Emergenza in Medio Oriente
Oltre 100 milioni di bambini nei Paesi colpiti dalla crisi in Medio Oriente sono esposti a gravi rischi fisici e psicologici.
Proseguiamo il nostro supporto ai minori rifugiati in risposta alla crisi siriana. Nei campi di Za'atari e Azraq abbiamo costruito quattro asili dove forniamo attività di gioco e di apprendimento per migliorare le capacità didattiche dei più piccoli e il loro sviluppo psicoemotivo. Lavoriamo con i genitori e forniamo loro strumenti per sostenere lo sviluppo dei loro bambini a casa. Investiamo in un nuovo modello di impresa sociale che sta dando vita a una rete di asili di qualità nei governatorati di Amman e Zarqa, creando nuove opportunità di educazione prescolare per i minori. Abbiamo, inoltre, supportato il programma "Impresa innovativa", con la creazione di centri educativi prescolari privati che serviranno a sostenere le famiglie con meno possibilità, attraverso meccanismi virtuosi di mutuo aiuto economico e tecnico.
Siamo in Giordania dal 1985.
Oltre 100 milioni di bambini nei Paesi colpiti dalla crisi in Medio Oriente sono esposti a gravi rischi fisici e psicologici.
È in corso una delle peggiori crisi umanitarie del nostro tempo. e i bambini stanno pagando il prezzo più alto per questa guerra.
Nel Bilancio Sociale 2024 vi raccontiamo il nostro lavoro in Italia e nel mondo. Luoghi in cui abbiamo scelto di esserci e andare oltre l’indifferenza per i diritti dei bambini e delle bambine.
Mentre a Parigi stanno per iniziare le Olimpiadi, milioni di bambini nel mondo sono privati dell’opportunità di fare sport da guerre, povertà, genere e disabilità. È necessario il riconoscimento dello sport come diritto essenziale per i bambini.
La disperazione li sta spingendo a intraprendere percorsi più rischiosi per assicurarsi la sopravvivenza. Il numero di richiedenti asilo che dal Libano hanno tentato il pericoloso viaggio è più che raddoppiato nel 2022.