Le strade del coraggio si percorrono anche on line

In questi giorni si sta svolgendo la grande Route nazionale dell’Agesci (associazione guide e scout cattolici italiani ). La Route coinvolge circa 30mila ragazzi e ragazze, dai 16 ai 21 anni, di quasi 1.500 gruppi locali di tutte le regioni italiane e 200 giovani provenienti da altre parti del mondo. Il tema scelto per questo grande incontro nazionale è quello del coraggio, declinato in tanti diversi aspetti: tra questi, il coraggio di essere cittadini. Credo che sia significativo il fatto che l’Agesci abbia deciso, confrontandosi con Save the Children, di inserire in questo ambito di riflessione una particolare attenzione al tema della “cittadinanza digitale”.  Il mondo digitale non può essere considerato estraneo al campo dei diritti e dei doveri di cittadinanza: ciò che succede nel mondo “virtuale” ha dirette e forti conseguenze nel mondo reale. Sono anni che Save the Children è impegnata su questo fronte, per quanto riguarda sia la protezione dei minori dai rischi legati all’uso delle reti (il drammatico fenomeno della pedopornografia e dello sfruttamento sessuale on line) che la promozione di un uso consapevole e responsabile della rete da parte dei più giovani, come risposta a fenomeni quali quelli del cyberbullismo.

Durante il raduno in Toscana, dal 7 al 10 agosto, gli educatori di Save the Children e di Edi onlus realizzeranno 18 “laboratori” con circa 650 ragazzi e ragazze, per riflettere insieme su come promuovere la consapevolezza e la responsabilità nell’uso dei nuovi media, alla luce dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Sarà davvero interessante e utile conoscere, su questi temi, il punto di vista di tanti adolescenti e giovani che provengono da ogni parte d’Italia. I laboratori si inseriscono nell’ambito delle attività del Safer Internet Centre, un programma di intervento cofinanziato dalla Commissione europea e coordinato in Italia dal Ministero dell’Istruzione che coinvolge, oltre a Save the Children ed Edi onlus, molte tra le principali realtà associative e istituzionali impegnate su questo tema (www.generazioniconnesse.it).