Coronavirus: il nostro intervento ha già raggiunto 20 mila persone

Muro interno di un Punto Luce di Save the Children con la scritta #DistantimaVicini

In risposta all’emergenza Coronavirus, a due settimane dall’inizio del programma “Non da soli”, abbiamo già raggiunto 20.000 persone tra bambini e adolescenti, famiglie vulnerabili e docenti, lavorando costantemente nel rispetto delle norme, attraverso tutti i nostri progetti e una rete di 41 associazioni partner sul territorio italiano. 

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Emergenza coronavirus: impatto e conseguenze

 
L’emergenza Coronavirus sta già avendo un impatto molto forte sulla vita dei bambini e degli adolescenti, con lo stravolgimento della loro vita quotidiana e, in molti casi, con la perdita dei loro affetti, ma avrà effetti drammatici anche nel lungo periodo. A rischio sono soprattutto i minori più vulnerabili che vivono nei contesti più svantaggiati, esposti alle conseguenze della crisi economica che colpisce le loro famiglie e all’aumento delle disuguaglianze educative dovute all’allontanamento dalla scuola.
La crisi economica provocata dal Covid-19 rischia di portare a un drammatico aumento del numero di minori in povertà assoluta, che in Italia sono già 1,2 milioni.

Più di 1 famiglia su 4 si trova ad oggi in una condizione di insicurezza finanziaria e rischia di cadere in povertà se per tre mesi consecutivi dovesse rimanere senza una fonte di reddito. Un impatto economico al quale si aggiungono le conseguenze dal punto di vista educativo, in particolare sui bambini e sugli adolescenti dei contesti più svantaggiati i quali, con la chiusura delle scuole e le difficoltà di accedere alla didattica a distanza, rischiano di rimanere isolati, di fare passi indietro nell’apprendimento e di vedere aumentare il peso delle disuguaglianze educative.  

Ad essere colpiti da questa emergenza, ci sono poi i minori stranieri non accompagnati, il cui percorso di inclusione rischia di essere bruscamente interrotto, così come i bambini la cui permanenza forzata in casa aumenta il pericolo di violenza domestica ai danni delle mamme. 

Senza dimenticare, naturalmente, i bambini e gli adolescenti direttamente colpiti dalla malattia, così come i loro genitori. In questi casi, di fondamentale importanza non solo l’aiuto materiale ma un sostegno psicologico per non essere da soli nell’affrontare le ansie e le paure. 

Nessun bambino può rimanere indietro


Nessuno, in questa fase, può e deve essere lasciato indietro e per questo siamo impegnati in prima linea, anche alla luce dell’esperienza maturata negli anni nella risposta alle emergenze sia in Italia che all’estero, per far sentire ai minori e alle famiglie che normalmente sono coinvolti nei nostri progetti tutta la nostra vicinanza e il nostro sostegno.

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I primi risultati del progetto “Non da soli”

