13.000 giovani in azione per il clima

Con il Corno d'Africa alle prese con la peggiore siccità di tutti i tempi, la Gran Bretagna e alcune parti d'Europa che nel mese hanno registrato le giornate più calde del mondo, gli incendi che imperversano in Francia, Portogallo, Spagna e Grecia e le inondazioni in alcune zone dell'Asia meridionale e dell'Australia, l’opinione dei bambini non potrebbe essere più urgente.

Da maggio a luglio, è stata promossa dalla nostra Organizzazione, una delle più grandi consultazioni mondiali sui cambiamenti climatici, in cui sono stati organizzati un mix di incontri face-to-face, sondaggi online e chiamate Zoom. Al centro di tutto questo? Le bambine, i bambini e i giovani. La generazione che più di tutte subirà le conseguenze della crisi climatica, se non si cambia rotta. 

Adolescenti e giovani, da tutta Italia sono invitati a condividere le loro idee, opinioni, richieste e raccomandazioni relativamente al cambiamento climatico e alle disuguaglianze economiche partecipando alla consultazione online.

"I giovani di tutto il mondo sono già all'avanguardia nelle campagne sul cambiamento climatico e sulle disuguaglianze. Il nostro compito è quello di sostenerli, dare loro spazio, amplificare il loro messaggio, ascoltarli e agire", ha dichiarato Angelique Orr, Direttore delle Campagne di Save the Children.

Il futuro del cambiamento 

Oltre 3.500 bambini in Egitto, 3.000 nel Regno Unito, 3.000 in Indonesia, 1.200 in Nepal, 1.100 in Norvegia e 500 in Malawi hanno già partecipato alle consultazioni, insieme a centinaia di bambini in Libano, Kenya, Sudafrica. Bambine e bambini, giovani attivisti, si sono riuniti per condividere le loro idee e opinioni, su un argomento che gli sta molto a cuore, il loro futuro. 

Durante le giornate di consultazione, ai 13.000 partecipanti sono state poste domande sulla crisi climatica e sulle disuguaglianze, nonché la loro opinione su ciò che gli adulti dovrebbero fare per affrontarla. Sono stati ascoltati mentre il mondo sta affrontando temperature record, ondate di calore, siccità senza precedenti e inondazioni devastanti.

Per amplificare ancor di più i loro messaggi, riportiamo qui le potenti parole di due ragazze:

Veronica*, una ragazza di 15 anni del Malawi, ha dichiarato: "Alluvioni, carestie, prezzi elevati dei beni e malattie trasmissibili stanno diventando problemi comuni e sono dovuti al cambiamento climatico".

Fariha*, una ragazza siriana di 17 anni che vive in Türkiye, ha detto: “Le nostre famiglie e gli adulti hanno vissuto questa vita, ma siamo noi che continueremo a vivere su questa terra".

Al termine degli incontri, decine di migliaia di bambine e bambini in più di 30 Paesi avranno condiviso le loro opinioni, rendendo la consultazione una delle più grandi del suo genere, per numero di bambini raggiunti e Paesi coperti. I risultati saranno condivisi in un rapporto globale che sarà pubblicato in ottobre.

Come sosterremo le nuove generazioni?

Intendiamo supportare almeno 50.000 bambine e bambini nei prossimi tre anni affinché guidino campagne per un mondo che si prenda cura dei giovani e del loro pianeta. Ciò comporterà mettere in evidenza delle loro idee e delle loro azioni di fronte al pubblico, per contribuire a ispirare e motivare milioni di sostenitori a intraprendere azioni significative con e per le bambine e i bambini.

Nell'ambito di un più ampio movimento, l'organizzazione per i diritti dell'infanzia lavorerà in partnership strategica con una serie di organizzazioni della società civile, aziende progressiste e industrie creative a livello locale, nazionale e globale per ottenere un cambiamento per e con le bambine e i bambini.

Per approfondire leggi il comunicato stampa.


 

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