Rientro a scuola: dedichiamo i primi giorni all’accoglienza

una bambina e un bambino giocano in un aula

Settembre è per tanti un mese di ripartenza. L’anno solare inizia il primo gennaio ma per molti, come insegnanti, studenti, studentesse e genitori, settembre è il mese del vero inizio. Materiale scolastico nuovo da reperire, giornate scandite da orari di lezione, assemblee e consigli di classe, una nuova routine che riparte.

Sembra di essere su un treno in corsa, ad alta velocità. I tempi rilassati e distesi delle vacanze estive sembrano spariti. Ormai è settembre e l’unico pensiero che pervade tutti è “tra poco ricomincia la scuola”. 

L’accoglienza al rientro a scuola: 3 consigli per insegnanti

Ogni anno l’accoglienza è uno dei momenti più delicati e importanti, per tutti e tutte. Per questo motivo avere cura dell’accoglienza diventa una priorità fondamentale.
Per ricominciare possiamo avvalerci di un esercizio che abbiamo chiamato l’"ABC dell’accoglienza":

  • A come Ascolto attivo e profondo di tutti i soggetti coinvolti. L’accoglienza non deve essere pensata solo per i ragazzi e le ragazze, è possibili pensare dei momenti di confronto e dialogo anche per gli insegnanti e i genitori. Quale attività migliore del Circle time? Il Circle time è un’attività pensata proprio per stimolare la condivisione e il dialogo aperto non giudicante. Può essere fatta in aula, a distanza, con i soli studenti e studentesse e/o includendo i genitori. Scopri il Circle time leggendo l’articolo dedicato.
  • B come Bambini, Bambine, ragazze e ragazzi protagonisti e come Basta ad attività noiose ed esclusive. Le Indicazioni Nazionali ci chiedono di rendere gli/le alunni/e protagonisti/e del loro apprendimento in una prospettiva inclusiva e interculturale, attraverso una didattica laboratoriale ed esperienziale. Possiamo dedicare questo rientro concentrandoci proprio su di loro per scoprire insieme i loro talenti innati; attraverso alcune attività in aula possiamo renderli protagonisti della ricerca interiore del loro talento nascosto, divertendoci. Scopri 4 strumenti per iniziare subito e programmare questa attività
  • C come Condivisione e Cooperazione. Abbiamo trovato strategie per condividere l’esperienza scolastica nonostante la distanza. Oggi più che mai gli insegnanti sono chiamati a progettare, costruire, predisporre setting di apprendimento cooperativo dove promuovere le competenze sociali, culturali, personali e di cittadinanza. Possiamo ad esempio dedicarci ad alcune attività per l’insegnamento dell’educazione civica. Ci sono diversi modi per farlo, noi abbiamo scritto un articolo dedicato proprio all’educazione civica nel quale è possibile trovare alcune attività che mettono al centro gli studenti e promuovono il lavoro di gruppo e la cooperazione.

Ripartiamo in presenza con una matematica diversa

Il nuovo anno scolastico si apre dopo un lungo periodo di profondi cambiamenti, difficoltà e a volte innovazioni dal punto di vista metodologico. L’essere a scuola ci restituisce in modo evidente la necessità di rendere sempre più vicine l’esperienza scolastica e la realtà. È necessario, attraverso le esperienze pratiche ma anche le riflessioni dei bambini e delle bambine e le discussioni che rimettono in circolo con nuove potenzialità i loro apprendimenti, unire il più possibile quella cesura avvertita da molti tra matematica e realtà.  

3 spunti da 3 parole chiave:

  • I problemi reali: proponiamo situazioni realmente sfidanti che permettano ai bambini e alle bambine di cogliere la distanza tra il punto in cui si trovano e quello che potrebbero raggiungere; Possiamo utilizzare un’attività perfetta per mettere in pratica la risoluzioni di problemi reali attraverso la simulazione: si tratta dell’attività denominata “Compito di realtà”.
  • Il laboratorio: lavoriamo in situazioni di gruppo dove anche gli oggetti e il corpo di bambine e bambini possano essere protagonisti e rappresentare la chiave per imparare. Nel metodo Singapore per l’apprendimento della matematica, per esempio, è ritenuta fondamentale l’esperienza con oggetti concreti; scopri l’articolo su questo metodo molto efficace e a misura di bambino e bambina.
  • Le parole dei bambini: diamo grande importanza alle loro interazioni, alle esigenze di descrizione, rielaborazione e astrazione. Registriamo le discussioni per dare valore a questi scambi che rilevano i processi di apprendimento e restituiamo loro questa complessità per favorire i processi metacognitivi e quindi proseguire nel percorso con maggiore consapevolezza. Questo si collega al tema dell’autovalutazione come processo metacognitivo, sociale ed emotivo che stimola l’apprendimento; scopri l’articolo dedicato all’autovalutazione nel quale troverai degli esempi di messa in pratica.

Un contributo scritto insieme alla Dott.ssa Patrizia Paciletti, Pedagogista, Formatrice, Insegnante e alla Dott.ssa Sonia Sorgato Insegnante di matematica e cultore della materia nell’ambito della valutazione.

Continua ad approfondire il tema del rientro a scuola:

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