Centri di educazione preprimaria

Perché

Le bambine e i bambini palestinesi devono affrontare molti ostacoli nella prima infanzia. Ad esempio, solo un terzo di tutte le persone palestinesi di 4 e 5 anni in Cisgiordania e Gaza è iscritto alla scuola materna. Un'assistenza di qualità per la prima infanzia è necessaria per dare ai minori un inizio sano. Il sistema di educazione preprimaria presenta gravi carenze nella qualità e nell'accesso ai programmi e ai servizi, tra cui iscrizioni estremamente basse, strutture inadeguate, mancanza di qualità educativa e limitata consapevolezza e coinvolgimento dei genitori e della comunità.

Dopo il 7 ottobre 2023, le attività sono state temporaneamente sospese, ma sono riprese tramite una riprogrammazione per rispondere all’emergenza umanitaria e al grave deficit educativo nella regione, con un’attenzione particolare ai servizi per la prima infanzia. Sono stati istituiti dei centri di apprendimento temporanei, formati insegnanti per affrontare le complessità della situazione attuale mantenendo il proprio benessere mentale, organizzate giornate ricreative ed educative rivolti ai bambini, ai genitori e agli insegnanti oltre a distribuire materiali didattici e cancelleria a supporto del processo di apprendimento.

Che cosa

Il progetto mira a rafforzare i servizi in 60 asili nelle località più disagiate e trascurate della Cisgiordania e di Gaza. L'obiettivo è quello di migliorare la copertura e la qualità dei servizi mirati allo sviluppo della prima infanzia per i minori di 0-6 anni in Cisgiordania e a Gaza. Il progetto prevede il rafforzamento delle capacità di insegnanti e genitori per colmare il divario di sviluppo nelle abilità motorie e socio-emotive dei minori.

Il progetto intende consentire agli insegnanti e ai genitori raggiunti di monitorare i miglioramenti delle capacità socio-emotive e motorie dei minori e di applicare esercizi per incoraggiare i miglioramenti. Il progetto fornisce strumenti e materiali per gli asili. Nella revisione del progetto in seguito al radicale cambiamento del contesto, sono stati inclusi anche nuovi bambini nei servizi di emergenza, mentre il numero di insegnanti è rimasto invariato.

Attività principali

  1. Fornire agli asili strumenti, materiali scolastico e cancelleria. In seguito all’emergenza a Gaza, sono stati forniti materiali educativi e ricreativi a 10 TLS e distribuiti 1.200 kit individuali ai bambini.
  2. Sostenere il corpo insegnante con un programma di training su matematica e alfabetizzazione di base, educazione inclusiva, teatro, racconto di storie, gestione dello stress, gestione della classe, pedagogia e pianificazione. Inoltre, a Gaza, 40 insegnanti hanno ricevuto formazione su ELM, HEART e supporto psicosociale.
  3. Organizzare sessioni per genitori, bambine e bambini e caregiver per aumentare la loro consapevolezza e il coinvolgimento dei genitori nello sviluppo olistico del minore e nella fornitura di corsi di educazione preprimaria a casa. Inoltre, per alleviare la sofferenza della popolazione a Gaza durante l’emergenza sono state svolte attività aperte per bambini e famiglie per rafforzare il legame comunitario.
  4. Condurre attività ricreative ed educative per bambine, bambini e genitori, comprese giornate aperte e gite. Nei TLS di Gaza si sono svolte quattro sessioni educative giornaliere per gruppo, coinvolgendo 1.200 bambini (609 femmine e 591 maschi), e sono stati organizzati momenti di supporto psicologico e benessere per gli insegnanti.