Dopo una maxi emergenza il rientro a scuola per bambini e ragazzi è sempre un momento delicato. Forniamo supporto psicosociale e strumenti educativi per alunni e insegnanti in modo da aiutarli a gestire eventuali situazioni critiche nel contesto scolastico post-emergenza. 
Inoltre, per mantenere vivo il tessuto sociale e supportare il territorio colpito, offriamo spazi aggregativi per permettere a bambini e adolescenti di svagarsi con attività ludico-artistiche e sportive, come ad esempio laboratori di musica o di pittura, corsi di inglese o di danza.

Alcuni esempi di intervento di post emergenza

  • Successivamente al terremoto del Centro Italia nel 2016, è stato realizzato il Centro Giovani 2.0, un centro socio-educativo dove i ragazzi hanno potuto partecipare a numerose attività ludico-artistiche e sportive, ed è stato organizzato un Campo Estivo per offrire ai più piccoli momenti di gioco e gite di gruppo. Nel 2018 sono proseguite le attività di post emergenza mediante i progetti di accompagnamento allo studio e le attività laboratoriali del Centro Giovani 2.0 di Amatrice. Pur non essendo uno dei nostri obiettivi primari, abbiamo realizzato opere strutturali come la ristrutturazione della scuola per l’infanzia di Loro Piceno (MC) e la fornitura e messa in opera di un modulo prefabbricato ad uso scuola nel comune di Corridonia (MC) che ha permesso a circa 80 bambini dell’Istituto Comprensivo “A. Manzoni” di proseguire l’attività scolastica. Questa nuova struttura prefabbricata di 630 mq circa si trova nella frazione di Colbuccaro ed è composta da 5 aule didattiche per la scuola primaria e una per la prima infanzia, una palestra, un’area per le nuove tecnologie, una mensa
  • In seguito all'emergenza in Centro Italia del 2016 sono stati realizzati moduli formativi per gli insegnanti a Rieti nell’ambito del corso di formazione “A scuola di Resilienza: apprendere ed insegnare dopo una catastrofe”, organizzato dalla task force del Ministero dell'Istruzione (MIUR) per l’emergenza sisma, la Comunità Montana del Velino e l’Università degli Studi dell’Aquila in collaborazione con le associazioni presenti sul territorio. Abbiamo organizzato alcuni incontri e formazioni all'interno di questo progetto nel settembre 2016 e nel corso del 2017 per aiutare gli insegnanti ad acquisire ulteriori strumenti per affrontare adeguatamente il percorso scolastico con gli studenti in una situazione post emergenziale.
  • UndeRadio - On Air: sempre in seguito al terremoto nell'Italia Centrale nell'agosto 2016, abbiamo promosso attività di supporto a minori e adulti nelle zone più sensibili. Pre-adolescenti e adolescenti hanno bisogno di condividere la propria esperienza con coetanei e adulti ed è nata, quindi, l'idea di coinvolgerli nel nostro progetto UndeRadio. L'obiettivo di tale progetto consiste nel coinvolgimento di studenti nell'utilizzo di web-radio e podcast per promuovere la tutela dei diritti, favorire l’integrazione, contrastare fenomeni di discriminazione e di intolleranza in contesti scolastici ed extrascolastici. 
  • In seguito al terremoto in Emilia del 2012, abbiamo offerto soggiorni ludico-formativi e campi estivi per i bambini sfollati che vivevano nelle tendopoli ed ha prodotto circa 1.500 guide destinate ai genitori per aiutarli a gestire al meglio la situazione critica che stavano vivendo. Nella fase conclusiva del periodo emergenziale, in vista della ripresa delle lezioni scolastiche, il nostro staff ha incontrato i dirigenti scolatici e il corpo docenti, su richiesta di quest’ultimi, per rilevare e valutare insieme a loro le specifiche esigenze espresse dal mondo della scuola nella fase post-emergenziale. Abbiamo potuto così programmare e realizzare degli interventi educativi o percorsi laboratoriali mirati in 27 classi delle scuole primarie di Novi, San Possidonio, Concordia e Rovereto, raggiungendo un totale complessivo di circa 600 bambini. 
  • Nel contesto di post emergenza del terremoto in Abruzzo del 2009, abbiamo creato uno sportello informativo nella cittadina di Roseto (TE) per le famiglieper orientarsi sul territorio e riorganizzazione la vita familiare (alloggio, scuola, salute), nonché un centro per i bambini per un sostegno logistico, educativo e psicosociale nella gestione dei figli, specie durante l’orario di lavoro, e abbiamo organizzato attività di formazione per insegnanti, volontari e operatori del terzo settore. Inoltre, con il contributo finanziario di IKEA, abbiamo potuto supportare le scuole della Regione durante l’anno scolastico 2009-2010 tramite il progetto “Ricostruiamo la scuola” che ha promosso percorsi formativi rivolti a insegnanti, bambini e adolescenti e diverse attività come laboratorio “Gemell’Aquila”.