  • Lotta alla povertà e sostegno materiale ai minori e alle famiglie. 
    Per sostenere le famiglie con minori in condizioni di vulnerabilità economica e che a causa della crisi hanno subito un grave impoverimento, abbiamo subito attivato la distribuzione di aiuti materiali e sostegno per le spese urgenti. In particolare, sono stati finora presi in carico 165 nuclei familiari ai quali vengono consegnati kit alimentari, anche in considerazione del fatto che tanti bambini non possono più contare sulla mensa scolastica che garantiva loro almeno un pasto proteico al giorno. Allo stesso modo, attraverso i progetti Fiocchi in Ospedale e Per Mano, stiamo accompagnando circa 380 neo e future mamme che stanno affrontando la delicata nascita di un figlio in condizioni di grande difficoltà e che vengono sostenute quotidianamente anche con l’acquisto e la distribuzione di beni per i neonati, come pannolini e omogeneizzati.
  • Il sostegno allo studio e alle scuole
    Dal punto di vista educativo è in corso la distribuzione di 750 tablet e connessioni gratuite ai bambini e ai ragazzi delle famiglie più in difficoltà, per consentire loro di seguire le attività scolastiche a distanza e partecipare ad altre attività educative al di fuori dal contesto scuola. Dispositivi che vengono accompagnati da guide e tutorial rivolti alle famiglie per un uso sicuro e consapevole del web. Oltre ai tablet, stiamo distribuendo anche materiale didattico e di gioco educativo, come libri, materiale per il disegno e puzzle, per i bambini più piccoli, mentre proseguono, attraverso le piattaforme web e le nuove tecnologie, anche le numerose attività educative extrascolastiche dei nostri centri territoriali in tutto il Paese, dai Punti Luce ai centri Fuoriclasse contro la dispersione scolastica sino agli Spazi Mamme. Attraverso la Rete Fuoriclasse in Movimento, che coinvolge 170 scuole in tutta Italia, e in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca, abbiamo avviato un intenso percorso di sostegno alle scuole che prevede l’organizzazione di webinar e corsi online rivolti a docenti di scuole primarie e secondarie di primo grado per promuovere una didattica a distanza inclusiva e di qualità. E allo stesso modo, nell’ambito della campagna #LaScuolaAiutaLaScuola di TuttoScuola sono stati attivati dei veri e propri gemellaggi tra scuole per supportare quelle maggiormente in difficoltà nel campo della didattica digitale. 
  • Minori stranieri non accompagnati.
    L’emergenza Coronavirus rischia di avere un effetto pesante anche sul processo di integrazione avviato da tanti minori stranieri non accompagnati che si trovano nel nostro Paese. Per questo, attraverso i centri CivicoZero a Roma, Milano, Torino e Catania abbiamo rafforzato, anche a distanza, tutte le attività di apprendimento dell’italiano, i laboratori artistico-musicali e i corsi di informatica. Abbiamo distribuito kit di materiale educativo in 45 comunità di accoglienza per minori soli, mentre prosegue il sostegno a chi vive in situazioni di marginalità assoluta e che è quindi esposto ai rischi di tratta e sfruttamento lavorativo. Operano a pieno regime anche i nostri sportelli legali e la HelpLine (800.141016) per garantire ai minori non accompagnati e agli operatori che comunicano con loro servizi di orientamento e consulenze legali gratuite in più lingue. 
  • Violenza domestica.  
    Di fronte al rischio di aumenti dei casi di violenza domestica nei confronti delle donne e di conseguente violenza assistita per i bambini, dovute ai divieti di uscire dalla propria abitazione, abbiamo definito delle linee guida diffuse agli operatori sul campo per intercettare prontamente le situazioni di violenza e aiutare le donne nel percorso di segnalazione e fuoriuscita. Abbiamo avviato un monitoraggio dei nuclei più vulnerabili anche attraverso il supporto di psicologi esperti in violenza domestica. 
  • Il protagonismo dei ragazzi e il supporto psico-sociale alle famiglie
    Ragazzi e ragazze, in tutta Italia, impegnati in prima persona per promuovere il protagonismo attivo degli adolescenti nella gestione della crisi e per dire la loro su quello che sta accadendo nelle loro vite. È quello che dall’inizio dell’emergenza stanno facendo 400 ragazzi e ragazze del Movimento Giovani per Save the Children “Sottosopra” i quali, grazie anche alla piattaforma Change the Future e alla webradio UndeRadio, si rivolgono quotidianamente ai loro coetanei per riflettere sulle necessità di abbandonare le proprie abitudini e restare a casa. Messaggi ai quali si aggiunge un decalogo rivolto ai docenti nel quale gli studenti chiedono che nella realizzazione della didattica a distanza si tenga conto anche delle loro esigenze. 


E per garantire un adeguato supporto psico-sociale ai genitori e alle famiglie in questa fase delicata, mettiamo a disposizione utili consigli e indicazioni, con il supporto di psicologi ed esperti, su come affrontare le tematiche connesse all’emergenza con i bambini, come impiegare il tempo con i propri figli e come prevenire le situazioni di conflittualità, soprattutto quando si è di fronte a famiglie molto numerose. 

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I nostri consigli per genitori, insegnanti e studenti.


Per approfondire leggi il comunicato stampa.

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