Silvia, nostra operatrice, ci porta a Lampedusa uno dei punti d’ingresso di molti migranti che attraversano il Mediterraneo in fuga da guerre e povertà alla ricerca di un futuro migliore. Tra loro tanti bambini, che hanno bisogno di aiuto, e noi ci siamo.
Molti neogenitori sono spaventati all’idea di viaggiare con i bambini. Non è facile uscire dalla dimensione casa per scoprire il mondo. Come viaggiare con i bimbi e garantire loro lo sviluppo psico-emotivo del viaggio? Impariamo a farlo a piccoli passi.
L’impatto del Covid-19 sarà catastrofico sui bambini nelle aree più povere del mondo. Nel 2020, 117 milioni di minori in più a rischio povertà, 10 milioni potrebbero non tornare a scuola e 80 milioni rischiano di non accedere a vaccini essenziali.
L’incendio nel campo di Moria, a Lesbo, ha avuto un impatto devastante sui bambini e sui minori non accompagnati. Hanno perso tutto e ora si ritrovano per strada, soli, affamati e infreddoliti.
Un’indagine Ipsos rende noto che incertezza e preoccupazione sulla riapertura delle scuole gravano soprattutto sulle famiglie più fragili e la crisi economica rischia di abbattersi sull’educazione.
A cinque anni dalla tragica morte del piccolo Alan Kurdi, l’Europa non è riuscita a garantire diritti adeguati a bambini e adolescenti migranti e rifugiati.
Mentre aumentano i casi di coronavirus a Gaza, il blocco dell’ingresso di carburante imposto da Israele mette a rischio il funzionamento della centrale elettrica e i servizi sanitari essenziali.
Qual è la situazione in Albania oggi per i bambini? Molte famiglie sono vulnerabili e vivono in aree rurali dove l’accesso ai sistemi di sostegno sono carenti. Siamo in Albania per proteggere i bambini dal rischio d’affidamento e dare loro un futuro.
Oggi ricorrono i 3 anni dall’inizio delle violenze in Myanmar. Negli ultimi anni oltre 100 mila bambini sono nati confinati all’interno di campi profughi tra Bangladesh e Myanmar.