degli abitanti dell’Italia, a causa di conflitti, sfollamenti, eventi climatici estremi, povertà.
Il mix letale di queste crisi porta le persone a non avere accesso a cibo nutriente a sufficienza, al punto che le loro vite e i loro mezzi di sussistenza sono in pericolo critico.
Ma cosa si intende esattamente per insicurezza alimentare e quali sono i suoi stadi di intensità? Facciamo chiarezza. Per insicurezza alimentare, si intende lo stato in cui le persone rischiano o soffrono effettivamente di un consumo inadeguato a soddisfare i requisiti nutrizionali a causa dell'indisponibilità fisica di cibo, della mancanza di accesso sociale o economico a un'alimentazione adeguata e/o di un utilizzo inadeguato del cibo.
L’insicurezza alimentare può avere 3 fasi:
- Insicurezza alimentare cronica: incapacità a lungo termine o persistente di soddisfare i requisiti minimi di consumo alimentare.
- Insicurezza alimentare transitoria: incapacità a breve termine o temporanea di soddisfare i requisiti minimi di consumo alimentare, che indica una capacità di recupero. Come regola generale, brevi periodi di insicurezza alimentare legati a crisi sporadiche possono essere considerati transitori.
- Insicurezza alimentare ciclica: variazioni abituali, spesso stagionali, della sicurezza alimentare. Come regola generale, se l'insicurezza alimentare stagionale è presente per un totale di almeno sei mesi all'anno, può essere considerata cronica; se dura per un totale di meno di sei mesi all'anno, può essere considerata transitoria.
Insicurezza alimentare: cause e conseguenze
Se vogliamo parlare di quali possano essere le cause dell’insicurezza alimentare, tra queste rientrano sicuramente i conflitti armati, i cambiamenti climatici e le crisi economiche.
Questi eventi critici mettono a rischio le possibilità per milioni di persone di accedere al cibo in quantità sufficiente e rappresentano una minaccia senza precedenti per il benessere e lo sviluppo delle bambine e dei bambini, in diverse parti del mondo.
Dal 2020 in poi, inoltre, alcuni eventi, come la guerra in Ucraina, hanno avuto ripercussioni dirette sull’aumento dei prezzi dei beni alimentari e dell’energia, minacciando così quei sistemi a supporto della nutrizione dei bambini e delle donne nei Paesi più colpiti dalla crisi alimentare.
Negli ultimi anni, anche Gaza rientra tra i luoghi estremi, dove secondo le Nazioni Unite i bambini e le bambine sotto i 5 anni costituiscono l’80% delle morti per fame e almeno 132 mila bambini sotto i cinque anni sono a rischio di morte per malnutrizione acuta.
Come dimostrato nel nostro rapporto dello scorso anno "La fame mangia i bambini", circa 2,8 miliardi di persone – oltre un terzo della popolazione globale (35,4%) - non si è potuto permettere una dieta sana nel 2022. La maggior parte di questi (71,5%) è concentrata nei Paesi a reddito basso.
L’impatto della fame sui bambini
In crisi alimentari come questa, le bambine e i bambini sono sempre i più vulnerabili e ne pagano il prezzo più alto: senza cibo a sufficienza e senza il giusto equilibrio nutrizionale, sono ad alto rischio di malnutrizione acuta. La malnutrizione può causare l’arresto della crescita, ostacolare lo sviluppo fisico e mentale, aumentare il rischio di contrarre malattie mortali e, infine, causare la morte. Oggi è una delle principali cause di morte per i bambini al di sotto dei cinque anni in tutto il mondo.
Dopo decenni di progressi, la malnutrizione infantile ha subito una drammatica inversione di tendenza. Aiutaci a intervenire.
Considerando i trend attuali, le stime ci dicono che 1 bambino su 5 sarà affetto da malnutrizione cronica nel 2030. Ogni minuto che passa è un minuto più vicino alla fame e alla possibile morte di milioni di bambini. Ma se agiamo ora, possiamo proteggere migliaia di vite in pericolo.
Il nostro intervento
Abbiamo lanciato la nostra campagna “Emergenza fame”, per portare assistenza a bambine e bambini la cui vita è appesa ad un filo. Non si può perdere un minuto di più.
Noi siamo impegnati sul campo per fornire cibo, acqua, accesso ai mezzi di sussistenza e ai servizi sanitari per impedire che i bambini soffrano la fame, ora o in futuro.
Come in Somalia, dove situazione umanitaria è preoccupante: circa una persona su cinque sperimenteranno elevati livelli di insicurezza alimentare acuta entro la fine del 2025 e 1,85 milioni di bambini, quasi la metà di coloro che hanno meno di 5 anni, soffriranno di malnutrizione acuta entro luglio 2026. Per saperne di più visita la pagina del progetto.
L’unico modo per arginare questa drammatica situazione è intervenire in maniera strutturale e immediata. Unisciti anche tu alle nostre richieste per non dovere assistere più inermi alla morte di un bambino.
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