Infanzia: Milano capitale della solidarietà anche nelle pagine del libro “I figli dei nemici”, sulla storia della fondatrice dell’Organizzazione

“Una promessa, che sia sopra tutti i partiti: che nessuno più, di fronte ad un bambino, debba pronunciare una parola di odio contro un altro popolo”. Era il 27 maggio del 1920 e il quotidiano Arbeiter Zeitung riportava così le parole dell’allora sindaco di Milano Emilio Caldara: la Prima Guerra Mondiale era finita da poco e i bambini austriaci morivano per la fame a causa del blocco alimentare. Milano si mobilitò per soccorrerli, con i “treni della fratellanza”, che portarono in Italia più di seimila bambini viennesi, accolti da famiglie o istituti, per essere curati e permettere loro di tornare in salute.

La storia di Milano si incrocia con quella di Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro: proprio in quegli anni infatti la sua fondatrice, Eglantyne Jebb, si recò nel capoluogo lombardo di ritorno da un incontro con il Papa, per conoscere nel dettaglio il modello per dare aiuto ai “figli dei nemici”. Un modello virtuoso che veniva portato avanti “nonostante la condizione di povertà che l’Italia soffre per i suoi stessi bambini”, come scriveva Eglantyne alla madre.

Questa è una delle storie che vengono narrate ne “I figli dei nemici”, di Raffaela Milano, edito da Rizzoli, che racconta le origini della fondazione di Save the Children e che sarà il punto di partenza della presentazione del libro alla presenza del Sindaco Giuseppe Sala.

La presentazione si terrà il 29 maggio alle ore 18 presso la Sala Alessi di Palazzo Marino. Parteciperanno al dibattito, oltre al Sindaco e all’autrice Raffaela Milano, il Presidente di Save the Children Claudio Tesauro, il giornalista e scrittore Beppe Severgnini, con la moderazione della giornalista Roberta Scorranese.

L’immagine di copertina del libro è disponibile al link:  https://www.contenthubsavethechildren.org/Share/44hi2j5c2qo86m2q44yig64q...

Save the Children è presente a Milano con vari interventi: dal contrasto alla povertà educativa con due Punti Luce a Quarto Oggiaro e Giambellino, fino alla dispersione scolastica con due Centri Educativi Fuoriclasse a Quarto Oggiaro e Musocco e un programma che coinvolge 14 scuole e oltre 3000 minori.”. Sostiene inoltre le mamme in gravidanza con un progetto “Fiocchi in ospedale” presso gli ospedali Niguarda e Sacco e con uno “Spazio mamme” Quarto Oggiaro. L’Organizzazione è inoltre impegnata nella protezione dei minori stranieri non accompagnati con le attività del Centro Civico Zero. A Milano è inoltre attivo il Movimento dei Giovani per Save the Children Sottosopra.

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