Siria: grave attacco a Duma

Siria attacco chimico

Negli ultimi sette anni il mondo è rimasto a guardare impunito mentre migliaia di bambini in Siria venivano feriti o uccisi sotto gli attacchi.

Un ennesimo attacco è avvenuto contro i civili a Duma, nell’area del Ghouta orientale. Da inizio 2018 a metà febbraio, nell’area, ogni due giorni un’ambulanza è stata attaccata e ogni tre giorni un operatore sanitario è rimasto ferito o ucciso.

“Siamo inorriditi dall’attacco avvenuto a Duma. È chiaro che ancora una volta i bambini sono stati uccisi e feriti in modo indiscriminato. I nostri partner riferiscono di aver aiutato bambini in preda a soffocamento, con schiuma alla bocca, convulsioni, in una situazione di caos” ha dichiarato Sonia Khush, Direttrice della risposta in Siria di Save the Children.

Migliaia di bambini in Siria sono stati uccisi nelle loro case, a scuola o negli ospedali, luoghi dove dovrebbero sentirsi al sicuro e protetti. Da inizio 2018 più di 60 scuole sono state distrutte o danneggiate obbligando 57.000 bambini a interrompere o abbandonare la scuola.

“I bambini dell’area est di Ghouta patiscono già da cinque anni l’assedio e la violenza. Educazione, cibo e assistenza sanitaria sono stati negati loro e per ripararsi dagli attacchi sono stati costretti a dormire in scantinati per mesi. Ora, con migliaia di persone che fuggono dalle proprie case, coloro che sono sopravvissuti al bombardamento affrontano un destino incerto” ha aggiunto Kush.

La guerra sconvolge la vita dei bambini interamente. Tutto ciò che dovrebbe farli sentire al sicuro, dalla propria casa alla scuola, è ormai distrutto.

Grazie ai nostri partner siamo sul campo per aiutare questi bambini e le loro famiglie. Andando porta a porta hanno distribuito più di 4.000 kit per l’igiene e per ripararsi dal freddo. Data l’emergenza sono stati distribuiti migliaia di pasti caldi alle famiglie rifugiate nei sotterranei delle case.

Ad Idlib supportiamo migliaia di famiglie fuggite dall’area dell’est Ghouta. Grazie ai nostri partner distribuiamo cibo e kit per la costruzione di rifugi temporanei. Abbiamo fino ad ora soccorso circa 40.000 persone.

Per approfondire leggi il comunicato stampa