Taglio agli aiuti: a Siviglia si riveda il sistema finanziario globale

Giuliano Del Gatto/Save the Children

Oggi, a Siviglia, prende il via la quarta Conferenza Internazionale sul Finanziamento per lo Sviluppo: un’occasione irripetibile per riformare un sistema finanziario globale che, così com’è, non è in grado di far fronte alle tante sfide che vivono i minori nel mondo. Il tempo stringe e i leader mondiali devono garantire che questo vertice si traduca negli investimenti urgenti necessari per raggiungere i 17 obiettivi globali delle Nazioni Unite, volti a trasformare in meglio il nostro mondo entro il 2030.

I leader mondiali devono cogliere questa opportunità per intraprendere una trasformazione reale, con riforme strutturali che mettano al centro i diritti dell’infanzia. In un contesto segnato da guerre, crisi climatiche e instabilità economica, servono risposte concrete e urgenti.  

Conferenza di Siviglia: un sistema di finanziamento con al centro i bambini

Questo vertice di Siviglia è un momento chiave per i leader di reinventare e riformare un sistema finanziario globale che, oggi, sta fornendo risultati deludenti per i bambini di oggi e delle future generazioni. Ogni settimana vengono pubblicati nuovi rapporti e dati che mostrano chiaramente come il mondo sia diventato un luogo sempre più pericoloso per i minori, che vengono progressivamente privati dei loro diritti:

  • Dal 1990, il numero di minori che vivono in aree colpite da conflitti è più che raddoppiato: oggi, uno su sei cresce sotto la minaccia della guerra.
  • Circa 272 milioni di bambini non vanno a scuola.
  • Oltre 400 milioni vivono in Paesi alle prese con un debito insostenibili, che impediscono ai governi di finanziare persino i servizi essenziali.

È profondamente ingiusto che, in un momento in cui il cambiamento climatico, la guerra e l’instabilità economica minacciano l’infanzia nel mondo, i leader rinuncino alle promesse di lunga data per garantire che nessun bambino venga lasciato indietro e taglino gli aiuti esteri da cui dipendono milioni di minori vulnerabili.

Di fronte a questo scenario, è inaccettabile che i governi stiano riducendo gli aiuti esteri, proprio quando servirebbero con maggiore urgenza. Inger Ashing, CEO di Save the Children International sottolinea: “L'anno scorso, l'importo complessivo degli aiuti forniti dai principali donatori è diminuito per la prima volta in cinque anni, con la maggior parte delle nazioni ricche che si allontana ulteriormente dall'obiettivo storico delle Nazioni Unite di investire lo 0,7% del reddito nazionale in aiuti esteri. Pur accogliendo con favore l'adozione dell'Impegno di Siviglia da parte degli Stati membri la scorsa settimana e i passi positivi compiuti su questioni chiave come il debito e la tassazione, questo impegno non è all'altezza dell'ambizione trasformativa di cui i minori hanno bisogno.”

I tagli agli aiuti umanitari stanno mettendo a rischio la vita di milioni di bambine e bambini in tutto il mondo. Visita la nostra pagina:

tagli aiuti: l'impatto sui bambini

Cosa chiediamo

Chiediamo una nuova era di finanziamento globale per lo sviluppo. Chiediamo ai governi di concordare sistemi fiscali globali più equi, di sbloccare la riduzione del debito e di investire in servizi incentrati sull’infanzia, garantendo che i bisogni e i diritti dei minori siano posti al centro della riforma finanziaria. Non si tratta di beneficenza, ma di investire in un mondo più sicuro e più forte per tutti noi. La finanza per lo sviluppo necessita di un ampio spettro di capitali, dalla filantropia tradizionale ai finanziamenti del settore privato.

Meccanismi come l’investimento a impatto sociale, come il nostro Generation Empowerment Fund, possono aiutare a colmare il divario di investimento, sfruttando il capitale privato per lavorare a favore dei bambini e delle bambine. Tuttavia, sottolineiamo che gli investimenti pubblici internazionali nell’infanzia non sono discrezionali e i governi hanno la responsabilità di utilizzare il massimo delle risorse disponibili per tutelare i diritti dei minori e dare priorità ai loro bisogni e al loro benessere.

La Conferenza di Siviglia non deve essere solo un’occasione di dialogo, ma un punto di svolta. I leader mondiali hanno molteplici opportunità per costruire un sistema di finanziamento globale che metta al primo posto i bambini e le bambine più vulnerabili.

Per approfondire, leggi il comunicato stampa

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