Impostare le basi per il futuro: sviluppo cognitivo, sociale, emotivo e fisico dei bambini

Perché

Quasi 6 famiglie su 10 in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza vivono sotto la soglia di povertà. I più vulnerabili sono i bambini in età prescolare, molti soffrono di malnutrizione o di malattie infantili più comuni. A questo si aggiunge lo stress di un contesto violento che spesso impedisce loro di andare a scuola. Lo sviluppo della prima infanzia (ECCD) in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza è compromesso da gravi carenze nella qualità e nell'accesso a programmi e servizi: le strutture sono inadeguate, gli insegnanti inesperti, i metodi di apprendimento sono obsoleti e il coinvolgimento dei genitori è limitato, il che mina la comprensione da parte delle famiglie dell'importanza dell’ECCD. Oltre alla scarsa qualità dei programmi prescolari disponibili, l'aumento della povertà e gli ostacoli alla mobilità causati dal muro di separazione hanno portato negli ultimi anni a un calo dei tassi di iscrizione negli asili.

La maggior parte dei bambini palestinesi non può permettersi l'accesso ad un'istruzione prescolare di qualità.

Che cosa

​Il progetto vuole contribuire allo sviluppo dei bambini e prepararli alla scuola primaria in modo efficace. L'obiettivo è quello di migliorare l'apprendimento di 12.000 bambini dai 3 ai 6 anni nelle zone più vulnerabili dei Territori Palestinesi Occupati. Il programma mira a raggiungere un effettivo miglioramento del sistema nazionale per lo sviluppo della prima infanzia, così come lavora per il coinvolgimento delle comunità nella comprensione dell’importanza di questa fase dello sviluppo. In tal senso, fondamentale è avere a disposizione asili di qualità per garantire un’istruzione ai bambini più vulnerabili. Per arrivare a questo è fondamentale il rafforzamento delle capacità delle istituzioni e delle altri parti coinvolte attraverso formazioni ad hoc sull’educazione della prima infanzia. Partendo da questi presupposti, è necessario provvedere allo sviluppo di un insieme di materiali educativi appropriati ai percorsi di studio degli studenti, ma anche di corsi di formazione che rendano più solide le conoscenze professionali degli insegnanti e dello staff degli asili.


Attività principali e alcuni risultati raggiunti

  • 401 insegnanti hanno beneficiato di una formazione integrata sulla cura e lo sviluppo della prima infanzia (ECCD), sull'apprendimento della matematica e l'alfabetizzazione, e sull'utilizzo dell'arte come mezzo efficace per l'educazione e il benessere dei bambini e delle bambine.
  • In 60 scuole materne hanno beneficiato di questo approccio olistico integrato, sfruttando anche sessioni di apprendimento a distanza che hanno previsto la partecipazione dei genitori attraverso i social media, per rendere anche loro protagonisti attivi dell'apprendimento e dello sviluppo dei propri figli. 
  • Abbiamo distribuito in 70 nuove scuole materne dei kit scolastici contenenti tra le altre cose: puzzle, strumenti musicali, giocattoli, costruzioni e libri di storie per bambini.
  • Abbiamo condotto 15 visite di mentoring e coaching per supportare l'implementazione dell'approccio integrato ECCD da parte del nostro staff; queste visite sono state occasione per osservare lo svolgimento delle lezioni, fornire training in loco e sviluppare piani didattici per gli insegnanti.
  • Durante il lockdown abbiamo lavorato, in collaborazione con i nostri partner, per diffondere messaggi per la prevenzione del contagio e per il benessere dei bambini. Abbiamo realizzato dei piccoli video con dei puppet contenenti le informazioni essenziali sul ruolo determinante dei genitori per il benessere dei più piccoli in un momento di emergenza, e sull'importanza del rispetto delle misure di sicurezza e delle norme igieniche per prevenire il contagio. I video sono stati trasmessi dalla TV nazionale oltre che postati su piattaforme social.

*I dati qui pubblicati si riferiscono al periodo che va dall'inizio del progetto all'ultimo aggiornamento disponibile.