La destinazione del tuo 5x1000 nel mondo

gruppo di bambini e bambini sorridenti

Dietro al tuo 5x1000 ci sono tante storie di bambini che, grazie a un piccolo aiuto, hanno visto ripartire il loro futuro.

Almaz, Rahel e Hirut, Etiopia

Almaz vive nella città di Dire Dawa, Etiopia, con le sue figlie, Rahel di 8 anni e Hirut di 4. Ha altri due figli più grandi che si trovano invece ad Addis Abeba.
A causa dell’emergenza Covid-19, Almaz ha dovuto lasciare il suo lavoro e sopravvivere con il solo stipendio del marito che però non è sufficiente a mantenerli. Oggi, quindi, la famiglia si trova in una condizione economica molto precaria: i genitori non riescono a provvedere a tutte le necessità delle loro figlie. 

Almaz: “Con l’arrivo del Coronavirus e delle restrizioni imposte, ci siamo agitati molto. Io sono ancora preoccupata per le condizioni delle mie figlie, mi accorgo che il loro comportamento è cambiato. Nel nostro villaggio il prezzo del cibo è notevolmente aumentato. Molte volte mi dicono che sono affamate perché non mangiano abbastanza o perché mangiano di continuo lo stesso alimento. Quando chiedono qualcos'altro, invento una scusa e dico loro che è tempo di digiuno”.

Un’altra privazione che le bambine vivono è quella relativa all’educazione, inaccessibile da molti mesi. “Al momento le mie figlie non possono andare a scuola a causa del Coronavirus e sono preoccupata per il loro futuro: questo potrebbe avere un impatto di lungo termine sulla loro istruzione. Spero che possano avere il successo che meritano nella vita” - ci racconta Almaz.

Stiamo supportando Almaz e la sua famiglia attraverso un programma di Assistenza Alimentare per le famiglie più colpite dal Covid-19. Il progetto prevede supporto economico per provvedere al loro fabbisogno alimentare e avere accesso a servizi medico-sanitari gratuiti.

A dimostrazione di quanto sia negativo l’impatto del Covid-19 nella vita dei bambini anche per lo stress e le preoccupazioni generate, Rahel, di 8 anni, ci racconta della sua esperienza con parole tenere ma anche molto tristi: “Sappiamo che a causa del Coronavirus dobbiamo stare a casa, indossare mascherine e lavarci spesso le mani. Da quando c’è il virus mia madre non lavora più e mio padre ha ricevuto uno stipendio più basso. Quando mia madre dice che non c’è cibo, le chiedo perché e comincio a piangere. Anche mia sorella piange". 

Non solo in Etiopia, il tuo 5 per mille arriva in ben 15 Paesi del mondo, Italia compresa.

Sai che puoi aiutarci a raccogliere fondi anche con un semplice passaparola? Tramite Whatsapp puoi condividere con amici, parenti o chi vuoi tu, un promemoria con il codice fiscale di Save the Children. Ogni singola firma è importante e può fare la differenza per tanti bambini!

Sikokelo, Mozambico

Sikokelo ha due anni e sei mesi. È nato in Sud Africa ma oggi vive in Mozambico, nella comunità di Pumbe, all’interno del distretto di Guija, nella provincia di Gaza. 

A gennaio 2020 sua madre è tornata in Sud Africa lasciandolo con sua nonna Carolina, di 65 anni, e 4 cugini minorenni. Fino a quando era accudito da sua madre il bambino riceveva latte materno, ma dopo la partenza di lei ha cominciato a mangiare, quando si aveva la possibilità, non scontata in villaggi remoti come quello di Pumbe, soprattutto cibi a base di farina di mais e verdure. È bastato poco quindi per far sì che Sikokelo sviluppasse una forma di malnutrizione di cui sua nonna non è riuscita ad accorgersene, non sapendone riconoscere i sintomi. 

Il 30 marzo 2020, durante una delle sue visite domiciliari presso la comunità di Pumbe, Maria, una nostra attivista presso un Centro di Salute comunitario ha individuato sul corpo del bambino i segni della malnutrizione. Maria descrive così lo stato in cui lo ha trovato: “Durante la mia visita mi sono imbattuta in Sikokelo: era lì, da solo, non giocava. Aveva dei gonfiori su tutto il corpo, era pallido, aveva la pelle secca e febbre”. 

Viste le sue gravi condizioni, Maria ha deciso di portare il bambino al Centro di Salute di Chinhacanine dove Sikokelo avrebbe potuto ricevere cure mediche appropriate. È stato lì che gli esami hanno accertato il suo stato di malnutrizione e che il bambino ha cominciato a ricevere sali reidratanti, vitamina A e una cura di antibiotici.

Anche quando Sikokele è tornato a casa, Maria ha intensificato le visite domiciliari per monitorare costantemente il suo stato di salute. Durante i suoi controlli, inoltre, l’attivista comunitaria sensibilizzava e istruiva Carolina su buone pratiche alimentari e sanitarie da seguire per favorire il recupero di suo nipote.

Tre mesi dopo l’inizio del trattamento, Sikokelo non ha mostrato più alcun segno di malnutrizione, oggi è guarito grazie all’intervento di Maria. 

Carolina, finalmente sollevata, racconta: “Sono entusiasta di vedere mio nipote felice e sano, senza gonfiori o diarrea. Sono grata per l’aiuto che gli attivisti comunitari come Maria danno alle famiglie del mio villaggio”.

Sono solo due delle tante storie a lieto fine rese possibili grazie all’aiuto di tutti i nostri sostenitori. Nel 2020 grazie ai fondi del 5x1000 abbiamo potuto aiutare migliaia di bambini attraverso i nostri interventi di protezione, contrasto alla povertà, educazione, salute e nutrizione, partecipazione e diritti in 15 paesi, Italia compresa.

Anche quest’anno scegli di donare il tuo 5 per mille a Save the Children: codice fiscale 97227450158.

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