Medio Oriente: almeno 52 milioni di bambini non possono andare a scuola a causa del conflitto
“In ogni conflitto, le scuole sono spesso le prime a chiudere e le ultime a riaprire. Ma ogni lezione persa rende più profonde le cicatrici della guerra"
“In ogni conflitto, le scuole sono spesso le prime a chiudere e le ultime a riaprire. Ma ogni lezione persa rende più profonde le cicatrici della guerra"
La violenza giovanile, tra fragilità e vuoti relazionali ed educativi, interroga con urgenza il mondo adulto. La risposta non può essere solo punitiva: occorre potenziare i percorsi educativi e di responsabilizzazione, di recupero e per benessere psicofisico dei minori, e rafforzare i presidi di ascolto e l’educazione alla nonviolenza.
L’Organizzazione presenta il rapporto “Dis(armati). Un’indagine sulla diffusione della violenza giovanile, tra percezione e realtà”
“Investire nelle periferie, investire nell'infanzia” il tema dell’edizione di quest’anno dell’evento, uno spazio di confronto con esperti, giovani, rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura e del terzo settore per condividere proposte e iniziative
L’Organizzazione, operativa nell’area, dove sta distribuendo beni essenziali, invoca una cessazione immediata delle ostilità e chiede a tutte le parti in causa di rispettare le leggi internazionali, il diritto umanitario e fare il possibile per proteggere i civili, in particolare i bambini.
L’Organizzazione esorta i leader mondiali ad agire immediatamente per impedire un attacco su vasta scala a una città densamente popolata e a utilizzare ogni leva diplomatica per impedire un'uccisione di massa di bambini.
L’Organizzazione richiama l’importanza del recepimento nell’ordinamento italiano della Direttiva europea sulla parità e trasparenza retributiva. La parità salariale è uno strumento essenziale di equità e protezione per le nuove generazioni, ma la normativa deve accompagnarsi a un impegno educativo per decostruire gli stereotipi sin dall’infanzia.
Il Future Paper realizzato dall'Organizzazione insieme ad ASviS individua principi, approcci e strumenti per rendere la valutazione degli effetti delle nuove leggi uno strumento efficace per tutelare gli interessi dei giovani e delle future generazioni
L’Organizzazione chiede urgentemente a tutte le parti coinvolte di procedere a un’immediata de-escalation e di rispettare pienamente gli obblighi previsti dal diritto umanitario internazionale, garantendo che civili e infrastrutture civili – comprese scuole e ospedali – non vengano colpiti.
L’Organizzazione sottolinea che sono moltissime le persone che dormono in auto e per strada e chiede alle parti di adoperarsi per evitare un’ulteriore escalation, rispettare i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale umanitario e proteggere i bambini.
L’Organizzazione sottolinea che le aule dovrebbero essere luoghi di apprendimento, non usate come rifugi dagli attacchi aerei. I bambini devono essere protetti a tutti i costi e il diritto internazionale umanitario rispettato.
L’Organizzazione chiede con urgenza a tutte le parti coinvolte nelle violenze in Iran e nella regione, di ridurre immediatamente le tensioni e di rispettare il diritto internazionale.
L’Organizzazione, che è stata tra le prime organizzazioni internazionali a rispondere al sisma di Kunar, ha finora allestito 30 spazi di apprendimento temporanei per quasi 1.500 bambini e fornisce inoltre assistenza sanitaria, servizi idrici e igienico-sanitari, alloggi, kit per la casa e l'igiene, sostegno economico e supporto psicosociale.
L’Organizzazione sottolinea la necessità di ribaltare la prospettiva di politiche che antepongono la deterrenza alla protezione delle persone vulnerabili, adottando un meccanismo coordinato e strutturato di ricerca e salvataggio in mare e vie sicure e legali per l’ingresso in Europa.
A 4 anni dall’escalation della guerra, i bambini vivono in preda all’ansia e alla paura dopo 4mila ore di allarmi aerei, corrispondenti a 5,5 mesi di allerta costante. L’Organizzazione chiede alle parti in conflitto di fermare l'uso di armi esplosive nelle aree popolate, di cessare immediatamente gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili, comprese case, scuole e ospedali, e di porre fine alle gravi violazioni contro i minori.
VIDEO con brevi testimonianze dall’Ucraina: https://vimeo.com/1165611401/316d8d48da
Le Organizzazioni del Tavolo Minori Migranti promuovono un appello al Governo e al Parlamento affinché si fermi l’adozione di norme che rischiano di compromettere alcune fra le principali tutele previste per i minori non accompagna e i neomaggiorenni.